| CAMERA-Accertamento e riscossione informazioni aggiornate al 10 gennaio 2011 |
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Gli interventi in materia di accertamento e riscossione dei tributi hanno mirato a molteplici obiettivi, dalla semplificazione degli adempimenti del contribuente al coinvolgimento di enti territoriali nell'attività di accertamento, alla lotta all'evasione fiscale.Informazioni aggiornate a lunedì, 10 gennaio 2011L'attività di accertamento e riscossione Soggetti All’Agenzia delle entrate è stato affidato un ruolo centrale nel coordinamento del servizio di accertamento e riscossione, attraverso l’ottimizzazione delle risorse, l’incremento della capacità operativa in specifici settori e la collaborazione con altri enti. E’ stata modificata la disciplina della remunerazione dell’attività di riscossione e dei rimborsi spese per i soggetti abilitati, ovvero la società Equitalia Spa e le partecipate (articolo 32, commi 1 e 2 del D.L. n. 185 del 2008). Il decreto-legge "incentivi" (articolo 3 del D.L. n. 40 del 2010), per porre rimedio alla crisi aziendale delle società di riscossione delle entrate degli enti locali, consente alle suddette società l’ammissione di diritto alle procedure di ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza di cui al decreto-legge 347/2003, ove ne sussistano le condizioni. Nella prospettiva del federalismo fiscale è stato previsto un maggior coinvolgimento degli Enti territoriali nell’attività di accertamento e riscossione. Si ricorda, in particolare - in attesa della sua conversione in legge - che il decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 ha profondamente innovato la disciplina della partecipazione dei comuni all'attività di accertamento e riscossione dei tributi. L'attività di accertamento e riscossione L’istituto dell’accertamento con adesione è stato esteso anche ai verbali di constatazione con emissione di accertamenti parziali (articolo 83, commi da 18 a 18-quater del D.L. n. 112/2008) e all’invito a comparire innanzi all’amministrazione finanziaria, per le imposte dirette, l’IVA e le altre imposte indirette (articolo 27, comma 1 a 3-bis del D.L. n. 185/2008). In tema indebito uso di crediti in compensazione (articolo 27, commi da 16 a 20 del D.L. n. 185/2008 e articolo 7, comma 1 del D.L. n. 5/2009), sono stati previsti un'intensificazione dei controlli e un inasprimento delle sanzioni. E’ stato modificato l’ambito applicativo della transazione fiscale proposta in sede di concordato preventivo (articolo 32, commi 5 e 6 del D.L. n. 185/2008). Il contribuente è stato incentivato a scegliere la rateazione dei debiti tributari; è stato eliminato (articolo 83, comma. 23 del D.L. n. 112/2008) l’obbligo di prestare garanzia per ottenere il beneficio della rateazione, per debiti superiori a 50.000 euro; è possibile rateizzare anche i pagamenti delle maggiori somme dovute per l’adeguamento delle scritture contabili agli studi di settore. Con il D.L. n. 112/2008 e con il D.L. 40/2010 sono state introdotte norme di accelerazione del processo tributario. Sotto il profilo della lotta all’evasione, sono state inasprite le regole sulla tassazione di redditi e attività formati nei cosiddetti “paradisi fiscali”, anche al fine di evitare il fenomeno dell’arbitraggio fiscale (articoli 12 e 13 del D.L. 78/2009). L'articolo 2 del D. L. n. 40 del 2010 ha introdotto la possibilità per l'Amministrazione finanziaria, in alternativa alle procedure di cooperazione e dei canali consolari, di notificare validamente atti e avvisi ai soggetti non residenti in Italia a mezzo posta, all'indirizzo rilevato dai registri dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o alla sede legale estera risultante dal registro delle imprese o, in mancanza, all'indirizzo indicato nelle domande di attribuzione del numero di codice fiscale, di variazione dati o nei modelli di dichiarazione annuale. La legge di stabilità per il 2011 (articolo 1, comma 17 della legge n. 220 del 2010) ha, tra gli altri interventi, ampliato il novero degli elementi in ragione dei quali è possibile procedere ad accertamento “parziale”. In particolare, gli uffici possono operare in tal senso sulla base di un ampio complesso di attività istruttorie (e non solo, dunque, in base ad accessi, ispezioni, verifiche, e segnalazioni): inviti a comparire, documentazione trasmessa dai contribuenti e questionari. I successivi commi 18-22 dell'articolo 1 hanno rimodulato leriduzioni disposte dalle vigenti norme nel caso di ravvedimento operoso e altri istituti deflativi del contenzioso tributario. Altre attività Nell’audizione tenutasi presso la Commissione VI – Finanze della Camera dei deputati il 1° ottobre 2008, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate ha riferito sulle tematiche relative all'operatività dell'Agenzia medesima . Il 2 marzo 2010, in una conferenza stampa, il Direttore Generale ha altresì illustrato Risultati e le strategie della lotta all'evasione Dossier pubblicati Proroga di termini e disposizioni finanziarie urgenti - D.L. 207/2008 - A.C. 2198 (13/02/2009) L'attività delle Commissioni nella XV legislatura. Commissione Finanze (15/05/2008) Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350 - Schede di lettura (07/04/2010) |














