| GOVERNO- Commercio, Rapporto sul sistema distributivo 2009 |
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Sul sito internet dell'Osservatorio Nazionale del Commercio, è stato pubblicato il Rapporto sul sistema distributivo per l'anno 2009, che contiene dati staistici e analisi sull'andamento del settore "Commercio".Questo settore, a causa della crisi economica, ha segnato una riduzione della spesa per i consumi, causando modifiche sostanziali alla rete di vendita, e spingendo verso la ricerca di più efficienti metodi di approvvigionamento. Già dall'anno precedente erano diminuiti i punti vendita attivi, ma il nuovo dato segnala una contrazione di oltre 3.500 unità dal numero complessivo. Il fatturato registra un andamento negativo pari, nel 2009, all'1,3%, in corrispondenza, inoltre, di una ulteriore traslazione delle quote di mercato dalla distribuzione tradizionale a quella moderna: i moderni canali di vendita si sono consolidati con un incremento dello 0,5%, ma sul fronte opposto, gli esercizi di piccola dimensiobe registrano un tangibile calo del volume di affari quantificabile intorno al 2,5%. Ricordiamo che sul sito dell'Osservatorio, sono consultabili i dati riferibili al primo semestre del 2010. fonte: Ministero dello sviluppo economico
l Rapporto Il rapporto nell'edizione attuale presenta alcune novità che riguardano le modifiche al monitoraggio della rete di vendita. Il Registro delle imprese si è basato su codici adeguati all'ultima classificazione ISTAT, comportando la riorganizzazione delle diverse voci merceologiche, con dettaglio più profondo nell'esame delle categorie. L'analisi del settore deve però fare riferimento alla profonda ed estesa riduzione dell'attività economica registrata a livello globale, che ha indotto nelle economie europee un forte episodio recessivo. La crisi è intervenuta su occupazione e redditi, producendo una contrazione della spesa per i consumi finali, ed estendendo gli effetti all'intera rete di vendita. Il numero complessivo dei punti vendita attivi è infatti diminuito (3550 unità in meno), confermando la tendenza negativa già emersa nel 2008. Solo i moderni canali distributivi consolidano la propria crescita, sia considerando il fatturato, sia la quantità dei punti vendita. Da notare, però, che il fatturato cresce quasi esclusivamente nel settore alimentare. Esaminando il fenomeno dello spostamento degli acquisti dai piccoli esercizi ai moderni canali di vendita, si assiste ad una competizione intracanale, con la ricerca di una più spiccata capacità di attrazione. I grandi gruppi, in questi anni, hanno cercato la diversificazione, spaziando dalla piccola superficie commerciale di quartiere all'ipermercato, agli hard discount. La modernizzazione della rete distribuitiva italiana si va compiendo non solamente con l'individuazione di formule più gradite ed adattate alle esigenze di una società in continua evoluzione, e di nuovi modelli di consumo; ma anche con il superamento di alcune marginalità ancora presenti nel commercio tradizionale; e con l'affermazione di nuovi segmenti qualitativi. A questo processo evolutivo si affianca una forma competitiva che vede distributori e produttori concorrere per guadagnare maggiori fette di consumatori finali, attraverso nuove e originali forme associative, privilegiando percorsi distributivi corti. fonte: Ministero dello sviluppo economico
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