| CAMERA-Le infrastrutture strategiche, informazioni aggiornate al 2 febbraio 2011 |
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Il 6 ottobre 2010 è stato presentato l'8° Allegato alla Decisione di Finanza Pubblica (DFP) 2011-2013 recante lo stato di avanzamento del Programma per le infrastrutture strategiche della Legge obiettivo. Quest'anno il governo ha inteso dare all'Allegato una funzione diversa da quella ricoperta dal 2002 indicando un nuovo itinerario programmatico articolato su due distinte cadenze temporali: una di breve-medio periodo (2013) e l'altra di lungo periodo (2020). In tale ambito, la risoluzione approvata dall'Assemblea il 13 ottobre impegna il governo a completare l'azione di equilibrio infrastrutturale tra le diverse parti del Paese.Informazioni aggiornate a mercoledì, 2 febbraio 2011L'8° Allegato alla DFP 2011-2013 Il monitoraggio della legge obiettivo Gli interventi per le infrastrutture strategiche L'8° Allegato alla DFP 2011-2013 Secondo quanto emerge dalla nota di sintesi all’8° Allegato Infrastrutture alla Decisione di Finanza Pubblica (DFP) 2011-2014, il valore complessivo del Programma delle infrastrutture strategiche (PIS), così come si è evoluto in 10 anni, è pari a circa 231 miliardi di euro, dei quali circa 84 miliardi di euro, ovvero oltre il 36%, per infrastrutture nel Mezzogiorno. Il valore del deliberato CIPE ha raggiunto circa 130 miliardi di euro e la copertura finanziaria garantita ammonta a circa 89,2 miliardi di euro. Risultano completate, appaltate e/o cantierate opere per 62 miliardi euro, mentre sono in corso di prossimo appalto opere per circa 6 miliardi di euro. Gli investimenti attivati sono pari circa a 68 miliardi di euro. Mentre l’elenco delle opere prioritarie 2010-2013 è contenuto nella Tabella 2 dell’Allegato [1], la parte relativa alle Strategie prevede 39 interventi completati o in avanzata fase realizzativa da concludere entro il 2020. Nella realizzazione del PIS si è tenuto conto dei seguenti fattori: Il governo intende, inoltre, aprire un confronto con le Regioni sulle opere finora inserite nel PIS al fine consentire l’individuazione, da parte di ciascuna regione, di un quadro di opere di “misurabile certezza” con riferimento alla copertura finanziaria; alla completa disponibilità progettuale; alla corretta rispondenza tra le finalità dell’intervento proposto e la reale esigenza della domanda di trasporto; alla non rinviabilità dell’intervento. Gli interventi che non rientreranno in questo quadro potranno essere attuati unicamente al verificarsi di alcune condizioni (aumento della domanda, aumento delle disponibilità finanziarie, rivisitazione nel tempo dei programmi). Il quadro previsionale delle disponibilità attivabili per la prosecuzione del Programma, per un importo pari a circa 19 mld di euro, comprende i fondi infrastrutture e di legge obiettivo, fondi FAS, PAR e PON, nonché gli importi derivanti dalla revoca di mutui Cassa DD.PP. non interamente erogati (art. 46 D.L. 78/2010) e dai nuovi pedaggi autostradali (art. 15, co. 1, D.L. 78/2010). Il monitoraggio della legge obiettivo Secondo quanto emerge dal V Rapporto sullo stato di avanzamento della Legge obiettivo, a cura del Servizio Studi della Camera, aggiornato al 30 aprile 2010 e reso pubblico il 13 luglio scorso, il Programma delle infrastrutture strategiche comprende 348 opere per un valore complessivo di 358.092 milioni di euro. Il costo è riferito all'intero Programma di cui alla tabella 14 e alla “Scheda Regioni Intese Generali quadro” del DPEF 2010-2013. Si tratta quindi di un insiemediverso da quello richiamato dalla DFP, in quanto in esso non vengono computate tutte le opere, ma soltanto quelle per le quali è stata avviata la fase istruttoria o pre-istruttoria. Rispetto all’universo delle opere comprese nel PIS, alla fine di aprile 2010, il valore delle opere/lotti deliberati dal CIPE, ovvero con progetto preliminare o progetto definitivo e quadro finanziario approvati, è di 131 miliardi, pari al 37% del costo dell’intero programma. La restante parte, pari a 227 miliardi, fa riferimento al costo di opere inserite nel programma ai soli fini procedurali, non pervenute in forma progettuale alla Struttura Tecnica di Missione (STM), istruite o in attesa di esserlo presso la STM, ovvero in pre istruttoria al CIPE. Rispetto ad aprile 2009, il numero delle opere è aumentato di 49 unità, pari a una crescita del 16%. Il costo del Programma risulta incrementato complessivamente di 43,861 miliardi (+14%). Rispetto al primo monitoraggio (Aprile 2004), l’incremento è stato di circa 125 miliardi di euro (+53%). Il numero delle opere ultimate è cresciuto rispetto allo scorso anno: al 30 aprile 2010 risultano infatti ultimate o prossime ad esserlo 63 opere per un costo complessivo di 32,8 miliardi, che rappresentano il 12,6% dell’intero Programmaper numero di progetti e il 10% per costo. Ad aprile 2009 erano 52 con un valore di circa 30 miliardi. Gli interventi per le infrastrutture strategiche Con la risoluzione 6-00004 approvata nella seduta dell’8 luglio 2008 , la risoluzione 6-00028 approvata nella seduta del 29 luglio 2009 e la risoluzione 6-00051, approvata nella seduta del 13 ottobre 2010 , il Parlamento ha evidenziato l’esigenza di proseguire nella realizzazione del Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) allegato al DPEF, al fine di recuperare il gap infrastrutturale che penalizza il nostro Paese nei confronti degli altri Paesi dell'Unione europea. Tale Programma contiene l’elenco aggiornato delle opere da realizzare ai sensi della legge obiettivo e indicate nella delibera CIPE 121/2001 . Le risoluzioni contengono le seguenti priorità: la realizzazione dei corridoi multimodali paneuropei, dei collegamenti trasversali e dei valichi, l'infrastrutturazione del Mezzogiorno, anche per il completamento dell'azione di riequilibrio tra le esigenze territoriali e infrastrutturali del Paese, il rilancio economico e sociale della Sardegna nonché le infrastrutture necessarie per Expo 2015. Con riguardo alle risorse finanziare, si ricorda che l’art. 6-quinquies del decreto-legge 112/2008, ha istituito un Fondo per il finanziamento di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale, comprese le reti di telecomunicazione e energetiche, alimentato con gli stanziamenti del Quadro strategico nazionale 2007-2013. In tale ambito, viene definito principio fondamentale, ai sensi dell’ articolo 117, terzo comma, della Costituzione, la concentrazione, da parte delle regioni, su infrastrutture di interesse strategico regionale delle risorse del predetto Quadro in sede di predisposizione dei programmi finanziati dal Fondo per le aree sottoutilizzate e di ridefinizione dei programmi finanziati dai Fondi strutturali comunitari. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 16 del 2010 ha definito tale disposizione "norma di principio in materia di coordinamento della finanza pubblica". Successivamente, l’art. 21 del decreto-legge 185/2008 ha autorizzato la concessione di due contributi quindicennali di 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2009 e 150 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2010 per la realizzazione delle opere strategiche della legge obiettivo. Al fine di individuare nuove risorse per le infrastrutture, l'articolo 46 del D.L. 78/2010 disciplina la revoca di mutui assunti dalla Cassa depositi e presiti con oneri interamente a carico dello Stato ed interamente non erogati ai soggetti beneficiari. La revoca finalizza la destinazione delle risorsealla prosecuzione del Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge obiettivo (legge 443/2001) con priorità al finanziamento del MO.S.E. al quale, avendo raggiunto uno stato di avanzamento di oltre il 60%, devono essere garantire le risorse economiche necessarie alla sua ultimazione prevista entro il 2014. Con la delibera CIPE 10/2009 e le successive delibere adottate nella seduta del 26 giugno 2009 e nella seduta del 31 luglio 2009 hanno quindi ripartito le predette risorse. Tra gli interventi si ricorda anche il Piano per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Nella seduta del 6 novembre 2009 il CIPE ha infine stanziato, tra l'altro, 413 milioni di euro per il Programma opere minori ed interventi finalizzati al supporto dei servizi di trasporto nel Mezzogiorno. Nella seduta del 13 maggio 2010, il CIPE ha approvato la rimodulazione del quadro di dettaglio del Fondo infrastrutture, destinando i residui, pari a 1.424 milioni di euro, alle opere manutentive della rete stradale e ferroviaria (560 milioni di euro), al superamento di emergenze idriche, alla funzionalità del trasporto metropolitano, alla organizzazione delle piastre logistiche, alle opere infrastrutturali supportate da capitali privati per una quota superiore al 50%. Nella seduta del 22 luglio 2010, il CIPE ha approvato, tra l'altro, la rettifica del Piano straordinario stralcio di interventi urgenti sul patrimonio scolastico, nonché la modifica della copertura finanziaria relativa all’assegnazione di 100 Meuro in favore di interventi di risanamento ambientale di cui alla delibera CIPE n. 117/2009. Nella seduta del 18 novembre il CIPE ha approvato progetti e autorizzato l’avvio di opere strategiche per un valore di 21 miliardi di euro. Lo stesso Comitato ha inoltre espresso parere favorevole sull’Allegato Infrastrutture alla Decisione di Finanza Pubblica 2011-2013, nonché il parere, con prescrizioni, ai sensi dell’art. 2, comma 202, della finanziaria 2010, sullo schema di convenzione unica tra ANAS e Autostrada Brescia-Padova S.p.A. Le procedure acceleratorie L'articolo 20 del decreto-legge 185/2008 ha introdotto norme volte a velocizzare le procedure esecutive dei progetti del quadro strategico nazionale e le disposizioni processuali amministrative, anche attraverso la nomina di commissari straordinari, con poteri di monitoraggio e di impulso. A seguito delle modifiche introdotte dall’art. 7, comma 3-bis, lett. a) del decreto-legge 5/2009, il commissario esercita i poteri, anche sostitutivi, degli organi ordinari o straordinari ed agisce in deroga ad ogni disposizione vigente, nel rispetto della normativa comunitaria nonché dei princìpi generali dell’ordinamento giuridico. La legge 191/2009 (legge finanziaria 2010), all'articolo 2, commi 232-234, anche al fine di superare alcuni rilievi mossi dalla Corte dei conti e di facilitare l'avvio di progetti strategici, haintrodotto la nozione di “lotto costruttivo” nella realizzazione dei progetti prioritari, nell’ambito dei corridoi europei TEN -T, i quali prevedano costi superiori a 2 miliardi di euro e tempi di realizzazione superiore a quattro anni, da individuarsi con DPCM. Il valore complessivo dei progetti sottoposti a tale disciplina ammonta, secondo quanto emerge dall'Allegato infrastrutture 2011, a 38,5 miliardi di euro. L'attività parlamentare In merito all'attuazione delle disposizioni introdotte dall'art. 20 del D.L. 185/2008, si ricorda che con il decreto del 5 agosto 2009 si è provveduto alla nomina dei commissari straordinari previsti per la velocizzazione delle procedure relative ai progetti del quadro strategico nazionale. La Commissione ambiente ha quindi avviato un ciclo di audizioni dei commissari: 28 ottobre 2009 Commissario straordinario del Governo per l'asse ferroviario Torino-Lione, arch. Mario Virano, sullo stato di avanzamento delle opere e delle attività relative alla realizzazione della nuova linea dell'Alta Capacità ferroviaria Torino-Lione. 11 novembre 2009 Commissario straordinario delegato, avv. Antonio Bargone, sullo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione dell'Asse autostradale Cecina-Civitavecchia 18 novembre 2009 Commissario straordinario delegato, dott. Mauro Fabris, sullo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione opere di accesso Tunnel del Brennero 2 dicembre 2009 Commissario straordinario delegato, ing. Paolo Besozzi, sullo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione Asse ferroviario Pontremolese. 20 gennaio 2010 Commissario straordinario delegato per il terzo valico dei Giovi, ing. Walter Lupi. 24 febbraio 2010 Commissario straordinario delegato per la strada statale 106 Jonica, ing. Roberto Viviani. Nella seduta del 9 marzo 2010 presso la VII Commissione (Cultura) il governo ha risposto all'interrogazione 5-02369 Mariani sullo stato di attuazione del programma straordinario per l'edilizia scolastica.
Approfondimenti Sicurezza degli edifici scolastici (30/12/2010) Il monitoraggio della legge obiettivo (13/07/2010) Dossier pubblicati 5° rapporto di monitoraggio (luglio 2010) Altri dossier Programma Infrastrutture strategiche Allegato al DPEF 2009-2013 Programma Infrastrutture strategiche Allegato al DPEF 2010-2013 (21/07/2009) La politica delle infrastrutture in Francia, Germania, Regno Unito e Spagna (30/01/2009) Documenti e risorse web 5° rapporto di monitoraggio - Schede delle opere deliberate dal CIPE (luglio 2010) Tabelle sullo stato degli interventi Altre risorse web Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Le grandi opere Allegati infrastrutturali ai DPEF della XVI legislatura Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Piano edilizia scolastica Italiadecide - Rapporto 2009 - Politiche pubbliche per le infrastrutture |














