| CAMERA- Decreto-legge 225/2010 - Proroga termini, informazioni aggiornate al 18 febbraio 2011 |
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Presso la Camera dei deputati è in corso l'esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 225 del 2010 (AC 4086) recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie. Il testo è già stato esaminato dal Senato che vi ha introdotto numerose modifiche.Informazioni aggiornate a venerdì, 18 febbraio 2011Il provvedimento (A.C.4086) contiene disposizioni di proroga e di differimento di termini e di regimi giuridici. Tali disposizioni, in alcuni casi, intervengono puntualmente su specifiche materie, mentre per altre fattispecie, indicate in apposita tabella, prevedono proroghe o differimenti automatici, nonché il rinvio ad atti del Governo, da adottare previo parere parlamentare, per modificare termini legislativi. Il testo reca altresì disposizioni che introducono o modificano discipline sostanziali di settore. Tra le disposizioni contenute nel provvedimento si segnalano, in via esemplificativa, le seguenti: divieto di partecipazioni in imprese editrici di quotidiani per chi esercita attività televisiva nazionale con più di una rete su piattaforma, con ricavi annui superiori all'8% di quelli complessivi del sistema integrato delle comunicazioni o al 40% dei ricavi del settore delle comunicazioni elettroniche; proroga al 31 agosto 2012 delle graduatorie provinciali degli insegnanti, con salvezza degli adempimenti conseguenti alla sentenza della Corte costituzionale n. 41/2011 e rinvio ad un regolamento di delegificazione per l’adozione di un nuovo sistema nazionale di valutazione; temporanea sospensione di demolizioni di immobili disposte dall'autorità giudiziaria in Campania; proroga al 31 dicembre 2011 del blocco degli sfratti per le categorie disagiate; facoltà di aumento dell’ imposizione fiscale in relazione a calamità naturali ed emergenza rifiuti; determinazione a 60 del numero dei consiglieri comunali, tagliato invece del 20% nel 2010, nei comuni con popolazione superiore ad un milione di abitanti e previsione del numero massimo di 15 per i componenti della Giunta, numero che era stato anch’esso ridotto a 12 nel 2010; sanatoria delle violazioni delle norme in materia di affissioni e pubblicità commesse per affissioni di manifesti politici, commesse tra il 28 febbraio 2010 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, con versamento di una imposta pari, per il complesso delle violazioni commesse e ripetute, a 1.000 euro per anno e per provincia; trasformazione di perdite di esercizio in crediti di imposta per le società bancarie; equiparazione del regime di tassazione dei fondi comuni di investimento residenti in Italia per equipararlo a quello previsto per gli organismi di gestione dei fondi residenti in altro Stato membro dell’Unione europea; sperimentazione temporanea di una carta acquisti per contrastare situazioni di povertà. Il termine per la conversione del decreto è il 27 febbraio. |














