| Milleproroghe bis- FUS, nucleare e Cassa depositi e prestiti |
|
|
|
Tweet me!| Documenti |
Pagina pubblicata il 30 maggio 2011Decreto legge con le modifiche introdotte in ParlamentoNel decreto legge n.34 del 31 marzo 2011- convertito dal Parlamento con la legge n. 75 del 26 maggio 2011 - le norme sulla cultura, lo spettacolo e gli incroci editoria-tv sono rimaste inalterate. Ciò che è stato modificato, nel corso dell'iter parlamentare, è la parte riguardante la cosiddetta "moratoria nucleare" ed è stato ulteriormente precisato l'ambito di estensione dell'attività della Cassa depositi e prestiti.In materia di impianti nucleari, il decreto legge (art. 5) dispone la cancellazione dall’ordinamento di una serie di disposizioni che, a partire dalla legge 99/2009 di delega al governo per la definizione della strategia nucleare, avevano disegnato un progetto di riavvio del nucleare e che ora, sostanzialmente, con l'art.5 viene totalmente cancellato. In particolare, viene disposta la cancellazione del programma in materia di impianti di produzione di energia nucleare, mentre rimane in piedi la sola attività di smaltimento dei rifiuti radioattivi preesistenti. L’altra modifica significativa al provvedimento riguarda l'articolo 7 volto ad ampliare l’oggetto sociale della Cassa depositi e prestiti SpA. All’attività di finanziamento tipica della società, il decreto legge ha aggiunto l’assunzione di partecipazioni in società la cui attività è considerata strategica per gli interessi nazionali, o per il settore in cui operano, o per la dimensione della società o, infine, per la rilevanza della filiera. L’acquisizione delle partecipazioni può avvenire in via diretta, o attraverso società veicolo o fondi di investimento, dei quali CDP SpA abbia sottoscritto quote. Il provvedimento, dopo il passaggio parlamentare, chiarisce però che tali attività devono riguardare imprese che risultino in una stabile situazione di equilibrio finanziario, patrimoniale ed economico e siano caratterizzate da adeguate prospettive di redditività. Il provvedimento rimanda poi ad un successivo decreto la qualificazione delle "società di interesse nazionale" e l'individuazione dei requisiti, anche quantitativi, delle società oggetto di possibile acquisizione da parte di CDP S.p.A.. Fonte: decreto legge n.34/2011 convertito in legge n.75/2011 |














