| CAMERA- Fonti rinnovabili, informazioni aggiornate al 25 gennaio 2011 |
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L'Unione europea ha adottato il "pacchetto clima-energia", in attuazione del quale, per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili, è stato recentemente predisposto uno schema di decreto. Svariate misure di sostegno alle fonti rinnovabili sono già state previste dalla legge 99/2009 e dal decreto-legge 105/2010.Informazioni aggiornate a martedì, 25 gennaio 2011Obiettivi comunitari Il "pacchetto clima-energia" adottato dall'Unione europea contiene misure volte a combattere i cambiamenti climatici e a promuovere l'uso delle energie rinnovabili, che consentirà alla UE di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra (rispetto al 1990), di conseguire un risparmio energetico del 20% e di aumentare al 20% la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale di energia entro il 2020. Tra le misure, oltre alla decisione n. 406/2009/CE diretta a ridurre i livelli delle emissioni anche tramite una maggiore efficienza energetica, rientra anche la direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle energie rinnovabili, che fissa obiettivi vincolanti per ciascuno Stato membro, tali da incrementare l’attuale quota complessiva di energie rinnovabili sul consumo energetico finale della UE fino al 20% nel 2020. Per l’Italia l’incremento finale, entro il 2020, dovrà essere non inferiore al 17%. In attuazione della direttiva è stato adottato il Piano di Azione Nazionale (PAN) per le energie rinnovabili dell’Italia , trasmesso alla Commissione europea ai fini della valutazione della sua adeguatezza. La legge 96/2010, legge comunitaria 2009 (A.C. 2449), delega il Governo al recepimento della predetta direttiva 2009/28/CE. E' all'esame delle Commissioni parlamentari competenti lo schema di decreto legislativo che attua tale delega (atto n. 302 ). Il provvedimento, che recepisce e attua gli obiettivi vincolanti fissati dall’UE, traduce in misure concrete le strategie delineate nel PAN trasmesso alla Commissione europea, per il conseguimento entro il 2020 della quota del 17% di energia da fonti rinnovabili sui consumi energetici nazionali. Per il raggiungimento di tale obiettivo, il decreto provvede: alla razionalizzazione e all’adeguamento dei sistemi di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili (energia elettrica, energia termica, biocarburanti) e di incremento dell’efficienza energetica, così da ridurre i relativi oneri in bolletta a carico dei consumatori; alla necessaria semplificazione delle procedure autorizzative; allo sviluppo delle reti energetiche necessarie per il pieno sfruttamento delle fonti rinnovabili. Il provvedimento individua inoltre modalità relative alla diffusione delle informazioni e al monitoraggio del progressivo raggiungimento degli obiettivi. Alla definizione dei criteri di sostenibilità ambientale per i biocarburanti (e i bioliquidi), necessari perché siano conteggiabili per il raggiungimento degli obiettivi nazionali sulle energie rinnovabili e per accedere ai previsti strumenti di sostegno, provvede lo schema di decreto legislativo (atto n. 315 ), all'esame delle Commissioni parlamentari competenti, volto al recepimento della direttiva 2009/30/CE che prevede l'aggiornamento delle specifiche dei combustibili utilizzati nei trasporti (carburanti), fissate ai fini della riduzione delle emissioni inquinanti. . Misure di sostegno Il principale meccanismo di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è costituito dai certificati verdi - titoli emessi dal Gestore dei servizi energetici (GSE ) attestanti la produzione di energia da fonti rinnovabili - introdotti nell’ordinamento nazionale dall’articolo 11 del decreto legislativo 79/1999 per superare il vecchio criterio di incentivazione noto come CIP 6 . La legge 244/2007 (finanziaria 2008) ha delineato una nuova disciplina di incentivazione per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 che prevede il rilascio di certificati verdi per gli impianti di potenza superiore a 1MW, mentre, per gli impianti di potenza elettrica non superiore a 1MW, si attribuisce il diritto, in alternativa ai certificati verdi, ad una tariffa fissa onnicomprensiva variabile a seconda delle fonte utilizzata. Le prime direttive generali per regolare la transizione dal vecchio meccanismo di incentivazione (certificati verdi) al nuovo (tariffa onnicomprensiva in alternativa ai certificati verdi) - dal quale rimane esclusa la tecnologia fotovoltaica che gode di una forma di incentivazione specifica - sono state emanate, in attuazione della legge 244/2007, con il D.M. 18 dicembre 2008 . I certificati verdi possono essere utilizzati per assolvere all’obbligo, posto a carico dei produttori ed importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere nella rete elettrica, a decorrere dal 2002, una quota minima - crescente negli anni - di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999. Con l'art. 45 del decreto-legge 78/2010, convertito dalla legge 122/2010 (A.C. 3638), si stabilisce che a partire dal 2011 venga assicurata, rispetto al 2010, la riduzione del 30% dell'importo complessivo derivante dal ritiro, da parte del GSE, dei certificati verdi ulteriori rispetto a quelli necessari per assolvere all'obbligo della suddetta quota minima da fonti rinnovabili (certificati verdi in eccesso di offerta). Il citato schema di decreto n. 302 riforma i meccanismi incentivanti la produzione di elettricità da fonti rinnovabili per gli impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2013, prevedendo un periodo di transizione dall'attuale sistema (certificati verdi) al nuovo. I nuovi meccanismi di incentivazione consistono in tariffe fisse per i piccoli impianti (fino a 5 MW) e in aste al ribasso per gli impianti di taglia maggiore. Anche per gli impianti entrati in esercizio entro il 2012, a partire dal 2016 i certificati verdi saranno sostituiti - per il residuo periodo di spettanza - da una tariffa fissa tale da garantire la redditività degli investimenti realizzati. Il GSE ritira annualmente i certificati verdi rilasciati per gli anni dal 2011 al 2015, in eccesso di offerta, ad un prezzo di ritiro pari al 70% del prezzo definito secondo i criteri vigenti; contestualmente viene soppressa la previsione - connotata da analoga finalità - introdotta dal decreto-legge 78/2010 (cfr. supra). A partire dal 2013 la quota d'obbligo di energia rinnovabile da immettere nel sistema elettrico si riduce linearmente negli anni successivi fino ad annullarsi per l'anno 2015. Tra le misure sulle fonti rinnovabili contenute nella legge 99/2009, si segnala quella che consente ai comuni di destinare aree del proprio patrimonio disponibile alla realizzazione di impianti per l'erogazione in “conto energia” (fotovoltaici) e di servizi di “scambio sul posto” dell'energia elettrica prodotta, da cedere a privati cittadini. La legge contiene anche misure di semplificazione per l’installazione e l’esercizio di impianti di cogenerazione, prevedendo la semplice comunicazione all’autorità competente ai sensi del Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001) per le unità di microcogenerazione, fino a 50 kWe, e una denuncia di inizio attività (DIA) per gli impianti di piccola cogenerazione, fino a 1 MWe. Il provvedimento interviene anche in materia di geotermia, con una delega al Governo finalizzata al riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche in modo da garantire un regime concorrenziale per l'utilizzo delle risorse ad alta temperatura e semplificare i procedimenti amministrativi per l'utilizzo delle risorse a bassa e media temperatura. In attuazione di tale delega è stato emanato il decreto legislativo 22/2010. Per quanto concerne la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici, è stato emanato il D.M. 6 agosto 2010 , che definisce le nuove modalità di incentivazione con riferimento agli impianti che entreranno in esercizio nel triennio 2011-2013 ("Terzo Conto Energia"). L’Autorità per l’energia ha dato attuazione a tale decreto con la delibera ARG/elt 181/10 . Il decreto-legge 105/2010, convertito dalla legge 129/2010 (A.C. 3660), contiene numerose disposizioni che intervengono sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, con riferimento alla realizzazione dei relativi impianti o agli incentivi concessi (v. Il decreto energia ). Infine si ricorda che il D.M. 10 settembre 2010 reca le Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Approfondimenti Meccanismi di incentivazione (30/07/2009) Scambio sul posto (30/06/2009) Energia geotermica (05/03/2010) Dossier pubblicati Sugli incentivi CIP6 Incentivi CIP6 - Energie rinnovabili ed assimilate Sul collegato energia Sul decreto-legge per l'assegnazione di quote di CO2 Sul decreto-legge per l'attuazione di obblighi comunitari D.L. 135/2009 - Attuazione di obblighi comunitari - A.C. 2897 - Schede di lettura (articolo 7) Sulla comunitaria 2009 Legge comunitaria 2009 - A.C. 2449-B - Schede di lettura (10/02/2010) Sulla manovra correttiva 2010 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica - D.L. 78/2010 - A.C. 3638 - Schede di lettura - Parte II (articolo 45) (18/07/2010) Sullo schema di decreto che aggiorna le specifiche dei carburanti Sullo schema di decreto in tema di energie rinnovabili Documenti e risorse web Sugli impianti a fonti rinnovabili Impianti a fonti rinnovabili - Immagini e dati informativi (pubblicazione del GSE) Sugli incentivi per gli impianti fotovoltaici Guide al Terzo Conto Energia (D.M. 6 agosto 2010) Sul Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili dell'Italia Sull'energia geotermica Inventario delle risorse geotermiche nazionali Accordo MiSE - CNR per sfruttare risorse geotermiche del Mezzogiorno Sulla comunitaria 2009 Sulla manovra correttiva 2010 Sulle procedure autorizzative per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili Corte costituzionale (sentenza n. 366/2010) Sulle statistiche relative alle fonti rinnovabili Statistiche del GSE sulle fonti rinnovabili Bollettino informativo del GSE sull'incentivazione delle fonti rinnovabili |














