| CAMERA- Le emergenze di protezione civile, informazioni aggiornate all’ 8 marzo 2011 |
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L'avvio della legislatura è stato caratterizzato - per quanto riguarda l'ambiente e il conseguente intervento della protezione civile - da numerose emergenze che hanno interessato diverse zone del territorio nazionale. Da ultimo, Il decreto-legge 225 del 2010 ha differito al 30 giugno 2011 il termine per il versamento dei tributi e dei contributi per gli eventi alluvionali verificatisi nel Veneto ed ha stanziato 45 milioni di euro alla Liguria, 30 milioni di euro al Veneto, 20 milioni di euro alla Campania e 5 milioni di euro ai comuni della provincia di Messina pr ciascuno degli anni 2011 e 2012.Informazioni aggiornate a martedì, 8 marzo 2011L'emergenza rifiuti e il terremoto in Abruzzo L'emergenza rifiuti e il terremoto in Abruzzo Oltre all’emergenza rifiuti in Campania , cui si è data immediata risposta con una serie di misure straordinarie contenute nel decreto-legge 90/2008 e nel decreto-legge 172/2008, la situazione di crisi in materia di gestione dei rifiuti si è aggravata in numerose regioni, fino alla dichiarazione dello stato di emergenza in Calabria e nella Provincia di Palermo, dove il governo è intervenuto assegnando al Comune di Palermo 150 milioni di euro per investimenti, tra l'altro, nel settore dell'igiene ambientale. Contestualmente, il Paese ha dovuto affrontare il terremoto che ha colpito le popolazioni della regione Abruzzo nel mese di aprile 2009, al quale si è fatto fronte con numerose ordinanze di protezione civile e con lo specifico decreto-legge 39/2009. Su tali questioni, il D.L. 195/2009 (A.C. 3196) ha introdotto una serie di disposizioni per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campanianonché per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo. Da ultimo, il D.L. 196/2010 (A.C. 3909) ha dettato norme relative al subentro delle amministrazioni territoriali della regione Campania nelle attività di gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Gli altri interventi Ulteriori interventi hanno riguardato le popolazioni colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2008 in Piemonte e Valle d'Aosta (art. 4-sexies, decreto legge 97/2008), dagli eventi sismici del dicembre 2008 nell'Appennino settentrionale, dagli eventi meteorologici che hanno interessato l’intero territorio nazionale nei mesi di novembre e dicembre 2008 (art. 8, decreto-legge 208/2008), nonché dagli incendi estivi che - nei mesi di giungo e luglio 2009 - hanno riguardato numerose regioni, prima fra tutte la Sardegna. A seguito del nubifragio che ha colpito la provincia di Messina, il Consiglio dei Ministri ha deliberato, con il D.P.C.M. del 2 ottobre 2009, lo stato di emergenza (prorogato con DPCM del 18 febbraio 2011 fino al 29 febbraio 2012) , mentre la regione siciliana ha provveduto a stanziare 20 milioni di euro, avviando nel contempo l’istituzione di un fondo per le emergenze e la redazione di un piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, nonché per la messa in sicurezza di tutto il territorio siciliano. Con D.M. dell'8 ottobre 2009 sono stati sospesi, dal 1° ottobre fino al 1° novembre 2009, gli adempimenti e i versamenti tributari. La successiva O.P.C.M. 3815 del 10 ottobre 2009 ha nominato il Presidente della Regione siciliana Commissario delegato per il superamento dell'emergenza. Secondo quanto emerge dal rapporto “Ecosistema rischio 2008 - Monitoraggio sulle attività delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico", a cura del Dipartimento della Protezione Civile e di Legambiente, la Provincia di Messina ha il maggior numero di comuni a rischio idrogeologico della Regione siciliana: 79 a rischio frana, 1 a rischio alluvione e 11 a rischio frana e alluvione, per un totale di 91 comuni. In proposito, il sottosegretario di Stato per l’ambiente On. Menia, nel corso di una audizione alla Camera il 16 luglio scorso , ha dichiarato che nel 2008 la Direzione per la difesa del suolo ha adottato provvedimenti per l'attribuzione - su tutto il territorio nazionale - di oltre 407 milioni di euro per interventi di difesa del suolo, di cui 106 milioni di euro per definire ed attivare un programma di interventi a tutela dell'ambiente e della difesa del suolo nella regione Sicilia attraverso il finanziamento di 71 interventi. Si ricorda altresì che, a livello nazionale, gli stanziamenti per la difesa del suolo per l’anno 2009 contenuti nel Programma Conservazione dell’assetto idrogeologico (18.1) ammontano a circa 272 milioni di euro, di cui circa 76 per la tutela del rischio idrogeologico (cap. 8531), 44 per la costruzione e manutenzione di opere idrauliche (cap. 8551) e 119 per i piani strategici nazionali per la mitigazione del rischio idrogeologico (cap. 8640). La legge n. 191/2009 (legge finanziaria 2010), all'art. 2, comma 240, ha destinato ai piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico (individuate dal Ministero dell’ambiente, sentite le autorità di bacino e il Dipartimento della protezione civile) 900 milioni di euro a valere sulle disponibilità del Fondo infrastrutture e del Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale previsti dall’art. 18, comma 1, lettere b) e b-bis), del D.L. 185/2008. La legge finanziaria ha inoltre destinato all'art. 2, comma 242, 50 milioni di euro - a valere sulle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato (previste dall’articolo 141 della legge 388/2000) - a interventi di tutela delle popolazioni colpite da eventi atmosfericiverificatesi nell’ultimo triennio entro l’anno 2009, mentre con l'art. 1, comma 23-octiesdecies, lett. a) del D.L. 194/2009 (AC 3210) è stato integrato con 8 milioni di euro il Fondo della protezione civile al fine di adottare misure idonee a fronteggiare gli stati di emergenza verificatesi nell’ultimo anno. Il D.L. 195/2009 ha quindi previsto la nomina di commissari straordinari per la realizzazione di interventi urgenti nelle situazioni a piu' elevato rischio idrogeologico e al fine di salvaguardare la sicurezza delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale ed ha introdotto un finanziamento di 100 milioni di euro (art. 17, comma 2-bis) a favore dei territori delle regioni Emilia-Romagna, Liguria e Toscana colpiti dagli eventi meteorici eccezionali nel dicembre 2009 e nel gennaio 2010. Tale stanziamento è stato, quindi, ripartito tra le tre regioni con delibera CIPE n. 41/2010: Toscana 52 milioni di euro, Liguria 24 milioni di euro ed Emilia Romagna 24 milioni di euro. E' stata quindi modificata la disciplina dell’emergenza (art. 5, legge 225/1992) in materia di versamenti tributari e contributivi per le popolazioni colpite da calamità naturali, prevedendone la sospensione fino a sei mesi, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili. I versamenti sono effettuati in un numero massimo di ventiquattro rate. Il D.L. 2/2010 (art. 4, comma 4-novies) ha escluso dal rispetto del patto di stabilità gli interventi realizzati dagli enti locali in relazione allo svolgimento dei cd. grandi eventi (articolo 5-bis, comma 5, D.L.343/2001) analogamente a quanto già disposto per gli interventi conseguenti alle ordinanze di protezione civile (art. 77-bis, comma 7-bis, del D.L 112/2008). La legge n. 106/2010 ha stanziato 10 milioni di euro per l'anno 2010 in favore dei familiari delle vittime del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 e di coloro che hanno riportato lesioni gravi e gravissime. Con alcuni DPCM, tutti del 5 novembre 2010, è stato dichiarato lo stato di emergenza in una serie di regioni i cui territori sono stati colpiti da eccezionali eventi meteorologici nei mesi di ottobre e novembre 2010: Liguria, Friuli, province di Lucca e MassaCarrara, Veneto e Calabria. Successivamente con alcune OPCM sono stati erogati i primi finanziamenti: l'OPCM n. 3906 del 13 novembre 2010 ha stanziato 300 milioni di euro per il Veneto e due OPCM - n. 3903 del 22 ottobre 2010 e n. 3909 del 4 dicembre 2010 - hanno destinato rispettivamente 10 milioni di euro e 1,5 milioni di euro alle province di Genova e Savona. Il decreto-legge 225 del 2010 ha quindi differito al 30 giugno 2011 il termine per il versamento dei tributi e dei contributi previdenziali ed assistenziali già sospesi per gli eventi alluvionali verificatisi nel Veneto ed ha stanziato 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011 e 2012 per far fronte agli eccezionali eventi metereologici che hanno colpito alcune parti del territorio nazionale, destinando in particolare, alla Liguria 45 milioni di euro, al Veneto 30 milioni di euro, alla Campania 20 milioni di euro, ai comuni della provincia di Messina 5 milioni di euro. Il decreto-legge 225 del 2010 (articolo 2) ha inoltre previsto che la regione colpita da calamità naturali possa deliberare l’aumento delle imposizioni tributarie o delle addizionali di propria competenza, compresa l'accisa sulla benzina "fino ad un massimo di cinque centesimi per litro". In Campania - per fronteggiare l'emergenza rifiuti - potrà essere incrementata l'addizionale all'accisa sull'energia elettrica. I commi 2-quater e 2-quinquies recano inoltre modifiche all’art. 5 della legge n. 225 del 1992 relativo allo stato di emergenza e potere di ordinanza. L'OPCM n. 3904 del 10 novembre 2010 (art. 13) ha assegnato, infine, 8,5 milioni di euro per garantire l’efficacia del sistema di allertamento nazionale per le emergenze meteo-pluvio-idrometriche. L'attività parlamentare In merito alla generale situazione di grave e diffuso rischio idrogeologico del Paese,la Commissione ambiente , da parte sua, ha messo in evidenza, anche attraverso l’indagine conoscitiva sulle politiche per la difesa del suolo e la risoluzione 8-00030 sul Fondo regionale di Protezione Civile, la necessità di rafforzare la prevenzione e la pianificazione degli interventi per la messa in sicurezza del territorio. In tale ambito, la risoluzione 8-00040 ha impegnato il governo ad attuare un programma di interventi per la prevenzione del rischio idrogeologico e la manutenzione del territorio. Sull’emergenza nella Provincia di Messina, il 6 e il 7 ottobre si è svolta, rispettivamente al Senato e alla Camera , una informativa urgente del governo. Contestualmente, il Ministro dell'Ambiente ha risposto a due interrogazioni che sollecitano iniziative volte all'attuazione di un programma organico per la prevenzione del rischio idrogeologico - n. 3-00696 e iniziative per incrementare le risorse destinate alla difesa e alla tutela del territorio - n. 3-00697. Il 12 novembre 2009 il governo ha svolto un'informativa urgente sulle politiche relative all'assetto idrogeologico del Paese, anche con riferimento alla realizzazione di interventi infrastrutturali. Il 21 gennaio 2010 si è svolta una informativa urgente del Governo sugli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito le regioni Emilia-Romagna, Liguria e Toscana nel dicembre 2009, nel corso della quale il Sottosegretario Bertolaso ha preannunciato l'inserimento di alcune norme in favore di tali territori nel decreto-legge 195/2009. Con ordinanza 3848 sono stati quindi stanziati 2 milioni di euro a sostegno delle attività economiche. Il 25 febbraio 2010 si è svolta una informativa urgente del Governo sull'emergenza ambientale conseguente allo sversamento di sostanze inquinanti nel fiume Lambro. Su tale questione, il 17 marzo è stata approvata all'unanimità la risoluzione 8-00062 che impegna il governo, tra l'altro, ad adottare tutte le misure necessarie a ricondurre alle normali condizioni di vita i territori interessati, individuando un'unica autorità per la governance del bacino del fiume Po. Nella seduta del 15 aprile 2010 il Sottosegretario Bertolaso, rispondendo all'interpellanza urgente 2-00647, ha fornito numerosi dati sull'attività in materia di protezione civile e sul numero e le funzioni dei commissari straordinari. Il Ministro dell'ambiente, nella seduta del 26 gennaio 2011ha riferito alla Commisisone ambiente in merito al recente sversamento in mare di olio combustibile avvenuto nel polo industriale di Porto Torres.
Approfondimenti La gestione dell'emergenza (27/04/2010) Il decreto legge sulla protezione civile (08/03/2010) Le procedure di emergenza e i commissari straordinari (08/06/2010) Dossier pubblicati Documenti e risorse web Documentazione depositata dal sottosegretario Bertolaso nella seduta del 15 aprile 2010 |














