23 Giugno 2011
La Relazione sull'attività 2010 traccia il bilancio del lavoro svolto dall'Autorità e indica le prospettive di azione verso le quali occorre muoversi nell'obiettivo di costruire una autentica ed effettiva protezione dei dati personali, in particolare riguardo all'uso delle nuove forme di comunicazione e dei nuovi sistemi tecnologici.
L'attività del Garante privacy nel 2010 si è concentrata su diverse tematiche, tra le quali:
Le telefonate pubblicitarie indesiderate;
Internet e le nuove tecnologie cloud computing;
i sistemi di videosorveglianza;
il fenomeno sempre più esteso dei social network;
la trasparenza on line della Pubblica amministrazione;
il servizio di Google Street View;
i nuovi servizi in farmacia;
il delicato settore della sanità;
il corretto rapporto tra diritto di cronaca e dignità delle persone;
la protezione dei dati giudiziari;
la tutela dei minori;
la ricerca scientifica e farmacologica;
le esigenze di semplificazione per le imprese.
Numerose sono state le Audizioni parlamentari: tra le più rilevanti, quelle sulle problematiche legate alle politiche di immigrazione, all'anagrafe tributaria, alla semplificazione dei rapporti tra Pa e cittadini.
Le cifre I provvedimenti collegiali adottati nel 2010 sono stati circa 600. Si è dato risposta a circa 4000 tra quesiti, reclami e segnalazioni (in particolare, riguardo a telefonia, credito, centrali rischi, marketing, videosorveglianza, Internet, assicurazioni). I ricorsi decisi dal Garante sono stati 350 (in maggioranza relativi a banche e finanziarie, attività di marketing, datori di lavoro pubblici e privati, sistemi di informazioni creditizie, operatori telefonici e telematici), confermando il trend dello scorso anno. Il Collegio ha reso 16 pareri al Governo e al Parlamento (in particolare in materia di attività di polizia e sicurezza, giustizia, Codice dell'amministrazione digitale, informatizzazione e banche dati della Pa, formazione). Le ispezioni effettuate nel 2010 sono state circa 500. I controlli hanno riguardato numerosi settori: in particolare, gli operatori telefonici, le strutture sanitarie pubbliche e private, i sistemi di videosorveglianza, il sistema della fiscalità, le società di marketing, gli istituti di credito. Le violazioni amministrative contestate, compreso il primo semestre 2011, sono state oltre 500: una parte consistente ha riguardato le attività promozionali indesiderate, l'attivazione di servizi non richiesti e le strutture sanitarie pubbliche e private. 55 le violazioni segnalate all'autorità giudiziaria nel 2010. Tenendo conto anche del primo semestre 2011 ammontano a più di 4 milioni di euro le sanzioni amministrative già riscosse. L'attività di relazione con il pubblico ha fatto registrare nel 2010 oltre 26.000 tra contatti telefonici ed e-mail esaminate, in particolare riguardo al telemarketing, alle e-mail e i fax indesiderati, alla videosorveglianza, a Internet, al lavoro pubblico e privato.
L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali è composta da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato.
fonte: Garante per la protezione dei dati personali
Allegati
Relazione attività 2010
Per saperne di più
Garante per la protezione dei dati personali
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