| CAMERA-Conflitti internazionali e attività parlamentare, informazioni aggiornate al 23 febbraio 2011 |
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Il Parlamento italiano, nelle sue attività legislative e conoscitive, presta attenzione ai principali conflitti e alle principali situazioni di crisi internazionale. Al riguardo, il Servizio studi predispone una nota bimestrale (il primo numero copre però tutto il 2010) finalizzata a fornire un'informazione sintetica sui principali conflitti attualmente in corso. In particolare oggetto di attenzione sono i conflitti internazionali ed i conflitti interni armati in corso, nonché quelli per i quali siano stati raggiunti accordi di cessate il fuoco o di pace che prevedano l'impiego di missioni internazionali militari di peacekeeping o di peace-enforcing (molte delle quali vedono l'impiego di truppe italiane). Oltre ad una breve sintesi della situazione, ciascuna voce-paese della nota contiene l'indicazione dell'attività parlamentare italiana, del Parlamento europeo, dei parlamenti dei principali paesi dell'Unione europea (Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna) e del Congresso USA in merito al medesimo conflitto, nonché l'indicazione della documentazione prodotta in materia dagli Uffici della Camera e del Senato ed una selezione dei prodotti dei principali istituti di ricerca italiani e internazionali. Nel tema sottostante si riporta una sintesi dell'attività parlamentare italiana in merito ai conflitti oggetto della nota. Al termine del tema è possibile consultare la nota, che contiene anche i link a tutti i documenti citati.Informazioni aggiornate a mercoledì, 23 febbraio 2011Nel corso del 2010 l'attività parlamentare italiana in merito alle situazioni di crisi e di conflitto internazionali si è concentrata principalmente sulla situazione della missione ISAF in Afghanistan . Al riguardo, merita ricordare in primo luogo le mozioni C. 1-00239 Di Pietro; C. 1-00313 Fassino, C. 1-00314 Cicu e C. 1-00315 Bosi, discusse nelle sedute del 18 e del 20 gennaio 2010 sulla conferenza di Londra del 28 gennaio 2010, che, come è noto, ha confermato l'impegno della comunità internazionale in Afghanistan, prospettando altresì la possibilità di un dialogo, ai fini di un reinserimento nella vita civile e politica, con quelle parti dell'insorgenza afghana disposte alla rinuncia alla violenza (per dettagli cfr. Afghanistan ). In questo caso l'attività parlamentare italiana si è accompagnata a quella di altri paesi europei sul medesimo tema della Conferenza di Londra, come testimoniano, in Germania, le comunicazioni del cancelliere Merkel al Bundestag del 27 gennaio 2010 e, in Spagna, l'informativa sugli esiti della Conferenza del ministro degli esteri Moratinos alla Commissione esteri del Congresso dei deputati del 9 marzo 2010. Dossier pubblicati Mappa dei conflitti e delle crisi internazionali (25/11/2010) Mappa dei conflitti e delle crisi internazionali (novembre 2010-gennaio 2011) (16/02/2011) |














