| CAMERA -Strategia per la crescita e l'occupazione UE 2020 |
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Le Commissioni parlamentari hanno avviato l'esame della bozza di Programma nazionale di riforma (PNR), approvata dal Consiglio dei ministri il 5 novembre 2010, che indica gli obiettivi e le misure per l'attuazione in Italia della nuova Strategia per la crescita e l'occupazione dell'UE (Europa 2020).Informazioni aggiornate a giovedì, 11 novembre 2010Obiettivi fissati dalla bozza di PNR La bozza di programma è stata trasmessa alle Camere ai sensi dell’art. 4-ter della legge 11/2005 (“Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione europea e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari”); tale disposizione prevede che il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per le politiche europee assicuri la tempestiva consultazione e informazione delle Camere nella predisposizione dei programmi nazionali di riforma per l'attuazione in Italia della Strategia per la crescita e l'occupazione, nonché delle relazioni annuali di attuazione; a questo scopo, si stabilisce che la bozza di programma nazionale di riforma sia trasmessa, prima della sua presentazione alla Commissione europea, ai competenti organi parlamentari, che possono formulare osservazioni o adottare atti di indirizzo secondo i rispettivi regolamenti parlamentari. La bozza di PNR dovrebbe essere sottoposta entro il 12 novembre 2010 alla Commissione europea (secondo la scadenza indicata dal Segretariato generale della Commissione stessa) ai fini di una prima valutazione; il programma di riforma andrà poi presentato in forma definitiva alle Istituzioni europee, unitamente al programma di stabilità, entro il 15 aprile 2010, nel quadro del nuovo sistema di coordinamento ex ante delle politiche economiche degli Stati membri (c.d. .semestre europeo ). La Strategia UE 2020 La Strategia UE 2020 - definita dal Consiglio europeo del 17-18 giugno 2010 – si incentra su cinque obiettivi principali: portare al 75% il tasso di occupazione per la popolazione di età compresa tra 20 e 64 anni, anche mediante una maggiore partecipazione dei giovani, dei lavoratori più anziani e di quelli poco qualificati e una migliore integrazione dei migranti nella popolazione attiva; migliorare le condizioni per la ricerca e lo sviluppo, in particolare allo scopo di portare al 3% del PIL la spesa per investimenti pubblici e privati combinati in tale settore; ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% - rispetto ai livelli del 1990 - o del 30%, se sussistono le necessarie condizioni, ovvero nel quadro di un accordo globale e completo per il periodo successivo al 2012, a condizione che altri Paesi si impegnino ad analoghe riduzioni delle emissioni; contestualmente, si intende portare al 20% la quota delle fonti di energia rinnovabile e migliorare del 20% l'efficienza energetica (obiettivo già previsto nel pacchetto clima-energia approvato nel 2009); migliorare i livelli d'istruzione, in particolare riducendo i tassi di dispersione scolastica al di sotto del 10% e aumentando la percentuale delle persone tra i 30 e i 34 anni che hanno completato l'istruzione terziaria o equivalente almeno al 40%. Il Consiglio europeo ha ribadito la competenza degli Stati membri a definire e attuare obiettivi quantitativi nel settore dell'istruzione; promuovere l'inclusione sociale, in particolare attraverso la riduzione della povertà, mirando a liberare almeno 20 milioni di persone dal rischio di povertà e di esclusione. Per contribuire al conseguimento di questi cinque grandi obiettivi ciascuno stato membro, nell’ambito del proprio PNR, stabilisce corrispondenti obiettivi e misure nazionali. Al fine di precisare il percorso per l’attuazione della Strategia, la Commissione propone sette “iniziative faro” ciascuna delle quali include numerose misure da realizzare sia a livello UE sia a livello dei Paesi membri. Sinora la Commissione ha avviato 5 iniziative faro: “Unione per l’innovazione” (COM(2010)546), presentata il 6 ottobre 2010; “Youth on the move” (COM(2010)477), presentata il 15 settembre 2010; “Una politica industriale per l’era della globalizzazione” (COM(2010)614), presentata il 28 ottobre 2010; “Un’agenda europea del digitale” (COM(2010)245), presentata il 19 maggio 2010; “Un’Europa efficiente sotto il profilo delle risorse” (COM(2010)639), presentata il 10 novembre 2010; Altre 2 iniziative saranno presentate entro la fine del 2010: “Un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro”; “Piattaforma europea contro la povertà”. Obiettivi fissati dalla bozza di PNR La bozza di PNR è articolata, in coerenza con le indicazioni della Commissione europea, in tre parti: analisi dello scenario macro-economico a medio-termine; identificazione degli ostacoli principali alla crescita e all’aumento dell’occupazione; indicazione degli obiettivi nazionali da perseguire per contribuire all’attuazione della strategia 2020. Obiettivi nazionali indicati dal PNR
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