| CAMERA- Il terremoto in Abruzzo, informazioni al 10 gennaio 2011 |
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Gli interventi avviati dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 si sono articolati in tre fasi: l'emergenza immediata, con ordinanze, per far fronte ai primi bisogni, l'emergenza ordinaria, e quindi la ricostruzione, principalmente attraverso il decreto-legge 39/2009. Il decreto, modificato dal Parlamento, ha inteso assicurare un'abitazione a coloro che l'hanno persa, riavviare le attività pubbliche (scuola, sanità, giustizia, fino al recupero del patrimonio storico-artistico) e incentivare la ripresa delle attività produttive. Nel mese di luglio sono iniziate le attività di ricostruzione e nel mese di settembre sono state consegnate le prime case. Il D.L. 195/2009 ha introdotto una serie di disposizioni per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo, affidando al Presidente della Regione le funzioni di Commissario delegato per la ricostruzione dei territori. Da ultimo, con il DPCM del 17 dicembre 2010, lo stato di emergenza è stato prorogato fino al 31 dicembre 2011.informazioni aggiornate a lunedì, 10 gennaio 2011La mozione parlamentare sulla ricostruzione Le ordinanze Tra il 6 aprile e il 2 ottobre 2009 sono state adottate numerose ordinanze per la prima emergenza , volte principalmente a: individuare i comuni colpiti dal sisma; assicurare alla popolazione interessata un’adeguata sistemazione, ovvero un contributo per l'autonoma sistemazione (fino a 400 euro mensili); destinare un’abitazione – anche costruendo moduli abitativi temporanei – a coloro che hanno avuto la casa distrutta o danneggiata; finanziare il recupero delle case danneggiate e le prime attività di ricostruzione; riavviare le attività produttive; regolare gli adempimenti tributari. Il decreto-legge 39/2009 Il decreto-legge 39/2009 riguarda i comuni che, sulla base dei rilievi effettuati dal Dipartimento della protezione civile, risultano essere stati colpiti da eventi sismici pari o superiori al 6° grado della scala Mercalli. Le persone residenti nei comuni individuati beneficiano del reperimento di un'unità abitativa temporanea e di un contributo per la riparazione o la ricostruzione dell’abitazione; inoltre lo Stato può intervenire nell'accollo dei mutui in essere fino a 150.000 euro. Ulteriori alloggi possono essere reperiti individuando immobili sfitti o non utilizzati. Al riguardo, nel corso dell’esame parlamentare (A.C. 2468) che ha portato alla conversione del decreto nella legge 77/2009, sono intervenute modifiche di rilievo: si è chiarito che coloro che hanno avuto l’abitazione principale distrutta o danneggiata dal terremoto avranno un contributo integrale per la ricostruzione. Sono state inoltre introdotte misure volte ad agevolare le piccole riparazioni per rendere agibili le abitazioni non gravemente danneggiate nonché la ripresa delle attività produttive, con l'istituzione di zone franche urbane (ZFU) cui si applicano le agevolazioni fiscali e tributarie in favore delle piccole e medie imprese. E' stata anticipata al 30 giugno 2009 l’entrata in vigore della normativa antisismica, in conformità con quanto previsto dalla risoluzione 8-00039 approvata l'8 aprile 2009 ed è stato istituito un Fondo per la prevenzione del rischio sismico. Con l’ordinanza del 13 novembre 2010 sono state assegnate al Fondo, per il 2010, risorse pari a 42,504 milioni di euro. Per quanto riguarda, invece, il patrimonio pubblico, un primo intervento interessa le infrastrutture di trasporto e il ripristino degli edifici pubblici. Sono quindi previste misure per la ripresa delle attività della pubblica amministrazione, per la messa in sicurezza delle scuole e la ripresa delle attività didattiche e per la riorganizzazione delle strutture del servizio sanitario. È altresì previsto un piano di interventi per il ripristino degli edifici universitari e del Conservatorio di musica di L'Aquila ed è stato stipulato un accordo di programma fra il MIUR e il rettore dell’Università per gli affitti delle sedi e l’esonero dalle tasse universitarie. Il decreto prevede poi agevolazioni per lo sviluppo economico e sociale, anche attraverso la concessione di garanzie per le piccole e medie imprese, e destina risorse ad interventi di sostegno e reindustrializzazione. Le risorse finanziarie sono reperite sia mediante disposizioni in materia di giochi e spesa farmaceutica, sia attingendo al Fondo per le aree sottoutilizzate, al Fondo a sostegno dell'economia reale, nonché al Fondo infrastrutture. Sull'utilizzo delle risorse pubblice per la ricostruzione è quindi prevista un'informativa annuale al Parlamento. Al fine di prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione, il Comitato per l'alta sorveglianza delle grandi opere supporta il Prefetto di L'Aquila, attraverso una Sezione specializzata istituita presso la Prefettura. Nel corso delle audizioni presso la Commissione ambiente della Camera, che si sono svolte il 10 giugno 2009, i responsabili degli enti locali hanno sottolineato la necessità di introdurre una norma per il recupero dei centri storici, anche attraverso la ricostruzione integrale delle abitazioni dei non residenti. È stata altresì evidenziata la necessità di garantire agli enti locali il recupero dei mancati introiti dovuti alla sospensione dei tributi ICI e TARSU ed è stata richiamata l’attenzione sulla questione del piano di rientro dai disavanzi sanitari e sul ripristino delle strutture scolastiche. Quanto alla ripresa delle attività produttive, è stata segnalata l’opportunità di incrementare le risorse destinate dal decreto-legge alla zona franca. Il dibattito parlamentare ha, infine, chiarito che è obiettivo condiviso quello di garantire il ruolo e le funzioni de L’Aquila come capoluogo di regione. Inoltre, per contribuire al rilancio dei territori colpiti, il vertice G8, originariamente previsto in Sardegna, è stato spostato all’Aquila, dove si è svolto lo scorso luglio. Il decreto-legge 131/09 ha quindi disposto un ulteriore rinvio delle consultazioni elettorali amministrative nella provincia di L'Aquila, anche al fine di consentire, per il solo 2010, l’abbinamento delle elezioni amministrative con le elezioni regionali. L'avvio della ricostruzione Nel mese di luglio 2009 sono state avviate le attività di ricostruzione "leggera" (edifici classificati da A a D) e "pesante" (edifici E) prevedendo la concessione di un contributo diretto per le relative riparazioni - ovvero per l’acquisto di una nuova abitazione - nonché alcuni interventi a favore dell'edilizia popolare. Gli immobili diversi dalla prima casa o a uso non abitativo beneficiano di un contributo fino all'80% delle spese sostenute. Nel mese di settembre sono state consegnate le prime case - assegnate in proprietà, a titolo gratuito, ai comuni - realizzate secondo i criteri previsti dal decreto-legge. E' stata quindi pubblicata la graduatoria delle assegnazioni secondo i criteri definiti dall'O.P.C.M. 3806 (nuclei familiari numerosi, che non hanno a disposizione soluzioni abitative alternative, anche in affitto nonché presenza in famiglia di disabili, anziani, studenti e minori in età prescolare). Sono stati, infine, erogati i primi indennizzi alle imprese per immobili, beni mobili strumentali e ripristino delle scorte. Si ricorda, inoltre, che il Parlamento europeo ha dato il via libera definitivo allo stanziamento di 493.771.159 euro da parte dell’Unione Europea per il terremoto in Abruzzo. Il contributo viene stanziato in applicazione del Fondo di solidarietà Europeo finalizzato ad aiutare gli stati membri in caso di gravi catastrofi naturali e va a integrare gli stanziamenti nazionali. In occasione della firma dell'accordo per la concessione del contributo il 20 novembre scorso, il Commissario europeo per la politica regionale Samecki lo ha definito "l'aiuto più importante concesso dal Fondo di solidarietà dell'Unione europea a partire dalla sua creazione nel 2002". L'aiuto contribuirà a coprire le seguenti spese (importi indicativi): gli interventi d'urgenza, le attività di soccorso e di ricerca (attrezzature speciali, assistenza medica, sostegno logistico…):50 milioni di euro; la realizzazione di alloggi provvisori per i sinistrati: il progetto "CASE" ha definito 19 zone d'intervento e consentirà di costruire 183 edifici, di cui almeno4 500 che potranno accogliere 17 000 persone(350 milioni di euro); il progetto "MAP" (moduli abitativi provvisori) impernia la sua azione sul centro del sisma nel territorio dell'Aquila e consentirà di costruire2 000 case temporanee per gli abitanti di 53 comuni. Infine, il progetto "MUSP" (moduli ad uso scolastico provvisori) prevede la costruzione di 34 scuole temporanee alloggiate in edifici prefabbricati (93,7 milioni di europer gli ultimi due progetti). La legge finanziaria 2010 (legge 191/2009) contiene - all'art. 2 - alcune disposizioni a favore delle popolazioni abruzzesi finalizzate a garantire il riequilibrio economico finanziario degli enti locali, ad introdurre rateizzazioni dei versamenti tributari ed alcuni sgravi di carattere fiscale: - il comma 42 prevede l’esclusione dal Patto di stabilità interno per il 2010 dei pagamenti effettuati dai comuni colpiti dal sisma per le spese relative agli investimenti per la tutela della sicurezza pubblica nonché per gli interventi temporanei e straordinari di carattere sociale immediatamente diretti ad alleviare gli effetti negativi del sisma. La misura dei pagamenti consentiti in deroga è limitata ad un importo complessivo non superiore a 15 milioni; - i commi 197 e 198 intervengono, modificando l’art. 25 del decreto legge78/2009, sulle modalità di recupero dei versamenti tributari e contributivi sospesi, per il periodo 6 aprile-30 novembre 2009, a seguito degli eventi sismici del 6 aprile 2009 nella regione Abruzzo. In primo luogo, con riferimento alla già disciplinata rateizzazione delle somme dovute, si dispone l’ampliamento del numero dei versamenti (da 24 a 60 rate mensili) e il differimento da gennaio 2010 a giugno 2010 della scadenza della prima rata. In secondo luogo, vengono inclusi tra i beneficiari della predetta rateizzazione, anche quelli indicati nel decreto ministeriale del D.M. 9 aprile 2009. - il comma 228 introduce, in via transitoria per l’anno 2010, la facoltà per i titolari di redditi di locazione di immobili ubicati nella provincia dell’Aquila di applicare un regime di imposizione sostitutivo dell’IRPEF e relative addizionali con aliquota fissata in misura pari al20%. Il beneficio spetta in presenza dei seguenti requisiti: il contratto di locazione deve essere stipulato ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge 431/1998 (c.d. canoni concordati); le parti contraenti devono essere esclusivamente persone fisiche che non agiscono nell’esercizio d’impresa, arte o professione; l’immobile, situato nella provincia aquilana, deve essere destinato ad uso abitativo. - il comma 250 e l’Elenco1 prevedono che quota parte (pari a 571 milioni per il 2010, 123 milioni per il 2011 e 60 milioni per il 2012) delle disponibilità del Fondo per le esigenze urgenti ed indifferibili del Ministero dell’economia e finanze venga destinata, tra le numerose altre finalità, con D.P.C.M, tra l’altro anche al riequilibrio finanziario degli enti locali danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. Successivamente, il D.L. 194/2009 (A.C. 3210) ha introdotto alcune norme (art. 1, commi 10 e 11) per la sospensione dei tributi e contributi per le popolazioni delle aree colpite dal sisma, mentre il D.L. 195/2009 (A.C. 3196) ha previsto una serie di disposizioni per l'avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo, affidando al Presidente della Regione le funzioni di Commissario delegato per la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma, al fine assicurare che gli interventi di ricostruzione e quelli di assistenza alla popolazione siano posti in essere dalle amministrazioni territoriali, le quali possono assicurare il migliore coordinamento delle azioni finalizzate al ritorno alle normali condizioni di vita. Il Commissario delegato può nominare quali sub-Commissari i sindaci e i presidenti delle province interessati, per le rispettive competenze. Da ultimo, l’articolo 4 del D.L. 2/2010 sugli enti locali ha destinato le risorse originariamente previste in favore delle comunità montane (20 milioni di euro), a favore della provincia de L’Aquila e dei comuni della regione Abruzzo. La mozione parlamentare sulla ricostruzione Il 13 ottobre 2009 l'Assemblea della Camera ha approvato all'unanimità la mozione 1-00244 , impegnando il governo ad una serie di azioni per la ricostruzione e il rilancio dello sviluppo economico nei territori colpiti dal sisma - tutela delle attività produttive, proroga della sospensione del versamento di tributi e contributi, ricostruzione dei centri storici, politica abitativa finalizzata alla messa in sicurezza degli edifici, incremento delle risorse per la zona franca urbana, proroga dei contributi economici ai lavoratori dipendenti e autonomi, sostegno economico ed organizzativo alle istituzioni scolastiche e universitarie - volte ad assicurare continuità al grande sforzo organizzativo e finanziario fin qui messo in campo dal governo. Approfondimenti I provvedimenti di protezione civile del dopo terremoto (10/01/2011) Le risorse per la ricostruzione dell'Abruzzo (20/11/2009) La normativa antisismica (16/12/2010) Dossier pubblicati Documentazione recente sul sisma in Abruzzo (12/06/2009) Documenti e risorse web Zone sismiche - INGV Mappa delle zone sismiche 2004 Protezione Civile - Provvedimenti per il terremoto in Abruzzo |














