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CAMERA- Il decreto-legge su incentivi, frodi fiscali e riscossione,informazioni aggiornate al 20 dicembre 2010 PDF Stampa E-mail
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Il decreto-legge 40/2010 reca disposizioni in materia di contrasto alle frodi fiscali e di potenziamento della riscossione tributaria, con conseguente destinazione di parte del gettito recuperato al finanziamento di un Fondo-incentivi per il rilancio dei consumi.

Informazioni aggiornate a lunedì, 20 dicembre 2010

Il decreto-legge 40/2010, convertito dalla legge 73/2010 (A.C. 3350), reca, tra le misure più significative, l'istituzione di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori, finanziato con parte delle maggiori entrate provenienti da misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali, nonché di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria.

In particolare l'articolo 4, comma 1, istituisce un Fondo per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e miglioramento della sicurezza sul lavoro, con una dotazione di 300 milioni di euro per il 2010. Come stabilito dal D.M. 26 marzo 2010 , con cui sono state definite le modalità di erogazione mediante contributi delle risorse del Fondo, beneficiano degli incentivi gli acquisti di: motocicli, elettrodomestici a basso consumo, cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti, immobili ad alta efficienza energetica, rimorchi, gru per l'edilizia, macchine agricole, motori nautici, componenti elettrici ed elettronici per l'efficienza energetica industriale, internet veloce per i giovani. I consumatori e le imprese hanno potuto acquistare i prodotti con gli incentivi a partire dal 15 aprile 2010. Nel corso dell'esame parlamentare i contributi per le gru a torre sono stati riconosciuti anche per gli acquisti tramite locazione finanziaria e quelli destinati ai motocicli sono stati estesi anche alle biciclette a pedalata assistita. Si segnala che, a partire dal 3 novembre 2010, con D.M. 20 ottobre 2010 (pubblicato in G.U. 18 dicembre 2010) sono state messe a disposizione di tutti i dieci settori incentivati, indistintamente, le risorse residuate - circa 110 milioni di euro - dai settori che hanno avuto un minor tiraggio. Peraltro, come successivamente comunicato dal Ministero, a seguito delle numerose richieste, tali risorse si sono praticamente esaurite.

I commi da 2 a 4 introducono una detassazione dal reddito d'impresa in favore degli investimenti in ricerca e sviluppo, effettuati nel 2010, nei settori dell'industria tessile e dell'abbigliamento. Il beneficio è riconosciuto entro il limite complessivo di spesa pari a 70 milioni di euro. Nel corso dell'esame parlamentare sono stati ampliati i settori beneficiari della misura.

Inoltre, l'articolo 4, comma 5, dispone che le risorse del Fondo per la finanza d'impresa rimaste disponibili in bilancio relativamente al 2010 siano destinate alle seguenti finalità: realizzazione di piattaforme navali multiruolo; interventi a favore del settore dell'alta tecnologia aeronautica; interventi a favore dell'emittenza televisiva e radiofonica locale; avvio dell'attività dell'Agenzia per la sicurezza nucleare.

Il comma 6 dell'articolo 4 istituisce il Fondo per le infrastrutture portuali, destinato al finanziamento delle opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Nel corso dell'esame parlamentare è stato specificato che le Autorità portuali che hanno diritto al finanziamento in oggetto sono quelle che, al 31 dicembre 2009, abbiano speso una quota superiore all'80 per cento dei finanziamenti ottenuti fino a tale data.

L'articolo 5, completamente riformulato nel corso dell'esame parlamentare, amplia le tipologie di interventi edilizi rientranti nell'attività edilizia libera, ossia realizzabili senza necessità di alcun titolo abilitativo (quale la denuncia di inizio attività). Dovrà peraltro essere inoltrata, per la maggior parte di tali interventi, una preventiva comunicazione all'amministrazione comunale. Inoltre, nel corso dell'esame parlamentare, nel sopprimere la clausola che faceva salve le disposizioni più restrittive della disciplina regionale, si è previsto che le regioni a statuto ordinario possono estendere la semplificazione a ulteriori interventi.

Al fine di contrastare le frodi fiscali internazionali, l'articolo 1 introduce, nei commi da 1 a 3, l'obbligo di inviare una comunicazione IVA  a carico dei contribuenti che effettuano cessioni o acquisti con soggetti operanti nei Paesi a fiscalità privilegiata (black list).
Il comma 5 impone alle autorità marittime di verificare l'assenza di carichi tributari pendenti ovvero di costituire apposite garanzie in favore degli enti creditori prima di rilasciare l'autorizzazione alla dismissione di bandiera per la vendita della nave a soggetti stranieri o per la sua demolizione.
Il comma 6 introduce un'attività di monitoraggio finalizzata a contrastare gli illeciti utilizzi dei crediti d'imposta operati mediante la compensazione o l'indicazione degli stessi nelle dichiarazioni dei redditi.

L'articolo 2 consente all'Amministrazione finanziaria, in alternativa alle procedure di cooperazione e dei canali consolari, di notificare validamente atti e avvisi ai soggetti non residenti in Italia a mezzo posta, all'indirizzo rilevato dai registri dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o alla sede legale estera risultante dal registro delle imprese o, in mancanza, all'indirizzo indicato nelle domande di attribuzione del numero di codice fiscale, di variazione dati o nei modelli di dichiarazione annuale.

Per ridurre il contenzioso tributario e accelerare la relativa riscossione, l'articolo 3 introduce, tra l'altro, agevolazioni sulla rateizzazione delle somme dovute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione ed acquiescenza.
Inoltre, per rimediare alla crisi aziendale delle società di riscossione delle entrate degli enti locali, il comma 3 ne consente l'ammissione di diritto alle procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza (D.L. 347/2003) ove ne sussistano le condizioni. 

Nel corso dell'esame parlamentare sono state introdotte misure per favorire la definizione accelerata delle controversie tributarie pendenti da lungo tempo. E' stato, inoltre, introdotto il divieto per l'agente della riscossione di iscrivere ipoteca cautelare sugli immobili del debitore e dei coobbligati del credito tributario, se l'importo complessivo del credito per cui si procede è complessivamente inferiore a 8.000 euro. In materia di espropriazione forzata per la riscossione di somme non pagate dal contribuente, si consente poi al debitore di evitare l'espropriazione ove dimostri, con apposita documentazione, l'avvenuto pagamento delle somme dovute ovvero lo sgravio totale riconosciuto dall'ente creditore.

, come indicato nel prospetto finanziario allegato al disegno di legge in commento,

Dossier pubblicati

Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350 - Elementi per l'istruttoria legislativa (07/04/2010)

Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350 - Schede di lettura (07/04/2010)

Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350-A - Schede di lettura per l'Assemblea (30/04/2010)

Documenti e risorse web

Sugli incentivi per i consumi

Incentivi 2010

Circolare applicativa

Incentivi 2010 (dal sito del MiSE)

Circolare applicativa relativa all'acquisto di macchine agricole

Riassegnazione dei fondi ancora disponibili per gli incentivi

Incentivi 2010 (dal sito del Governo)

Comunicato relativo all'esaurimento delle risorse per gli incentivi

Sul contrasto alle frodi IVA

Decreto Ministro economia e finanze del 30 marzo 2010 "Disposizioni per il contrasto alle frodi fiscali IVA internazionali e nazionali"

Sul decreto-legge incentivi, frodi fiscali e riscossione

D.L. 40/2010: Disposizioni urgenti tributarie e finanziarie in materia di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali operate, tra l'altro, nella forma dei cosiddetti «caroselli» e «cartiere», di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria anche in adeguamento alla normativa comunitaria, di destinazione dei gettiti recuperati al finanziamento di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori - A.S. 2165 (Dossier Senato)

Sulla detassazione degli investimenti

Circolare Agenzia Entrate n. 22/E del 29 aprile 2010 "Detassazione degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari"

 

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