| CAMERA: Impianti sportivi, informazioni aggiornate all’11 marzo 2011 |
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A giugno 2009 è stato ricostituito l'Osservatorio nazionale per l'impiantistica sportiva. Le Camere stanno esaminando progetti di legge per favorire la costruzione degli impianti sportivi e la ristrutturazione di quelli esistenti.Informazioni aggiornate a venerdì, 11 marzo 2011Costruzione e ristrutturazione di impianti sportivi di grandi dimensioni Altri provvedimenti in materia di impiantistica sportiva Costruzione e ristrutturazione di impianti sportivi di grandi dimensioni L'11 maggio 2010 la VII Commissione della Camera ha avviato l'esame di proposte di legge (A.C. 2800, approvato dal Senato, e abb.) per la realizzazione di nuovi impianti sportivi e la ristrutturazione di quelli esistenti. Dopo aver svolto un'indagine conoscitiva , il 15 dicembre 2010 la Commissione ha adottato come testo base un nuovo testo elaborato dal Comitato ristretto . Il 23 febbraio 2011 è stato adottato un ulteriore nuovo testo . Esso è finalizzato ad accelerare, attraverso la semplificazione delle procedure amministrative, il processo di realizzazione e ristrutturazione di impianti sportivi con almeno 7.500 posti a sedere allo scoperto o 4.000 al coperto, secondo criteri di sicurezza, fruibilità e redditività , e con lo scopo di prevenire fenomeni di violenza e migliorare l’immagine dello sport in Italia, anche in vista della candidatura per manifestazioni di carattere internazionale. La localizzazione delle aree individuate per le nuove strutture - supportata da uno studio di fattibilità - avviene su iniziativa del soggetto proponente o del comune, mediante intesa tra le parti. Entro 60 giorni dalla presentazione dello studio, l'autorità comunale competente promuove un accordo di programma. Alla conferenza convocata per raggiungere l’accordo si applica la disciplina prevista dalla L. 241/1990 (artt. 14-14-quinquies), anche quanto agli effetti del dissenso. Si applica la disciplina in materia di valutazione di impatto ambientale. Se l'area individuata è di proprietà del comune, essa (o il relativo diritto di superficie) può essere ceduta, a titolo oneroso, al soggetto proponente, tramite assegnazione diretta. Il progetto per la realizzazione di nuovi impianti sportivi o complessi multifunzionali - le cui strutture possono anche non essere contigue - deve prevedere, fra l'altro, un piano per la realizzazione di strutture sportive scolastiche nello stesso comune. Inoltre, i comuni possono cedere la proprietà degli impianti già esistenti (o il relativo diritto di superficie), nonchè le strutture funzionali o pertinenziali, a titolo oneroso, alle società sportive che ne abbiano l’uso prevalente, attraverso affidamento diretto. Nell’atto di cessione, si può prevedere un ampliamento edificatorio delle cubature che insistono sull’area interessata. Le opere di ristrutturazione degli impianti sportivi sono realizzate nel rispetto della normativa prevista dal TU per l'edilizia (DPR 380/2001). In caso di interventi di ristrutturazione o trasformazione non conformi agli strumenti urbanistici, per i quali non sia possibile ottenere il permesso di costruire, o in ogni altro caso in cui gli interventi richiedano l’ampliamento dell’area, è previsto il ricorso allo studio di fattibilità e all'accordo di programma. Il sistema di ridistribuzione delle risorse assicurate dal mercato dei diritti audiovisivi è modificato variando le percentuali dei proventi collettivi da destinare alla mutualità generale ed al sostegno di categorie calcistiche inferiori, nonché il computo della quota di introiti delle squadre calcistiche di serie A da ridistribuire all’interno della categoria nella fase transitoria. Sono, infine, ampliati i benefici per le società sportive, militanti nei campionati nazionali di serie C1 e C2, che stipulano un contratto di lavoro con calciatori di età fra 14 e 19 anni. Altri provvedimenti in materia di impiantistica sportiva E' stato ricostituito l’Osservatorio nazionale per l’impiantistica sportiva, previsto dalla L. finanziaria 2008 (DPCM 23 giugno 2009). Nell’ambito degli interventi disposti dal D.L. 39/2009 (L. 77/2009) per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo , vi sono indennizzi per i danni arrecati alle strutture sportive. In attuazione, è intervenuta, tra le altre, l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3789 del 9.7.2009. Con l'art. 5 dell'Ordinanza n. 3898 del 17.10.2010 è stato autorizzato il trasferimento al Comune di L'Aquila di oltre € 4 mln, finalizzato ai lavori di recupero dei complessi sportivi già destinati alla prima accoglienza della popolazione colpita dal sisma, affinché sia assicurato il ritorno alle normali condizioni di vita anche attraverso la ripresa di attività sportive. La 7ª Commissione del Senato sta esaminando il ddl A.S. 1813 e abb. relativo agli impianti di minori dimensioni. Dossier pubblicati |














