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Il decreto-legge 70/2011 modifica la disciplina del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese e dispone in merito all'utilizzo parziale di risorse inutilizzate destinate al Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca. La Camera ha approvato un progetto di legge diretto a definire lo statuto delle imprese e ne sta esaminando un altro per contrastare i ritardi di pagamento.Informazioni aggiornate a martedì, 17 maggio 2011Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese Altri interventi a favore dell'apparato produttivo Incentivi per i consumi Il decreto-legge 40/2010, convertito dalla legge 73/2010 (A.C. 3350), ha istituito un Fondo-incentivi da 300 milioni di euro - le cui risorse si sono anticipatamente esaurite - per l'acquisto di: motocicli, elettrodomestici a basso consumo, cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti, immobili ad alta efficienza energetica, rimorchi, gru per l'edilizia, macchine agricole, motori nautici, componenti elettrici ed elettronici per l’efficienza energetica industriale, internet veloce per i giovani (v. Il decreto-legge su incentivi, frodi fiscali e riscossione). Si ricorda che il decreto-legge 5/2009, convertito dalla legge 33/2009 (A.C. 2187), aveva previsto, fino al 31 dicembre 2009: la concessione di incentivi per la sostituzione di veicoli inquinanti con altri meno inquinanti e l'incremento degli incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici e per l’installazione di impianti a GPL e a metano; la concessione di una detrazione IRPEF per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici (v. Risparmio ed efficienza energetica). Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese Il decreto-legge 185/2008, convertito dalla legge 2/2009 (A.C. 1972), ha rifinanziato il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI) - costituito per fornire una garanzia ai crediti concessi a tali imprese dalle banche e dagli intermediari finanziari - per 450 milioni di euro, in attesa della concreta operatività del Fondo per la finanza d’impresa, istituito dalla legge finanziaria 2007 (legge 296/2006). Il decreto-legge ha disposto inoltre che gli interventi del Fondo di garanzia siano assistiti dalla garanzia dello Stato. Ulteriori norme riguardanti il Fondo di garanzia per le PMI sono state introdotte dal Parlamento nel corso dell’esame del citato decreto-legge 5/2009. E' stato disposto un incremento della dotazione del Fondo di garanzia con corrispondente riduzione delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), e si è previsto che la dotazione del Fondo di garanzia possa essere ulteriormente incrementata con l'assegnazione di determinate risorse rientranti nella dotazione del Fondo per la finanza d'impresa. Il Parlamento ha inoltre previsto la possibilità di estendere gli interventi del Fondo di garanzia alle misure che consentano alle PMI la rinegoziazione dei debiti in essere con il sistema bancario e l’assolvimento degli obblighi tributari e contributivi. Infine ha destinato, per il 2009, risorse del Fondo di garanzia per le PMI per non meno di 10 milioni di euro a favore delle imprese operanti nei distretti produttivi della concia, del tessile e del calzaturiero in cui siano state realizzate opere di smaltimento o riciclo dei rifiuti o di riciclo e depurazione delle acque ad uso industriale. La legge 191/2009 (A.C. 2936), legge finanziaria 2010, destina, nell'ambito delle risorse del Fondo di garanzia, una quota di 10 milioni di euro agli interventi in favore dei consorzi dei confidi delle province con il più alto tasso di utilizzazione della cassa integrazione. Il decreto-legge 70/2011 (A.C. 4357) ha modificato, al comma 5 dell’articolo 8, la disciplina del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese al fine di favorirne l’operatività e l’autonomia e ha disposto in merito all’utilizzo parziale di risorse inutilizzate destinate al Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca. In particolare il comma 5 prevede: - l’eliminazione della disposizione del comma 847, art. 1, della legge 296/2006 che, nel prevedere l'istituzione del Fondo per la finanza d'impresa, stabilisce la soppressione del Fondo di garanzia per le PMI, pur mantenendone l'operatività fino all'emanazione delle norme attuative del citato Fondo per la finanza d'impresa (lett.a). - la possibilità di procedere ad opportune razionalizzazioni della disciplina regolamentare del Fondo contenuta nel DM 248/1999 e di estendere la garanzia concessa dal Fondo anche ai fondi comuni di investimento mobiliari chiusi (lett.b); - l’integrazione dell’art. 1 della legge 311/2004 (finanziaria 2005), con l’aggiunta dei nuovi commi 361-bis - 361-quater relativi all’utilizzo parziale di risorse inutilizzate del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI) (lett. c). Altri interventi a favore dell'apparato produttivo La legge 99/2009 (A.C. 1441-ter) contiene disposizioni volte a promuovere gli interventi di reindustrializzazione sulla base di una approccio innovativo e sistematico che ruota attorno all’accordo di programma quale strumento di regolamentazione concordata alla cui definizione partecipano tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti. Le aree e i distretti in crisi in cui realizzare gli interventi sono individuati con decreto del Ministro per lo sviluppo economico, al quale è affidato il coordinamento dell’accordo di programma, anche avvalendosi, a tal fine, dell’Agenzia per l’attrazione degli investimenti (ex Sviluppo Italia). L’Agenzia, sulla base di direttive emanate dal Ministro, provvede all’attuazione degli interventi agevolativi. Inoltre, al fine di rilanciare l'intervento dello Stato a sostegno delle aree o distretti in crisi, con particolare riferimento a quelli del Mezzogiorno, il Governo veniva delegato ad effettuare il riordino della disciplina della programmazione negoziata e degli incentivi per lo sviluppo del territorio, degli interventi di reindustrializzazione di aree di crisi, degli incentivi per la ricerca, sviluppo e innovazione. Il termine per l'esercizio della delega, seppur differito dal 15 agosto 2010 al 15 febbraio 2011 dalla legge 129/2010 (A.C. 3660), è scaduto senza che il Governo adottasse definitivamente il decreto legislativo (peraltro era stato predisposto lo schema di decreto legislativo n. 330). Si interviene anche in materia di progetti di innovazione industriale (v. Ricerca e innovazione). Il D.M. 24 settembre 2010, in attuazione dell'art. 43 del decreto-legge 112/2008, convertito dalla legge 133/2008 (A.C. 1386), disciplina i criteri e le modalità per la concessione, attraverso la sottoscrizione di contratti di sviluppo, di agevolazioni finanziarie dirette a favorire la realizzazione di investimenti rilevanti per il rafforzamento della struttura produttiva italiana, con particolare riferimento al Mezzogiorno. La Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge A.C. 98 ed abbinate, volto a definire lo statuto giuridico delle imprese prevedendo misure in grado di favorirne l’avvio, lo sviluppo e la competitività, con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese, relativamente alle quali si intendono recepire le indicazioni contenute nello Small Business Act dell'Unione europea. La Commissione Attività produttive della Camera ha avviato l'esame della proposta di legge A.C. 3970, volta a contrastare i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. A tal fine si prevede, tra l'altro, l'istituzione di un fondo rotativo presso le camere di commercio diretto a permettere alle imprese creditrici di sopperire al mancato o ritardato pagamento delle merci o servizi forniti a terzi, introitando subito una parte rilevante del credito nelle more del suo recupero (eventualmente coattivo) da parte della camera di commercio. La medesima Commissione ha svolto una Indagine conoscitiva sulla situazione e sulle prospettive del sistema industriale e manifatturiero italiano in relazione alla crisi dell’economia internazionale. Approfondimenti Imprenditoria femminile (17/11/2010) Schema di riordino degli incentivi per le imprese (17/02/2011) Dossier pubblicati Sul collegato semplificazione, pubblica amministrazione e giustizia Sul collegato sviluppo ed energia Sul decreto-legge incentivi, frodi fiscali e riscossione Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350 - Schede di lettura (Articolo 4, comma 1) (07/04/2010) Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350-A - Schede di lettura per l'Assemblea (Articolo 4, commi 1-1quater) (30/04/2010) Sul primo decreto anti-crisi Sul secondo decreto anti-crisi Misure di sostegno dei settori industriali in crisi - D.L. 5/2009 - A.C. 2187 (23/02/2009) Sulla legge finanziaria 2010 Finanziaria 2010 - Legge 23 dicembre 2009, n. 191 - Schede di lettura (articolo 2, commi 37 e 38) (05/02/2010) Sulla lotta ai ritardi di pagamento Ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali - A.C. 3970 - Schede di lettura (09/02/2011) Sullo Statuto delle imprese Statuto delle imprese - A.C. 2754 - Elementi per l'istruttoria legislativa (30/11/2009) Statuto delle imprese - A.C. 2754 - Schede di lettura (30/11/2009) Documenti e risorse web Sul collegato sviluppo ed energia Sul settore del commercio Osservatorio Nazionale del Commercio Sulle PMI COM(2008) 394 - Small Business Act (esame in sede UE) COM(2008) 394 - Small Business Act (dal sito Parlamento italiano) COM(2009) 680 - Relazione sull'attuazione dello Small Business Act Dossier sulla Direttiva del Presidente del Consiglio per l'attuazione dello Small Business Act Risoluzione della X Commissione della Camera sullo Small Business Act Sostegno finanziario dell'UE alle PMI Direttiva del Presidente del Consiglio del 4 maggio 2010 per l'attuazione dello Small Business Act Documento di consultazione sul riesame dello Small Business Act (elaborato dal MiSE) Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione Fondo di garanzia per le PMI con sede a Roma Sulle politiche per lo sviluppo e la competitività delle imprese Sulle statistiche in materia di strutture produttive |














