| CAMERA- Strategia energetica nazionale, informazioni aggiornate a mercoledì, 8 giugno 2011 |
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Il legislatore ha incaricato il Governo di definire la Strategia energetica nazionale quale strumento di indirizzo e programmazione della politica energetica nazionale. Il decreto-legge 34/2011, come modificato dalle Camere, ha dettato una nuova disciplina dei contenuti e delle modalità di adozione della Strategia.Informazioni aggiornate a mercoledì, 8 giugno 2011La Strategia energetica nazionale La Strategia energetica nazionale Con l’art. 7 del decreto-legge 112/2008, convertito dalla legge 133/2008 (A.C. 1386), è stato attribuito al Governo il compito di definire una “Strategia energetica nazionale” (SEN) intesa quale strumento di indirizzo e programmazione a carattere generale della politica energetica nazionale, cui pervenire a seguito di una Conferenza nazionale dell’energia e dell’ambiente. Il suddetto piano energetico ha lo scopo di indicare le priorità per il breve ed il lungo periodo per conseguire, anche attraverso meccanismi di mercato, gli obiettivi della diversificazione delle fonti di energia e delle aree di approvvigionamento, del potenziamento della dotazione infrastrutturale, della promozione delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, della realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare, del potenziamento della ricerca nel settore energetico e della sostenibilità ambientale nella produzione e negli usi dell'energia. La legge 75/2011, che ha convertito con modificazioni il decreto-legge 34/2011 (A.C. 4307), ha abrogato il citato articolo 7, e la disciplina della Strategia energetica nazionale è stata riformulata. In base alla nuova disciplina, la Strategia energetica nazionale dovrà essere adotttata entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge 34/2011 (quindi entro il 28 maggio 2012). La nuova formulazione della norma sulla Strategia energetica nazionale presenta alcune differenze rispetto alla formulazione del 2008, soprattutto riguardo ai soggetti coinvolti, agli obiettivi e alle modalità di definizione della SEN. Ai sensi della norma del 2008, la Strategia doveva essere definita dal Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, previa convocazione, d'intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di una Conferenza nazionale dell'energia e dell'ambiente. Per converso, la nuova formulazione prevede che la proposta della SEN sia effettuata dal Ministro dello sviluppo economico congiuntamente con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che sia inoltre sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e che siano acquisiti i parere delle competenti Commissioni parlamentari. Della Conferenza nazionale dell'energia e dell'ambiente non si fa menzione nella nuova formulazione introdotta dalla legge 75/2011 di conversione del decreto-legge 34/2011 (A.C. 4307). Rispetto al 2008, vengono eliminati i riferimenti alla produzione di energia nucleare. Infine, rispetto alla formulazione del 2008, si precisa che nella definizione della SEN il Consiglio dei ministri tiene conto delle valutazioni effettuate a livello di Unione europea e a livello internazionale. Nel solco della Strategia energetica si collocano anche le varie misure in materia di energia contenute nella legge 99/2009 (A.C. 1441-ter), attinenti al risparmio e all’efficienza energetica, alla promozione delle fonti rinnovabili, alla sicurezza e al potenziamento delle infrastrutture e alla semplificazione delle procedure autorizzative. La legge 99/2009 prevedeva inoltre norme in materia di energia nucleare, di cui però il disegno di legge di conversione del decreto-legge 34/2011, come approvato dal Senato, ha previsto l'abrogazione. Tra le varie disposizioni che si muovono nella direzione della semplificazione delle procedure di autorizzazione si segnalano quelle relative alla costruzione e all’esercizio di terminali di rigassificazione di gas naturale liquefatto e delle opere connesse, nonché agli interventi di sviluppo ed adeguamento della rete elettrica di trasmissione nazionale. Al riguardo di ricorda che l’art. 4 del D.L. 78/2009, convertito dalla legge 102/2009 (A.C. 2561), ha previsto l’individuazione, da parte del Governo, degli interventi relativi alla trasmissione ed alla distribuzione dell'energia, nonché, d'intesa con le regioni interessate, degli interventi relativi alla produzione dell'energia, da realizzare con capitale prevalentemente o interamente privato, per i quali ricorrono particolari ragioni di urgenza e che devono essere effettuati con mezzi e poteri straordinari attribuiti ad uno o più Commissari straordinari del Governo. Tali disposizioni sono state dichiarate illegittime dalla Corte Costituzionale (sentenza n. 215 del 2010) che ha ritenuto non giustificata l'attribuzione allo Stato di competenze regionali e quindi ha stabilito che le disposizioni medesime violano gli artt. 117, terzo comma, e 118, primo e secondo comma, della Costituzione. A tale sentenza della Corte Costituzionale intende dare esecuzione l'art. 1 del decreto-legge 105/2010, convertito dalla legge 129/2010 (A.C. 3660), che introduce una nuova disciplina che, rispetto alla precedente, differisce, tra l'altro, in quanto attribuisce alle intese con le regioni interessate anche l'individuazione degli interventi urgenti connessi alla trasmissione e alla distribuzione dell'energia (peraltro gli interventi oggetto della norma riguardano ora anche le fonti energetiche); inoltre, il coinvolgimento di soggetti privati nel finanziamento di tutti i suddetti interventi viene previsto come possibilità e non più come requisito (senza più specificare che gli interventi in questione richiedono "capitale prevalentemente o interamente privato") e purché ne siano assicurate l’effettività e l’entità. Inoltre il decreto-legge 3/2010, convertito dalla legge 41/2010 (A.C. 3243), reca disposizioni volte a far fronte alle crescenti criticità di funzionamento del sistema elettrico nazionale in Sicilia e in Sardegna in attesa della messa in esercizio delle nuove infrastrutture di rete programmate e, a seguito dell'esame parlamentare, ulteriori disposizioni riguardanti più in generale le opere relative alla rete elettrica di trasmissione nazionale e agli impianti di energia elettrica (v. Approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori). La Commissione Industria del Senato il 19 ottobre 2010 ha avviato una "Indagine conoscitiva sulla strategia energetica nazionale". Atti di sindacato ispettivo Con l’interpellanza 2-00057 l’on. Mosella ha chiesto al Ministro dello sviluppo economico delucidazioni riguardo al piano di sviluppo delle centrali nucleari nel nostro Paese, nonché agli intendimenti del Governo in merito alla elaborazione di una organica politica energetica nazionale al servizio dello sviluppo del Paese che prenda nella dovuta considerazione lo sfruttamento delle fonti rinnovabili e a tal fine provveda quindi al sostegno di programmi di alta ricerca volta all’acquisizione di conoscenze scientifiche idonee a sviluppare fonti energetiche pulite, sicure e competitive. L’interpellanza è stata svolta nella seduta del 27 gennaio 2009. Il rappresentante del Ministero dello sviluppo economico, rispondendo all’interpellanza, ha affermato che il ritorno all’energia nucleare, insieme allo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica, caratterizza le azioni intraprese dal Governo volte a rendere l’Italia meno vulnerabile per quanto riguarda gli approvvigionamenti energetici e quindi meno dipendente dall’estero; inoltre ha precisato che non sussistono dubbi sulla sicurezza delle centrali di ultima generazione e che l’impiego del nucleare avverrà con le massime garanzie sotto il profilo della sicurezza, della tutela dell'ambiente, della protezione della salute e della sostenibilità economica. L’on. Mosella, dichiarandosi almeno in parte soddisfatto della risposta, ha auspicato che il Governo metta in condizione il Parlamento di discutere nella maniera più ampia di una politica energetica di lungo periodo. Approfondimenti Terminali di rigassificazione: procedure autorizzative (05/08/2009) Dossier pubblicati Sul collegato sviluppo ed energia Sul decreto-legge in materia di energia Misure urgenti in materia di energia D.L. 105/2010 - A.C. 3660 -Schede di lettura (articolo 1) (26/07/2010) Sul decreto-legge n. 34/2011 Sul decreto-legge per la sicurezza del sistema elettrico in Sicilia e Sardegna Sul decreto-legge per lo sviluppo economico D.L. 112/2008: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributraria, convertito dalla legge 133/2008 - Schede di lettura (articolo 7) Sul terzo decreto anticrisi D.L. 78/2009 (Legge n. 102), modificato dal DL 103/2009 (Legge 141) : Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini - Schede di lettura sul testo coordinato (articolo 4, co. 1-4) (10/11/2009) |














