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CAMERA-Cambiamenti climatici, informazioni aggiornate all’8 luglio 2011 PDF Stampa E-mail
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Con riguardo alla questione del clima e dello sviluppo sostenibile l'attività parlamentare si è concentrata sull'approvazione di alcuni atti di indirizzo al Governo che hanno, da una parte, sollecitato un'applicazione flessibile delle direttive europee in materia di clima ed energia e, dall'altra, impegnato il Governo ad assumere una funzione di impulso a livello comunitario ed internazionale per il perseguimento degli obiettivi di Kyoto. Le Commissioni ambiente e attività produttive hanno concluso l'esame di uno schema di decreto legislativo volto a istituire un quadro di misure per garantire lo stoccaggio geologico di biossido di carbonio (CO2) in formazioni geologiche profonde in attuazione della direttiva comunitaria 2009/31/CE.

 

Informazioni aggiornate all’8 luglio 2011

Il pacchetto clima-energia e il documento approvato dalla Commissione ambiente

In tema di cambiamenti climatici  e sviluppo sostenibile, a livello comunitario merita innanzitutto segnalare il pacchetto di misure per una nuova politica energetica volto a dare attuazione a quanto previsto dal piano d'azione globale in materia di energia per il periodo 2007-2009, approvato dal Consiglio europeo dell'8-9 marzo 2007, con il quale si è delineato un quadro di riferimento comune per una strategia europea nel settore energetico. Esso consiste in un pacchetto integrato di misure che mirano a definire una nuova politica energetica per l'Europa, a contrastare le conseguenze dei cambiamenti climatici nonché a rafforzare la sicurezza energetica e la competitività dell'UE (si veda in proposito il tema Il pacchetto clima-energia).

In tale ambito, il documento finale approvato all'unanimità dalla Commissione ambiente della Camera Doc. XVIII, n. 7  in occasione dell’esame delle proposte di direttive europee citate impegna il Governo, tra l’altro, a: valorizzare i meccanismi di flessibilità previsti dal pacchetto, tenendo conto delle peculiarità di ciascun Paese, prima fra tutte il mix delle fonti utilizzato da ciascun Stato membro per la propria generazione di energia elettrica nonché il contributo consolidato di fonti di energia rinnovabile (FER); garantire un'applicazione quanto più ampia possibile del concetto di carbon leakage (vale a dire dell'esclusione dal pacchetto delle imprese esposte al rischio di spostamento delle emissioni di CO2 al di fuori dell'Unione europea), soprattutto con riferimento alle imprese di piccola e media dimensione, ovvero a particolari comparti manifatturieri quali quello della siderurgia, del vetro, della ceramica o della carta; affermare il carattere non vincolante degli obiettivi intermedi, per lasciare i Paesi liberi di raggiungerli nella maniera più funzionale alla loro struttura produttiva e alle caratteristiche proprie di ogni Stato membro.

Le mozioni sullo sviluppo sostenibile e l'attività parlamentare

Successivamente, con la mozione 1-00122, approvata all'unanimità nella seduta del 24 febbraio 2009, la Camera ha impegnato il Governo a realizzare una serie di iniziative per favorire uno sviluppo ambientale sostenibile, intervenendo nei settori della mobilità, dell’edilizia, dell’efficienza energetica, delle fonti rinnovabili e delle politiche sostenibili.

Analoghe finalità sono contenute nella mozione 1-00065, approvata nella seduta del 27 novembre 2008, che ha impegnato il Governo ad intraprendere un'azione coordinata in campo ambientale.

Il 13 novembre 2009 è stata avviata la discussione di alcune mozioni sui cambiamenti climatici e le connesse politiche pubbliche (Casini ed altri n. 1-00264, Ghiglia, Alessandri, Iannaccone ed altri n. 1-00270, Realacci ed altri n. 1-00272 e Piffari ed altri n. 1-00273). La discussione ha portato all'approvazione di una mozione unitaria n. 1-00290 in data 25 novembre 2009.

L'11 gennaio 2010 è stata avviata la discussione di alcune mozioni per la riduzione delle emissioni di gas-serra, con particolare riferimento allo sviluppo delle reti di ricarica dei veicoli elettrici sul territorio nazionale (Ghiglia ed altri n. 1-00269, Piffari ed altri n. 1-00303, Margiotta e altri n. 1-00310 e Libè ed altri n. 1-00306), che si è conclusa il 12 gennaio 2010 con l'approvazione della mozione 1-00269, che impegna il Governo a creare un sistema di ricarica dei veicoli - a partire dalle aree urbane - applicabile estensivamente sia nell'ambito del trasporto privato che pubblico.

Nella seduta del 17 marzo 2010 la Camera ha approvato le mozioni Lo Monte ed altri n. 1-00342 e Cicchitto, Cota ed altri n. 1-00346 concernenti misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto, impegnando il Governo, tra l'altro, a sostenere incentivandolo il settore della green economy al fine di rilanciare politiche di risparmio energetico utili all'economia del Paese ed alla soluzione dei principali problemi dell'ambiente, primi fra tutti i cambiamenti climatici, settori energie, trasporti, eco-building, acque, rifiuti.

Le Commissioni VIII e IX della Camera hanno approvato, nella seduta del 15 giugno 2010, la risoluzione 8-00074 su alcune misure volte a ridurre l’inquinamento atmosferico anche per superare i rilievi comunitari in merito ai superamenti delle concentrazioni in atmosfera di PM10 registrati in 55 zone ricadenti sul territorio nazionale.

Nell'ambito del Documento di economia e finanza 2011, la Commissione ambiente ha esaminato la Relazione sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra Doc. LVII n. 4, predisposta dal Ministro dell’ambiente ai sensi dell’art. 10, comma 9, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, come modificato dalla legge 7 aprile 2011, n. 39. La relazione presenta la situazione delle emissioni di gas serra al 2009 e le previsioni fino al 2012 e indica le misure per colmare il “gap” che separa l’Italia dal raggiungimento dell’obiettivo di Kyoto. La relazione valuta, inoltre, gli scenari delle emissioni con orizzonte temporale al 2020 idonei al raggiungimento dell’obiettivo previsto per i settori “non ETS”- ossia quelli non regolati dalla direttiva 2009/29/CE e identificabili approssimativamente con i settori agricolo, trasporti e civile - dalla Decisione 406/2009 del 23 aprile 2009 (“effort sharing”) per l’anno 2020 e indica le azioni preliminarmente necessarie al perseguimento di tale obiettivo. Nel parere espresso nella seduta del 27 aprile 2011, la Commissione ha auspicato un aggiornamento della Relazione al fine di valutare l'efficacia di talune misure oggetto di revisione nel raggiungimento degli obiettivi di Kyoto.

Da ultimo, si segnala che le Commissioni VIII e X della Camera hanno concluso l'esame dello schema di decreto legislativo Atto n. 367, in attuazione della direttiva 2009/31/CE, volto ad istituire un quadro di misure per garantire lo stoccaggio geologico permanente di biossido di carbonio (CO2) in formazioni geologiche profonde, al fine di contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici attraverso la riduzione delle emissioni in atmosfera. Le Commissioni hanno espresso il prescritto parere nella seduta del 6 luglio 2011.

Gli esiti della COP15 e della COP16

La XV sessione della Conferenza delle parti nell'ambito della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, comunemente conosciuto come COP15, si è svolta a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre 2009, con l'obiettivo di adottare un nuovo accordo internazionale poiché il protocollo di Kyoto è destinato a cessare nel 2012. Nella notte del 18 dicembre 2009, i Paesi partecipanti hanno approvato una decisione con cui si prende atto dell’ Accordo di Copenaghen. Tale documento non contiene (nonostante le pressioni dell’UE) impegni vincolanti sulla riduzione di emissioni di gas-serra, ma si limita a richiamare un generico obiettivo di contenere entro i 2 gradi centigradi l'aumento della temperatura media planetaria e a prevedere un impegno finanziario verso i paesi poveri (30 miliardi di dollari per il triennio 2010-2012 e 100 miliardi all'anno dal 2020 in poi).

Il 10 novembre 2010 la Commissione europea ha presentato la comunicazione “Energia 2020” (COM(2010)639) con la quale sono definite le priorità energetiche dell’UE per il prossimo decennio e si delineano le azioni da adottare per conseguire gli obiettivi del risparmio energetico, della realizzazione di un mercato energetico efficiente e integrato. Il 12 ottobre 2010 la Commissione europea ha presentato una relazione sui progressi compiuti dall’UE nel quadro degli impegni di riduzione previsti dal Protocollo di Kyoto (COM (2010) 569). Secondo la Commissione, nel 2008 le emissioni di gas serra dell’UE-15 si sono ridotte dell'1,9% rispetto al 2007, con una diminuzione totale del 6,9% rispetto alle emissioni del 1990. Sulla base di tali dati, le proiezioni della Commissione indicano che l'UE-15 raggiungerà l'obiettivo di Kyoto (-8% entro il 2008-2012), obiettivo che, considerando l’attuale crisi economica, potrebbe addirittura essere superato.

La XVI Conferenza dell'Onu sul Clima, tenutasi a Cancun dal 29 novembre al 10 dicembre 2010, si è conclusa con un accordo di compromesso, che rinvia le principali decisioni alla prossima Conferenza. I testi degli accordi sono disponibili (in lingua inglese) nel sito dell’UNFCCC Accordo di Cancun. In proposito, si segnala che, nella seduta della Commissione ambiente del 4 maggio 2011, si è svolta l'interrogazione Bratti 5-04075, in cui sono stati forniti elementi di informazione circa la posizione del Governo italiano rispetto agli obiettivi posti dall'Accordo di Cancun.

Il riesame della politica ambientale

L'11 dicembre 2009 la Commissione ambiente ha approvato il documento finale sul Libro bianco in materia di adattamento ai cambiamenti climatici nonché sul riesame della politica ambientale e della strategia dell'Unione europea per lo sviluppo sostenibile. In particolare, la Commissione, esprimendo una valutazione positiva sui documenti, ha sottolineato l’esigenza di promuovere iniziative, anche di carattere normativo, nell’ambito dei seguenti settori, che – secondo quanto emerso nel corso delle audizioni - potrebbero contribuire a ridurre le emissioni in maniera efficace e duratura: energia ed efficienza energetica, edilizia, trasporto, ambiente, settore idrico,  agricoltura. La Commissione ha inoltre evidenziato la necessità, rispetto al tema della  sostenibilità,  di integrare le politiche ambientali nelle altre politiche comunitarie settoriali (trasporto, energia, infrastrutture, ricerca, politica estera) ed ha auspicato una maggiore sinergia con la strategia di Lisbona per la crescita e l’occupazione, al fine di perseguire realmente la strada verso lo sviluppo sostenibile; ha sottolineato l’importanza delle  politiche di incentivazione dell’innovazione tecnologica e di prodotto, in modo da migliorare le condizioni climatiche ed ambientali e, al tempo stesso, favorire lo sviluppo industriale e le opportunità occupazionali; ha infine auspicato l'introduzione, così come raccomandato a livello europeo, di indicatori di qualità della vita che vadano oltre il PIL come il bilancio ambientale e quello di sostenibilità per misurare i progressi ottenuti sul versante della qualità dello sviluppo.

Approfondimenti

 

L'attuazione del Protocollo di Kyoto (14/04/2011)

 

Il recepimento del pacchetto clima-energia dell'UE (28/06/2010)

La legislazione francese sui cambiamenti climatici (27/11/2009)

Dossier pubblicati

Misure urgenti per il differimento di termini in materia ambientale e di autotrasporto nonché assegnazione quote di emissione CO2 D.L. 72/2010 ' A.C. 3496 Elementi per l'istruttoria legislativa (24/05/2010)

Inclusione delle attività di trasporto aereo nel sistema comunitario di scambio delle quote di emissione dei gas a effetto serra - Schede di lettura (20/10/2010)

Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici Cancun, Messico 29 novembre - 10 dicembre 2010 (30/11/2010)

Stoccaggio geologico di biossido di carbonio Schema di D.Lgs. n. 367 - Elementi per l'istruttoria legislativa (14/06/2011)

ATTENZIONE: corrispondenza non trovata Am0229

Documento di economia e finanza 2011 - Commissione Ambiente -Parte seconda Allegati (27/04/2011)

Conferenza di Copenhagen

Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici - Copenhagen 7-18 dicembre 2009 (09/12/2009)

La strategia UE post-Copenhagen - Comunicazione della Commissione (COM(2010)86) (09/04/2010)

Atti dell'UE

Libro bianco sull'adattamento ai cambiamenti climatici. Riesame Politica ambientale UE 2008 (16/09/2009)

Riesame 2009 strategia UE per lo sviluppo sostenibile (21/09/2009)

La strategia UE post-Copenhagen - Comunicazione della Commissione (COM(2010)86) (09/04/2010)

La protezione della biodiversità nella normativa internazionale e nazionale (04/05/2010)

Documenti e risorse web

Gazzetta ufficiale dell'UE, Pacchetto clima-energia

Libro bianco sull'adattamento ai cambiamenti climatici

COP15 - United Nations Climate Change Conference, Copenhagen 2009

Corte dei conti - Relazione allegata alla delibera 1/20009/G

United Nations Framework Convention on Climate Change

IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change - mutamento climatico

Ministero dell`Ambiente - Direttiva "Emission trading"

Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici - Focal Point IPCC per l'Italia

Lettera congiunta dei capi di governo italiano e francese al Presidente della Commissione europea (15/4/2010)

Agenzia europea dell'ambiente - Tracking progress towards Kyoto and 2020 targets in Europe (Rapporto n. 7 - ottobre 2010)

Commissione europea - Progressi nella realizzazione degli obiettivi di Kyoto - COM(2010) 569 def.

 

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