| CAMERA- Il decreto-legge su incentivi, frodi fiscali e riscossione |
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Il decreto-legge 40/2010 reca disposizioni in materia di contrasto alle frodi fiscali e di potenziamento della riscossione tributaria, con conseguente destinazione di parte del gettito recuperato al finanziamento di un Fondo-incentivi per il rilancio dei consumi.Informazioni aggiornate a venerdì, 5 novembre 2010Il decreto-legge 40/2010, convertito dalla legge 73/2010 (A.C. 3350), reca, tra le misure più significative, l'istituzione di un Fondo per incentivi e sostegno della domanda in particolari settori, finanziato con parte delle maggiori entrate provenienti da misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali e nazionali, nonché di potenziamento e razionalizzazione della riscossione tributaria. In particolare l'articolo 4, comma 1, istituisce un Fondo per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza energetica, ecocompatibilità e miglioramento della sicurezza sul lavoro, con una dotazione di 300 milioni di euro per il 2010. Come stabilito dal D.M. 26 marzo 2010 , con cui sono state definite le modalità di erogazione mediante contributi delle risorse del Fondo, beneficiano degli incentivi gli acquisti di: motocicli, elettrodomestici a basso consumo, cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti, rimorchi, gru per l'edilizia, macchine agricole, motori nautici, componenti elettrici ed elettronici per l'efficienza energetica industriale, internet veloce per i giovani. I consumatori e le imprese possono acquistare i prodotti con gli incentivi a partire dal 15 aprile 2010. E' previsto inoltre un contributo per l'acquisto di immobili di nuova costruzione ad alta efficienza energetica da adibire a prima abitazione, nel limite massimo di 7000 euro. Nel corso dell'esame parlamentare i contributi per le gru a torre sono stati riconosciuti anche per gli acquisti tramite locazione finanziaria e quelli destinati ai motocicli sono stati estesi anche alle biciclette a pedalata assistita. Si segnala che, a partire dal 3 novembre 2010, con un decreto del Ministro dello sviluppo economico è stata messa a disposizione indistintamente di tutti i dieci settori incentivati la somma di 110 milioni di euro residuata – rispetto ai 300 milioni complessivamente stanziati dal decreto-legge - dai settori che hanno avuto un minor tiraggio. I commi da 2 a 4 introducono una detassazione dal reddito d'impresa in favore degli investimenti in ricerca e sviluppo, effettuati nel 2010, nei settori dell'industria tessile e dell'abbigliamento. Il beneficio è riconosciuto entro il limite complessivo di spesa pari a 70 milioni di euro. Nel corso dell'esame parlamentare sono stati ampliati i settori beneficiari della misura. Inoltre, l'articolo 4, comma 5, dispone che le risorse del Fondo per la finanza d'impresa rimaste disponibili in bilancio relativamente al 2010 siano destinate alle seguenti finalità: realizzazione di piattaforme navali multiruolo; interventi a favore del settore dell'alta tecnologia aeronautica; interventi a favore dell'emittenza televisiva e radiofonica locale; avvio dell'attività dell'Agenzia per la sicurezza nucleare. Il comma 6 dell'articolo 4 istituisce il Fondo per le infrastrutture portuali, destinato al finanziamento delle opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Nel corso dell'esame parlamentare è stato specificato che le Autorità portuali che hanno diritto al finanziamento in oggetto sono quelle che, al 31 dicembre 2009, abbiano speso una quota superiore all'80 per cento dei finanziamenti ottenuti fino a tale data. L'articolo 5, completamente riformulato nel corso dell'esame parlamentare, amplia le tipologie di interventi edilizi rientranti nell'attività edilizia libera, ossia realizzabili senza necessità di alcun titolo abilitativo (quale la denuncia di inizio attività). Dovrà peraltro essere inoltrata, per la maggior parte di tali interventi, una preventiva comunicazione all'amministrazione comunale. Inoltre, nel corso dell'esame parlamentare, nel sopprimere la clausola che faceva salve le disposizioni più restrittive della disciplina regionale, si è previsto che le regioni a statuto ordinario possono estendere la semplificazione a ulteriori interventi. Al fine di contrastare le frodi fiscali internazionali, l'articolo 1 introduce, nei commi da 1 a 3, l'obbligo di inviare una comunicazione IVA a carico dei contribuenti che effettuano cessioni o acquisti con soggetti operanti nei Paesi a fiscalità privilegiata (black list). L'articolo 2 consente all'Amministrazione finanziaria, in alternativa alle procedure di cooperazione e dei canali consolari, di notificare validamente atti e avvisi ai soggetti non residenti in Italia a mezzo posta, all'indirizzo rilevato dai registri dell'Anagrafe degli italiani residenti all'estero o alla sede legale estera risultante dal registro delle imprese o, in mancanza, all'indirizzo indicato nelle domande di attribuzione del numero di codice fiscale, di variazione dati o nei modelli di dichiarazione annuale. Per ridurre il contenzioso tributario e accellerare la relativa riscossione, l'articolo 3 introduce, tra l'altro, agevolazioni sulla rateizzazione delle somme dovute a seguito di conciliazione giudiziale, accertamento con adesione ed acquiescenza. Nel corso dell'esame parlamentare sono state introdotte misure per favorire la definizione accelerata delle controversie tributarie pendenti da lungo tempo. E' stato, inoltre, introdotto il divieto per l'agente della riscossione di iscrivere ipoteca cautelare sugli immobili del debitore e dei coobbligati del credito tributario, se l'importo complessivo del credito per cui si procede è complessivamente inferiore ad 8.000 euro. In materia di espropriazione forzata per la riscossione di somme non pagate dal contribuente, si consente poi al debitore di evitare l'espropriazione ove dimostri, con apposita documentazione, l'avvenuto pagamento delle somme dovute ovvero lo sgravio totale riconosciuto dall'ente creditore. come indicato nel prospetto finanziario allegato al disegno di legge in commento, Dossier pubblicati Frodi fiscali, riscossione e incentivi - D.L. 40/2010 - A.C. 3350 - Schede di lettura (07/04/2010) Documenti e risorse web Sugli incentivi per i consumi Incentivi 2010 (dal sito del MiSE) Circolare applicativa relativa all'acquisto di macchine agricole Riassegnazione dei fondi ancora disponibili per gli incentivi Incentivi 2010 (dal sito del Governo) Sul contrasto alle frodi IVA Sul decreto-legge incentivi, frodi fiscali e riscossione Sulla detassazione degli investimenti |














