| CAMERA-La nuova legge di contabilità e finanza pubblica , informazioni aggiornate al 26 gennaio 2011 |
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La riforma della legge finanziaria e, più in generale, la revisione delle norme sulla contabilità delle Pubbliche Amministrazioni sono state oggetto di una proposta di legge d'iniziativa parlamentare, il cui esame si è concluso il 16 dicembre 2009 con l'approvazione definitiva da parte del Senato. Il provvedimento, divenuto ora la "Legge di contabilità e di finanza pubblica" n. 196 del 31 dicembre 2009, semplifica e razionalizza il complesso delle procedure che presiedono le decisioni di finanza pubblica, tenendo conto dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e del nuovo assetto dei rapporti economici e finanziari tra lo Stato e le autonomie territoriali.Informazioni aggiornate a mercoledì, 26 gennaio 2011Il disegno di legge di legge di iniziativa parlamentare A.S. 1397-B , approvato in via definitiva dalle Camere il 16 dicembre 2009 e divenuto la legge 31 dicembre 2009 n.196, reca una articolata riforma della contabilità e della finanza pubblica, che persegue molteplici finalità. Da una parte, definisce strumenti più funzionali al perseguimento dei vincoli di bilancio derivanti dall’ordinamento comunitario, disciplinando nel contempo le attività di pianificazione e controllo della spesa. Dall’altra, adegua la disciplina contabile all’assetto dei rapporti economici e finanziari tra Stato ed enti territoriali delineato dal Titolo V della parte seconda della Costituzione, per una ulteriore attuazione, sul versante degli strumenti e delle procedure finanziarie, del principio - già sancito nella legge delega per l’attuazione del federalismo fiscale (legge 42/2009) - del concorso dei diversi livelli di governo (centrale, regionale e locale) al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica. Il progetto di legge estende il perimetro delle norme quadro di contabilità - rispetto a quanto in precedenza previsto dalla abrogata legge 468/1978 - al complesso delle amministrazioni pubbliche, sia intervenendo in materia di armonizzazione dei sistemi contabili delle Pubbliche Amministrazioni, sia dettando nuove norme in ordine alla procedure di definizione degli obiettivi di finanza pubblica. Innovazioni sono altresì previste per i documenti di finanza pubblica - dei quali viene tra l'altro ampliato il contenuto informativo - , per il monitoraggio dei conti ed il sistema dei controlli, anche a posteriori, della qualità e della correttezza della gestione, nonché in ordine alle modalità di copertura finanziaria delle leggi ed alla struttura del bilancio statale. Viene inoltre stabilito il principio della programmazione finanziaria su base triennale e della corrispondente impostazione della manovra di finanza pubblica, innovazione di fatto introdotta dal decreto-legge 112/2008 (A.C. 1386) che ha realizzato una manovra correttiva dei conti pubblici per il triennio 2009-2011; il principio è stato confermato anche per la manovra 2010-2012 . Ciclo e strumenti della programmazione sono conseguentemente rivisti, nei contenuti e nelle procedure di formazione, tenendo conto del ruolo dei diversi livelli istituzionali nel perseguimento degli obiettivi finanziari, anche attraverso una armonizzazione dei sistemi contabili per la quale è prevista una specifica delega al Governo. Gli strumenti della programmazione di bilancio delineati dalla nuova legge sono: Relazione sull’economia e la finanza pubblica (ex RUEF ), presentata annualmente alle Camere dal Governo entro il 15 aprile, aggiorna il quadro macroeconomico e finanziario per l’anno in corso e il successivo biennio; Decisione di finanza pubblica, presentata annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 settembre, espone il quadro della programmazione economico finanziaria su base almeno triennale, sostituendo l’attuale DPEF ; Disegno di legge di stabilità, presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 ottobre, sostituisce l’attuale disegno di legge finanziaria ; Disegno di legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato, presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 15 ottobre, illustra le entrate e le spese dello Stato relative al triennio della manovra finanziaria; Disegno di legge di assestamento, presentato annualmente dal Governo alle Camere entro il 30 giugno; Disegni di legge collegati alla manovra finanziaria, possono essere presentati dal Governo entro il mese di febbraio; Aggiornamento del Programma di stabilità e crescita, da presentare alla Commissione europea secondo il calendario concordato, è il documento che aggiorna gli obiettivi finanziari assunti dal nostro Paese in sede comunitaria con l’adesione al Patto di stabilita' e crescita ; Disegno di legge di stabilità e disegno di legge di approvazione del bilancio dello Stato compongono la manovra finanziaria. Relativamente al bilancio dello Stato, sono confermate la struttura del bilancio per missioni e programmi e le novità recentemente introdotte in tema di flessibilita' nella gestione delle risorse. Il Governo è inoltre delegato a completare la riforma, anche attraverso il graduale passaggio da una redazione contabile in termini di competenza e cassa (cioè di impegni giuridici e di impegni di pagamento), ad una in termini di sola cassa. Unità di voto parlamentare divengono, per la spesa, i programmi, aggregati diretti al perseguimento degli obiettivi strategici, ossia le Missioni. Al fine di favorire lo svolgimento dell’attività istruttoria utile al controllo parlamentare e di potenziare la capacità di approfondimento dei profili tecnici della contabilità e della finanza pubblica da parte delle Commissioni parlamentari competenti, si prevede, infine, l'adozione, da parte dei Presidenti della Camera e del Senato, di apposite intese volte a promuovere le attività delle due Camere, anche in forma congiunta, nonché la collaborazione tra le rispettive strutture di supporto tecnico, in una serie di ambiti relativi al monitoraggio, al controllo e alla verifica degli andamenti di finanza pubblica. Con riferimento al controllo della spesa pubblica è altresì prevista una delega al Governo per il potenziamento dei controlli di ragioneria, nonchè la graduale estensione a tutte le amministrazioni pubbliche del programma di analisi e valutazione della spesa. Nel corso dell'esame del progetto di legge (A.S. 1397 e A.C. 2555), sia presso la Camera che presso il Senato è stata effettuata, ad opera delle rispettive Commissioni Bilancio, una indagine conoscitiva sul nuovo asse Si ricorda, da ultimo, che l'introduzione, a livello comunitario, di moduli decisionali ed operativi tesi a favorire, nell’ambito del c.d. “Semestre europeo”, avviato a partire dal gennaio 2011. il coordinamento ex ante delle politiche economiche e di bilancio degli Stati membri, comporta la necessità di intervenire sui contenuti degli strumenti di bilancio e sul ciclo della programmazione economico finanziaria nazionale delineati dalla nuova legge di contabilità e finanza pubblica al fine di armonizzare ed allineare il sistema nazionale delle decisioni di bilancio alle nuove regole adottate dall'Unione europea in materia di coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri. In questa prospettiva, nel mese di dicembre 2010, è stata presentata alla Camera la proposta di legge C.3921 Giorgetti ed altri - sottoscritta da rappresentanti di diversi gruppi di maggioranza ed opposizione – recante una serie di modifiche alla legge di contabilità volte ad assicurare la coerenza della programmazione finanziaria delle amministrazioni pubbliche con le procedure ed i criteri stabiliti dall'Unione europea. Dossier pubblicati Legge di contabilità e finanza pubblica - A.C. 2555 - Schede di lettura (21/09/2009) Documenti e risorse web MEF - La manovra di bilancio per il triennio 2010-2012
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