| CAMERA- Riscossione dei tributi,informazioni aggiornate a lunedì, 11 luglio 2011 |
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Gli interventi in materia di accertamento e riscossione dei tributi hanno mirato a molteplici obiettivi, dalla semplificazione degli adempimenti del contribuente al coinvolgimento di enti territoriali nell'attività di accertamento, alla lotta all'evasione fiscale.Informazioni aggiornate a lunedì, 11 luglio 2011L'attività di accertamento e riscossione La nuova disciplina di accessi e verifiche e le misure del "Decreto Sviluppo". Soggetti All’Agenzia delle entrate è stato affidato un ruolo centrale nel coordinamento del servizio di accertamento e riscossione, attraverso l’ottimizzazione delle risorse, l’incremento della capacità operativa in specifici settori e la collaborazione con altri enti. E’ stata modificata la disciplina della remunerazione dell’attività di riscossione e dei rimborsi spese per i soggetti abilitati, ovvero la società Equitalia Spa e le partecipate (articolo 32, commi 1 e 2 del D.L. n. 185 del 2008). Il decreto-legge "incentivi" (articolo 3 del D.L. n. 40 del 2010), per porre rimedio alla crisi aziendale delle società di riscossione delle entrate degli enti locali, ha consentito alle suddette società l’ammissione di diritto alle procedure di ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza di cui al decreto-legge 347/2003, ove ne sussistano le condizioni. Da ultimo, è stato prorogato al 31 dicembre 2011 (D.L. 225/2010) il termine per l'esercizio in concessione dell'attività di riscossione delle entrate locali, Nella prospettiva del federalismo fiscale è stato previsto un maggior coinvolgimento degli Enti territoriali nell’attività di accertamento e riscossione, sia dalle disposizioni del D.L. 78/2010, sia dalle norme in materia di federalismo municipale. L'attività di accertamento e riscossione L’istituto dell’accertamento con adesione è stato esteso anche ai verbali di constatazione con emissione di accertamenti parziali (articolo 83, commi da 18 a 18-quater del D.L. n. 112/2008) e all’invito a comparire innanzi all’amministrazione finanziaria, per le imposte dirette, l’IVA e le altre imposte indirette (articolo 27, comma 1 a 3-bis del D.L. n. 185/2008). In tema di indebito uso di crediti in compensazione (articolo 27, commi da 16 a 20 del D.L. n. 185/2008 e articolo 7, comma 1 del D.L. n. 5/2009), sono stati previsti un'intensificazione dei controlli e un inasprimento delle sanzioni. E’ stato modificato l’ambito applicativo della transazione fiscale proposta in sede di concordato preventivo (articolo 32, commi 5 e 6 del D.L. n. 185/2008). Il contribuente è stato incentivato a scegliere la rateazione dei debiti tributari; è stato eliminato (articolo 83, comma. 23 del D.L. n. 112/2008) l’obbligo di prestare garanzia per ottenere il beneficio della rateazione, per debiti superiori a 50.000 euro; è possibile rateizzare anche i pagamenti delle maggiori somme dovute per l’adeguamento delle scritture contabili agli studi di settore. Con il D.L. n. 112/2008 e con il D.L. 40/2010 sono state introdotte norme di accelerazione del processo tributario. Sotto il profilo della lotta all’evasione, sono state inasprite le regole sulla tassazione di redditi e attività formati nei cosiddetti “paradisi fiscali”, anche al fine di evitare il fenomeno dell’arbitraggio fiscale (articoli 12 e 13 del D.L. 78/2009). L'articolo 2 del D. L. n. 40 del 2010 ha introdotto la possibilità per l'Amministrazione finanziaria, in alternativa alle procedure di cooperazione e dei canali consolari, di notificare validamente atti e avvisi ai soggetti non residenti in Italia a mezzo posta, all'indirizzo rilevato dai registri dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o alla sede legale estera risultante dal registro delle imprese o, in mancanza, all'indirizzo indicato nelle domande di attribuzione del numero di codice fiscale, di variazione dati o nei modelli di dichiarazione annuale. Tra le previsioni normative introdotte dal D.L. n. 78 del 2010 si ricordano: il potenziamento della partecipazione dei Comuni all’attività di accertamento fiscale e contributivo; la revisione e il potenziamento dell’accertamento sintetico (art. 38, commi 4 e segg., del DPR n. 600/1973), con lo scopo di porre la massima attenzione nella ricerca di elementi di spesa e di investimento indicativi di capacità contributiva al fine di intercettare i contribuenti per i quali gli esborsi non sono compatibili con quanto dichiarato; l'impegno per la realizzazione del piano di accertamenti nei confronti delle imprese di medie dimensioni sulla base di specifiche analisi del rischio; l' introduzione di significative novità ai fini della riscossione, per le quali gli accertamenti per imposte sui redditi, IVA e IRAP dovranno contenere anche l’intimazione al pagamento degli importi in essi indicati entro il termine per la presentazione del ricorso. Tali atti diverranno dunque prontamente esecutivi; tuttavia, il decreto "sviluppo" (D.L. 70/2011, la cui legge di conversione è stata approvata definitivamente dal Senato) ha attenuato il principio del "solve et repete" disponendo la sospensione dell’esecuzione forzata conseguente agli atti di cd. “accertamento esecutivo” per centottanta giorni decorrenti dall’affidamento in carico agli agenti della riscossione; l'ulteriore rafforzamento del controllo sulle compensazioni. La legge di stabilità per il 2011 (articolo 1, comma 17 della legge n. 220 del 2010) ha, tra gli altri interventi, ampliato il novero degli elementi in ragione dei quali è possibile procedere ad accertamento “parziale”. In particolare, gli uffici possono operare in tal senso sulla base di un ampio complesso di attività istruttorie (e non solo, dunque, in base ad accessi, ispezioni, verifiche, e segnalazioni): inviti a comparire, documentazione trasmessa dai contribuenti e questionari. I successivi commi 18-22 dell'articolo 1 hanno rimodulato leriduzioni disposte dalle vigenti norme nel caso di ravvedimento operoso e altri istituti deflativi del contenzioso tributario. Altre attività parlamentari Nell’audizione tenutasi presso la Commissione VI – Finanze della Camera dei deputati il 19 aprile 2011, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate ha riferito sulle tematiche relative all'operatività dell'Agenzia medesima, riferendo anche in rapporto all'andamento dellalotta all'evasione e della riscossione dei tributi. In merito a tale ultimo aspetto, il Direttore ha ricordato che il 17 novembre 2010 è stato approvato un ulteriore Piano di riassetto societario e organizzativo del Gruppo Equitalia - soggetto incaricato della riscossione dei tributi - da completarsi entro il 30 giugno 2012, finalizzato ad assicurare il conseguimento degli obiettivi di riscossione previsti per il prossimo triennio, soddisfacendo al contempo le esigenze territoriali in coerenza con l’evoluzione del quadro normativo in materia di federalismo fiscale, nonché per garantire uniformità nelle azioni gestionali sul territorio. In materia di riscossione dei tributi si segnala inoltre la mozione 1/00640, volta - tra l'altro - a promuovere la ristrutturazione dei debiti tributari, in maniera da conciliare l'esigenza di garantire il gettito erariale (perseguendo la lotta all'elusione e all'evasione fiscale) e la possibilità di rendere sostenibile il pagamento delle imposte e delle tasse arretrate; nonché ad impegnare il governo in una valutazione di opportunità in ordine all'assunzione di iniziative volte a concedere una moratoria di almeno un anno per gli importi riscossi da Equitalia per le imprese e famiglie con obiettive difficoltà economiche dovute alla crisi congiunturale, La nuova disciplina di accessi e verifiche e le misure del "Decreto Sviluppo". L'articolo 7 del citato D.L. 70/2011, nel contesto delle misure introdotte per ridurre il peso della burocrazia gravante sui contribuenti, ha modificato in particolare la vigente disciplina in materia di accesso da parte degli organi dell'Amministrazione finanziaria; esso non durerà più di quindici giorni lavorativi, contenuti al massimo in un trimestre; gli atti compiuti in violazione delle prescrizioni in materia di controlli costituiranno, per i dipendenti pubblici, illecito disciplinare. Inoltre, codificando la prassi, le norme prescrivono che la Guardia di Finanza, negli accessi di propria competenza presso le imprese, operi in borghese. Le norme semplificano inoltre la riscossione dei contributi previdenziali risultanti da liquidazione, controllo e accertamento delle dichiarazioni dei redditi e aboliscono, per importi minori, la richiesta per ottenere la rateizzazione dei debiti tributari conseguenti al controllo delle dichiarazioni e alla liquidazione di redditi soggetti a tassazione separata. Approfondimenti Il decreto-legge su incentivi, frodi fiscali e riscossione (25/05/2011) La riscossione coattiva dei tributi e le procedure esecutive (16/06/2011) Dossier pubblicati Proroga di termini e disposizioni finanziarie urgenti - D.L. 207/2008 - A.C. 2198 (13/02/2009) |














