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CAMERA- Il "collegato lavoro" legge 183/2010 , informazioni aggiornate al 3 marzo 2011 PDF Stampa E-mail
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La legge n.183 del 2010 è un provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro. Il provvedimento, in particolare, reca alcune ampie deleghe al Governo, in materia di ammortizzatori sociali, lavori usuranti, apprendistato e occupazione femminile. II 31 marzo 2010 il Presidente della Repubblica aveva rinviato il provvedimento alle Camere, con messaggio motivato, ai sensi dell'articolo 74 Cost.. A seguito del rinvio presidenziale il provvedimento è stato nuovamente approvato, con modifiche, dal Parlamento.

Informazioni aggiornate a giovedì, 3 marzo 2011

La legge 183/2010  è un provvedimento collegato alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013. Nel corso del lungo iter parlamentare il testo si è andato progressivamente arricchendo di nuovi e più ampi contenuti. Il provvedimento reca alcune ampie deleghe al Governo e varie disposizioni che intervengono in diversi settori della materia lavoristica. Peraltro, per quanto riguarda il settore pubblico, talune disposizioni sono state soppresse in quanto sostanzialmente confluite nel decreto legislativo 150/2009 (c.d. decreto Brunetta), che ha introdotto una ampia riforma del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni.

Il provvedimento conferisce innanzitutto quattro nuove deleghe al Governo, riguardanti:

la possibilità di accesso anticipato al trattamento pensionistico per i lavoratori dipendenti impegnati in lavori o attività connotati da un particolare indice di stress psico-fisico (“attività usuranti”). In attuazione di tale delega è attualmente all'esame delle competenti Commissioni parlamentari lo schema di decreto legislativo n. 332 , con il quale, in deroga alle disposizioni contenute nell’articolo 1 della legge 243/2003, viene concesso a specifiche categorie di lavoratori dipendenti impegnati nelle cd. attività usuranti il diritto al conseguimento del pensionamento anticipato con requisiti inferiori rispetto a quelli della generalità dei lavoratori dipendenti;

la riorganizzazione di una serie di enti vigilati dal Ministero del lavoro e la ridefinizione del rapporto di vigilanza del medesimo Ministero sugli stessi enti;

il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi, comunque denominati, fruibili dai dipendenti pubblici e privati;

l'armonizzazione del sistema di tutela previdenziale e assistenziale dei Vigili del fuoco.

Viene inoltre disposta la proroga dei termini per l'esercizio delle deleghe in materia di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato e di occupazione femminile, già conferite ai sensi dell’articolo 1, commi 28, 30 e 81, della legge 247/2007 (di attuazione del Protocollo sul welfare).

Altre misure previste dal provvedimento riguardano, in particolare,  il contrasto del lavoro sommerso, la sicurezza sul lavoro, la conciliazione e l'arbitrato nelle controversie di lavoro, le Agenzie del lavoro, il lavoro a termine, l'apprendistato, il lavoro a progetto, la somministrazione di lavoro, nonchè il personale delle università, della sanità, della difesa e delle Forze dell'ordine.

II 31 marzo 2010 il Presidente della Repubblica ha rinviato il provvedimento alle Camere, con messaggio motivato , ai sensi dell'articolo 74 Cost., chiedendo una nuova deliberazione.

Il messaggio presidenziale si sofferma, in particolare, sull'articolo 31, che modifica le disposizioni del Codice di procedura civile in materia di conciliazione e arbitrato nelle controversie individuali di lavoro, e sull'articolo 20, relativo alle responsabilità per le infezioni da amianto subite dal personale che presta la sua opera sul naviglio di Stato.
Per quanto attiene al primo profilo, pur ritenendo apprezzabile un indirizzo normativo teso all'introduzione di strumenti arbitrali volti a prevenire e accelerare la risoluzione delle controversie, si evidenzia la necessità di definire, in via legislativa,  meccanismi meglio idonei ad accertare l'effettiva volontà compromissoria delle parti e a tutelare il contraente debole (ossia il lavoratore), soprattutto nella fase di instaurazione del rapporto di lavoro. Inoltre, la possibilità di pervenire a una decisione arbitrale "secondo equità" non può in ogni caso compromettere diritti costituzionalmente garantiti, o comunque non negoziabili, di cui è titolare il lavoratore; nel settore del pubblico impiego tale possibilità va altresì coniugata con il rispetto dei principi costituzionali di buon andamento, trasparenza e imparzialità  dell'azione amministrativa.

Per quanto attiene al secondo profilo, si evidenzia la necessità di una riformulazione della norma volta ad assicurare, escludendo profili di rilevanza penale (in linea con gli adattamenti del resto previsti al riguardo dal testo unico in materia di sicurezza sul lavoro), l'effettiva sussistenza di un autonomo titolo di responsabilità sul quale fondare il diritto al risarcimento per i danni arrecati alla salute dei lavoratori impiegati sul naviglio di Stato.
A seguito del rinvio presidenziale il provvedimento è stato oggetto di un nuovo esame da parte della Camera dei deputati (AC 1441 quater-D), che lo ha nuovamente approvato, con modifiche, il 29 aprile 2010. Le modifiche hanno riguardato, in particolare, l'articolo 20, che è stato interamente riformulato al fine di meglio specificare l'ambito di esclusione da responsabilità e dare più sicuro fondamento giuridico alle azioni risarcitorie, nonchè l'articolo 31, modificato in più parti al fine di prevedere che:

nell’arbitrato di equità si debba tener conto, oltre che dei principi generali dell’ordinamento, anche dei principi regolatori della materia, inclusi quelli derivanti da obblighi comunitari;

in caso di impugnazione del lodo arbitrale la competenza sia, in unico grado, del tribunale in funzione di giudice del lavoro;

la clausola compromissoria può essere pattuita non prima della conclusione del periodo di prova ovvero, ove non previsto, non prima di 30 giorni dalla stipulazione del contratto di lavoro;

la clausola compromissoria non può comunque avere ad oggetto le controversie relative alla risoluzione del contratto di lavoro e può avere ad oggetto solo controversie già insorte;

davanti alle commissioni di certificazione le parti possono farsi assistere da un legale di fiducia o da un rappresentante dell’organizzazione sindacale o professionale a cui abbiano conferito mandato;

in assenza di accordi interconfederali o contratti collettivi volti a definire la pattuizione di clausole compromissorie,  trascorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge  il Ministro del lavoro e delle politiche sociali convoca le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative, al fine di promuovere un accordo; nel caso in cui non si giunga ad un accordo nei successivi 6 mesi, il Ministro, con proprio decreto, individua in via sperimentale, tenuto conto delle risultanze istruttorie del confronto tra le parti sociale, le modalità di attuazione della nuova disciplina.

Nel corso dell'esame al Senato il testo è stato ulteriormente modificato. In particolare, è stato stabilito che l’accertamento dell’effettiva volontà delle parti di devolvere ad arbitri le controversie di lavoro deve essere verificata all’atto della sottoscrizione della clausola compromissoria e che questa ha ad oggetto le controversie che dovessero successivamente insorgere dal rapporto di lavoro.

Il 19 ottobre 2010 la Camera ha approvato definitivamente il provvedimento, senza ulteriori modifiche.

Si segnala, infine, che l'articolo 2-quater, comma 10, del decreto-legge 225/2010, convertito dalla legge 10/2011, recante la proroga di termini previsti da disposizioni legislative,ha prorogato al 31 dicembre 2011 il termine relativo alla nuova procedura di impugnazione dei licenziamenti individuali introdotta dall’articolo 32 della legge 183/2010, termine che, in relazione alle nuove procedure, era stabilito al 23 gennaio 2011 (ossia al 60° giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge, avvenuta il 24 novembre 2010).

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Dossier pubblicati

Delega al Governo in materia di produttività del lavoro pubblico - A.C. 2031 - Schede di lettura (14/01/2009)

Delega al Governo in materia di lavori usuranti e di riorganizzazione di enti, misure contro il lavoro sommerso e norme in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro - A.C. 1441-quater - Schede di lettura (15/09/2008)

Misure per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale - D.L. 185/2008 - A.C. 1972-A - Schede di lettura (12/01/2009)

Disegno di legge 'collegato' alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro A.C. 1441-quater-B elementi per l'istruttoria legislativa

Disegno di legge 'collegato' alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro A.C. 1441-quater-B Schede di lettura

Disegno di legge 'collegato' alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro A.C. 1441-quater-B elementi per l'istruttoria legislativa (04/12/2009)

Disegno di legge 'collegato' alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro - A.C. 1441-quater-D - Esame a seguito del rinvio alle Camere del Presidente della Repubblica ai sensi dell'art.74 Cost - Schede di lettura (09/04/2010)

Disegno di legge 'collegato' alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro - A.C. 1441-quater-E - Esame a seguito del rinvio alle Camere del Presidente della Repubblica ai sensi dell'art.74 Cost - Elementi per esame in Assemblea (27/04/2010)

Disegno di legge 'collegato' alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2009-2013 in materia di lavoro - A.C. 1441-quater-F - Esame a seguito del rinvio alle Camere del Presidente della Repubblica ai sensi dell'art.74 Cost - Schede di lettura (04/10/2010)

Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro. Legge 4 novembre 2010, n. 183 - Schede di lettura (02/12/2010)

Documenti e risorse web

Parlamento Italiano - Disegno di legge S. 1167 - 16ª Legislatura

 

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