| CAMERA- La riforma urbanistica, informazioni aggiornate al 30 marzo 2011 |
|
|
|
Tweet me!| Documenti |
Le proposte di legge quadro sull'urbanistica all'esame della Camera mirano a fissare punti di riferimento certi in materia di governo del territorio, entro i quali le regioni possano legiferare. Si tratta di precisare le competenze di Stato, regioni ed enti locali, di individuare i livelli della pianificazione urbanistica, di regolare i procedimenti cercando nuovi modelli negoziali nei rapporti tra pubblico e privato. Da ultimo, la legge n. 220/2010 (legge di stabilità 2011) proroga per tutto il 2011 la detrazione Irpef e Ires del 55% per spese per interventi diretti al risparmio energetico negli edifici.Informazioni aggiornate a mercoledì, 30 marzo 2011Gli obiettivi delle proposte di legge Le modifiche della XVI legislatura Le questioni all'attenzione della Camera Nei primi mesi della legislatura è iniziato l'esame di alcune proposte di legge quadro sull'urbanistica (A.C. 329 e abb.) volte a definire i princìpi fondamentali in materia di governo del territorio, nel rispetto delle competenze regionali. Un ampio ciclo di audizioni presso la Commissione ambiente della Camera ha fatto emergere sia la necessità di chiarire il quadro delle competenze e delle responsabilità di Stato, regioni ed enti locali, sia una generale preferenza per gli atti negoziali rispetto agli atti autoritativi oggi previsti nel campo della pianificazione urbanistica. Il governo del territorio che secondo la Corte costituzionale include l'urbanistica e l'edilizia, è materia assegnata dall'art. 117 della Costituzione alla competenza concorrente di Stato e regioni. Ciò significa che in tale ambito le leggi regionali devono osservare i princìpi fondamentali ricavabili dalla legislazione statale. Numerose, infatti, sono già le leggi regionali che hanno disciplinato la materia, anche introducendo innovazioni e sperimentazioni diverse da territorio a territorio. Al riguardo, in relazione alla legge della regione Sardegna sul rilancio del settore edilizio si è svolta una discussione sulla mozione n. 1-00256 (26 e 28 ottobre 2009) volta alla verifica del rispetto delle competenze statali in materia ambientale e tutela del territorio. Gli obiettivi delle proposte di legge Le proposte legislative all'esame della Commissione ambiente hanno quindi l'obiettivo di definire un quadro di riferimento generale, soprattutto con riguardo: al momento conoscitivo e valutativo della pianificazione; alla riduzione del consumo della "risorsa territorio"; alla tutela delle aree non urbanizzate e alla riqualificazione di quelle edificate; alla promozione di interventi di sostenibilità ambientale nella realizzazione degli edifici; oltre, ovviamente, ai princìpi di sostenibilità, sussidiarietà e adeguatezza, tutela e sicurezza, trasparenza e democrazia, equità e legalità. Le proposte mirano inoltre a introdurre nell'ordinamento procedure e modalità di intervento condivise fra Stato, regioni ed enti locali. In tal senso, soprattutto quando attribuiscono funzioni amministrative allo Stato, per consentirne l'esercizio unitario, esse richiedono la previa intesa presso la Conferenza Stato-regioni o la Conferenza unificata Stato-regioni-città e autonomie locali, o altre forme di accordo con gli enti interessati. Le modifiche della XVI legislatura Nelle more dell'approvazione della legge di riforma, nella XVI legislatura sono state approvate numerose disposizioni volte a modificare le procedure di approvazione degli strumenti urbanistici in alcuni settori particolari: 1) Il piano casa; 2) La valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, comuni ed altri enti locali; 3) La valorizzazione del patrimonio immobiliare della difesa; 4) La realizzazione urgenti di istituti penitenziari, cd. Piano carceri; 5) La costruzione di nuovi impianti sportivi e stadi (in corso di esame presso la VII Commissione). Il decreto legge n. 78 del 2010, all'articolo 14, comma 14, lettera f), consente di introdurre un contributo straordinario sulle valorizzazioni immobiliari generate da modifiche dello strumento urbanistico, sanando di fatto la norma del Piano regolatore di Roma bocciata dalle sentenze del Tar Lazio n. 1524 e 2383 del 2010. Successivamente, come già segnalato, la sentenza del Consiglio di Stato n. 4545 del 13 luglio 2010 giunge a conclusioni diametralmente opposte, in virtù dell'ampia discrezionalità che connota le scelte pianificatorie, a fronte delle quali il privato non può mai vantare (salvo ipotesi eccezionali che in questo caso non ricorrono) un'aspettativa giuridicamente qualificata a un regime urbanistico più favorevole. L'operazione condotta dal Comune di Roma attraverso i meccanismi perequativi connessi all'attribuzione de futuro ai suoli di una cubatura aggiuntiva, secondo il Consiglio di Stato, lungi dal costituire un anomalo "ibrido" tra conformazione ed espropriazione come ritenuto dal primo giudice, rientra a pieno titolo nel legittimo esercizio della potestà pianificatoria e conformativa del territorio. La sentenza mette, infine, in evidenza l'esigenza di garantire la par condicio fra i privati proprietari di suoli soggetti a eguale disciplina urbanistica, esigenza che sarebbe frustrata qualora fosse rimesso integralmente al momento della contrattazione privata la definizione dei termini della "contropartita" che ciascun privato assicura alla PA in cambio della volumetria edificabile aggiuntiva riconosciutagli dal Piano. La successiva lettera h) del comma 14 dell'articolo 14, del DL 78/2010 destina i proventi derivanti dagli oneri di urbanizzazione anche per le spese di manutenzione ordinaria, nonché l'utilizzo dei proventi derivanti dalle concessioni cimiteriali anche per la gestione e manutenzione ordinaria dei cimiteri. Il DPR 139/2010 prevede quindi un procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, da realizzarsi su aree o immobili dichiarati di interesse paesaggistico. Le questioni all'attenzione della Camera Il dibattito parlamentare si è concentrato sui seguenti punti: disegnare corretti rapporti fra i diversi livelli di pianificazione urbanistica, anche distinguendo con chiarezza il piano strutturale dal piano operativo e dalla regolamentazione urbanistica/edilizia ed equiparando la portata e la durata dei diritti edificatori fra aree private e aree destinate a servizi pubblici. In tale ambito è emersa l'esigenza di assicurare adeguati spazi alla partecipazione dei cittadini e delle imprese già nella fase della pianificazione; abbandonare l'espropriazione quale metodo ordinario della pianificazione urbanistica anche per l'impossibilità dei comuni di sostenerne gli oneri, sostituendola con strumenti perequativi e compensativi, eventualmente collegati a un sistema premiale di tipo qualitativo, quantitativo e fiscale; definire standard urbanistici minimi (in termini di dotazione necessaria di attrezzature e servizi pubblici) anche con riferimento all'utilizzo di tecnologie per la tutela dell'ambiente, l'innalzamento della qualità della vita e il risparmio energetico, e di norme per il recupero del patrimonio storico. In tal senso la Commissione ambiente sta discutendo una proposta di legge per un vero e proprio sistema di case di qualità (A.C. 1952) nonché una proposta (A.C. 2441) recante Interventi straordinari e strategici per il rilancio dell'economia e la riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio, volta a riqualificare il patrimonio esistente, con case e quartieri di qualità, che risparmino energia, non inquinino e garantiscano una moderna ed elevata vivibilità; definire i princìpi fondamentali dell'attività professionale di costruttore edile e delle attività professionali di completamento e finitura in edilizia (A.C. 60-A ed abbinate approvato in prima lettura dall'Assemblea della Camera il 30 marzo 2011); identificare aree per usi strategici (geotermia, rifiuti radioattivi, stoccaggio di CO2), per la localizzazione di insediamenti produttivi e attività di scambio, anche attraverso il recupero di aree già esistenti; recuperare territori con l'obiettivo di promuovere in essi il risanamento del patrimonio naturale, artistico e architettonico e di rimuovere gli squilibri economici e sociali; a tal fine sono in discussione anche due specifiche proposte di legge, rispettivamente, sulla riqualificazione dei centri storici (A.C. 169) e sul sostegno dei piccoli comuni (con popolazione inferiore a 5.000 abitanti) e dei comuni compresi nelle aree protette (A.C. 54-A). In tale ambito, il Senato sta esaminando alcuni progetti di legge sulla qualità architettonica, dei quali uno di iniziativa governativa (A.S. 1264 e abb.), che prendono le mosse dalla volontà di evidenziare il valore culturale e sociale dell'architettura, individuandone la funzione fondamentale nell'ambito della corretta gestione del territorio. Anche al fine di sostenere lo sviluppo di una edilizia sostenibile, il decreto-legge 40/2010 nell'ambito del Fondo per il sostegno della domanda in particolari settori finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e miglioramento della sicurezza sul lavoro, attribuisce un contributo per l'acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica da adibire a prima abitazione, nel limite massimo di 7000 euro. Da ultimo, la legge n. 220/2010 (legge di stabilità 2011)proroga per tutto il 2011 la detrazione Irpef e Ires del 55% per spese per interventi diretti al risparmio energetico negli edifici.
Approfondimenti La tutela del paesaggio (29/10/2009) Le modifiche alla disciplina urbanistica (13/07/2010) Dossier pubblicati Principi fondamentali per il governo del territorio - A.C. 329, 438 e 1794 - Terza edizione Principi fondamentali per il governo del territorio - AA.CC. 329 e 438 Il governo del territorio - Schede di lettura e normativa regionale - tomo I Il governo del territorio - Normativa regionale - tomo II Il governo del territorio - Normativa regionale - tomo III Sistema casa qualità - A.C. 1952 Quadro di sintesi delle audizioni Testo a fronte Sistema casa qualità A.C. 1952 e A.C. 2940 Sospensione demolizioni regione Campania D.L. 62 /2010 ' A.C. 3514 - Schede di lettura (28/05/2010) Documenti e risorse web Istituto nazionale di urbanistica (INU), Documenti sulla riforma urbanistica |














