| CAMERA-Enti di ricerca, informazioni aggiornate al 31 marzo 2011 |
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L'intervento legislativo sugli enti di ricerca vigilati dal MIUR ha seguito due linee direttrici: l'inclusione degli enti nelle misure di riassetto organizzativo disposte per le pubbliche amministrazioni, pur con deroghe relative alla riduzione del personale, e il loro riordino.Informazioni aggiornate a giovedì, 31 marzo 2011Riordino degli enti di ricerca Il Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca Attività conoscitiva del Parlamento Reclutamento del personale Il decreto-legge 112/2008, convertito dalla legge 133/2008, da una parte ha autorizzato gli enti di ricerca ad assumere personale, dall’altra li ha inclusi nelle misure di riorganizzazione previste per le amministrazioni statali. In particolare, l’art. 66 del D.L. 112/2008, come modificato prima dall’art. 35 del D.L. 207/2008 (L. 14/2009) e poi dall'art. 9 del D.L. 78/2010 (L. 122/2010), ha stabilito che gli enti di ricerca possono assumere personale a tempo indeterminato, entro il limite dell'80% delle entrate dell'anno precedente: per il 2010, senza superare la soglia delle risorse derivanti dai pensionamenti dell'anno precedente; per il triennio 2011-2013, entro il limite del 20% di tali risorse. La predetta facoltà di assunzione è fissata per il 2014 nella misura del 50% e del 100% a decorrere dal 2015. Inoltre, l’art. 74 del D.L. 112/2008 ha previsto che anche gli enti di ricerca devono procedere alla ridefinizione della propria organizzazione e alla riduzione degli organici per tutti i livelli, nelle percentuali indicate per ciascuno, vietando, in caso di inadempienza, nuove assunzioni. In seguito, l’art. 1 del D.L. 180/2008 (L. 1/2009) ha escluso i medesimi enti dall’obbligo di ridurre la spesa per il personale non dirigenziale. Quest'ultima misura è confermata dal co. 8-bis dell'art. 2 del D.L. 194/2009 (L. 25/2010), che per le P.A. prevede un'ulteriore riduzione degli organici. Infine, l'art. 29, co. 28, del D.L. 78/2010 ha esentato gli enti di ricerca dall'obbligo di ridurre del 50%, rispetto al 2009, l'importo destinato al reclutamento di personale precario; nel contempo, ha confermato che la spesa in questione non può superare il 35% delle somme impegnate per analoghe finalità nel 2003. Riordino degli enti di ricerca Con il D.Lgs. 213/2009 si è ha data attuazione alla delega per il riordino degli enti di ricerca vigilati dal MIUR prevista dall'art. 1 della L. 165/2007 (come modificato dall’art. 27 della L. 69/2009). La riorganizzazione si è resa necessaria per evitare la soppressione disposta dall’art. 26 del D.L. 112/2008, nell’ambito della soppressione degli enti pubblici non economici. Tra le principali novità introdotte dal D.Lgs. - sul cui schema la VII Commissione della Camera ha espresso un parere favorevole con condizioni e osservazioni il 16 dicembre 2009 - si segnalano: il riconoscimento di un'ampia autonomia statutaria e la prescrizione di deliberare i nuovi statuti entro 6 mesi; la ripartizione dei contributi statali legata alla valutazione e al merito, nonché l’introduzione di finanziamenti premiali dal 2011; la programmazione delle attività (elaborazione di un piano triennale - PTA - e di un Documento di visione strategica decennale); la riduzione dei componenti degli organi e nuove modalità di designazione dei presidenti e dei membri dei consigli di amministrazione; la possibilità di assumere attraverso la chiamata diretta, nel limite del 3% dell’organico, studiosi italiani o stranieri che si siano distinti per merito eccezionale; la gestione coordinata delle infrastrutture di ricerca; nuovi strumenti di finanziamento e partecipazione al capitale di rischio. Il D.Lgs. riconferma, infine, la natura di ente di ricerca per l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione e formazione (INVALSI), dotato di autonomia amministrativa, contabile, patrimoniale, regolamentare e finanziaria, ma non statutaria. Il Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca L’art. 7 del D.lgs. 204/1998 ha previsto che gli stanziamenti da destinare annualmente a vari enti di ricerca – tra cui il CNR e l’Agenzia spaziale italiana (ASI) – affluissero in un unico Fondo, finanziato dal MIUR, il cui ammontare è determinato in tab. C della legge finanziaria (ora, di stabilità). Per il 2009, con D.M. 12 febbraio 2010, sono stati attribuiti € 1.642,8 mln a 14 enti di ricerca. Sullo schema di decreto per il 2010 (atto 303), che prevede la ripartizione tra le medesime istituzioni di € 1.769 mln, la VII Commissione della Camera ha espresso parere favorevole il 15 dicembre 2010. Al Senato, la 7^ Commissione ha espresso parere favorevole con osservazioni il 14 dicembre 2010. Inoltre, il 21 dicembre 2010, la VII Commissione della Camera ha approvato la risoluzione 7-00454 che impegna il Governo a presentare lo schema di DM per il riparto del Fondo entro il primo trimestre di ogni anno, a mantenere inalterato per il 2011 almeno il livello di crescita del Fondo e a reperire risorse aggiuntive per la premialità e i progetti bandiera, nonchè a rendere operativa l'ANVUR. Attività conoscitiva del Parlamento Il 30 marzo 2011, la VII Commissione della Camera ha approvato il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sullo stato della ricerca in Italia, deliberata il 7 aprile 2009. Il documento conclusivo evidenzia come gli interventi legislativi degli ultimi anni, adottati al fine di innescare processi virtuosi di semplificazione e ottimizzazione, non abbiano raggiunto gli obiettivi prefissati. Le principali criticità, che derivano dalla progressiva riduzione delle risorse, ma soprattutto dalla mancanza di una strategia capace di coinvolgere tutti i potenziali attori, a livello nazionale e locale, impediscono il decollo e l’attrattività del sistema, che rappresenta un volano della crescita del Paese. E’, dunque, necessario razionalizzare e semplificare le norme, concentrare e coordinare programmi, interventi e risorse disponibili, superando i limiti vigenti nell’erogazione dei finanziamenti, favorire l’autonomia responsabile delle strutture di ricerca e l’investimento privato, intervenire sul rapporto ricerca-sistema produttivo. Infine, il percorso di qualificazione e ottimizzazione del sistema deve essere costantemente monitorato e valutato, mutuando modalità e strumenti anche dalle migliori esperienze internazionali. Dossier pubblicati Il Fondo ordinario per gli enti e le istituzioni di ricerca Reclutamento del personale Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica - D.L. 78/2010 - A.C. 3638 - Schede di lettura (articolo 9, commi 9 e 28) - Parte I (18 luglio 2010) Riordino degli enti di ricerca Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile - A.C. 1441-bis-B - Schede di lettura (articolo 27) - (23/03/2009) Riordino degli enti di ricerca - Schema di D.Lgs. n. 156 - Schede di lettura (09/12/2009) Documenti e risorse web Enti di ricerca vigilati dal MIUR Ministero dell'istruzione, università e ricerca-Sezione Ricerca Scientifica Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI)- Ricerca e Innovazione |














