| ISPRA- Rapporto Ispra: natura e biodiversità ancora a rischio |
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25 Maggio 2011L’inquinamento continua a preoccupare. Polveri sottili, ozono e biossido di azoto ancora temibili per la salute. In aumento il patrimonio forestale, calano gli incendi, ma resta alto l'allarme frane. Questi alcuni dei numerosi dati che emergono dall'Annuario dei Dati Ambientali - Edizione 2010, dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale in sinergia con il Sistema agenziale, presentato oggi a Roma.Se una porzione di territorio italiano si riappropria di ettari di bosco, grazie all'espansione naturale del bosco e alle attività di afforestazione e di riforestazione, un'altra franando mette in pericolo vite e attività umane. Sono 5.708 (pari al 70,5% del totale) i comuni italiani interessati da cedimenti e smottamenti. Di questi, 2.940 sono classificati con livello di attenzione molto elevato, 1.732 con livello elevato e 1.036 con livello medio. Il rapporto offre una panoramica ampia e completa dello stato di salute dell'ambiente del nostro Paese, fornendo dati e riflessioni su cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, eventi alluvionali, sismicità, franosità, biodiversità e aree naturali, agricole e forestali, qualità dell'aria e delle acque interne, agenti fisici, ambiente e salute. Fonte: Ispra Allegati |














