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Il rilancio del nucleare rientra tra gli obiettivi della Strategia energetica nazionale. Il decreto legislativo 31/2010 disciplina la localizzazione nel territorio nazionale di impianti nucleari.Informazioni aggiornate a venerdì, 5 novembre 2010Accordo Italia-Francia sul nucleare Intesa come strumento di indirizzo e programmazione energetica a carattere generale la “Strategia energetica nazionale ”, delineata dall’art. 7 del decreto-legge 112/2008, convertito dalla legge 133/2008 (A.C. 1386), contempla anche la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare e la promozione della ricerca sul nucleare di quarta generazione o da fusione. In linea con la Strategia energetica nazionale l'art. 25 della legge 99/2009 (A.C. 1441-ter) ha disposto una delega al Governo per la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare e di fabbricazione del combustibile nucleare nonché dei sistemi di stoccaggio e per il deposito definitivo dei rifiuti radioattivi, e per la definizione delle misure compensative in favore delle popolazioni interessate. La delega prevede altresì che vengano stabiliti le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione dei citati impianti. A tale delega il Governo, acquisiti i pareri parlamentari sullo schema di decreto iniziale (atto n. 174 ), ha dato attuazione con il decreto legislativo 31/2010. Tra i punti più significativi del decreto si ritiene di porre in evidenza: la definizione di una Strategia del Governo in materia nucleare, propedeutica all’avvio delle procedure localizzative ed autorizzative, alla quale queste ultime devono aderire; la previsione di un ruolo rilevante delle Regioni interessate, chiamate ad esprimere un’intesa, propedeutica all'intesa con la Conferenza unificata, fin dalla fase di localizzazione, e poi anche nell’ambito della procedura di autorizzazione per gli impianti nucleari e per il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi; la possibilità di concludere i procedimenti delle intese, sia con le Regioni sia con la Conferenza unificata, attraverso le forme di sussidiarietà già previste dalla normativa vigente e nel rispetto del principio di leale collaborazione; la fissazione di appositi requisiti tecnici, professionali e organizzativi per gli operatori autorizzati alla realizzazione e all'esercizio di impianti nucleari; l’istituzione di “Comitati di confronto e trasparenza” per ciascun sito, finalizzati a garantire alla popolazione l’informazione, il monitoraggio ed il confronto pubblico sull’attività concernente il procedimento autorizzativo, la realizzazione, l’esercizio e la disattivazione del relativo impianto nucleare, nonché sulle misure adottate per garantire la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione e la salvaguardia dell’ambiente; la previsione di uno stretto coinvolgimento dell’Agenzia per la sicurezza nucleare - quale autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l'autorizzazione ai fini della sicurezza nel settore nucleare, istituita dalla legge 99/2009 - in ogni passaggio procedurale, al fine di garantire i massimi livelli di sicurezza per l’ambiente, la popolazione ed i lavoratori; la fissazione di tempi procedurali che contemperino le esigenze di sicurezza sopra richiamate e di celere attuazione della Strategia nucleare. Inoltre, per la promozione della ricerca e innovazione nel settore energetico, anche con riferimento allo sviluppo del nucleare di nuova generazione, la suddetta legge 99/2009 contempla la predisposizione, da parte del CIPE, di un Piano operativo. Accordo Italia-Francia sul nucleare Il Ministro dello sviluppo economico ha riferito alle Commissioni riunite X Camera e 10a Senato, nella seduta dell’11 marzo 2009 , in merito ai contenuti del Protocollo di Accordo , firmato durante il vertice di Villa Madama del 24 febbraio 2009, tra i Governi italiano e francese sulla cooperazione nel settore dell’energia nucleare. Grazie a tale accordo il progetto nucleare italiano potrà avvalersi della consolidata esperienza della Francia la cui dotazione di centrali nucleari attive è la più consistente a livello mondiale, dopo gli USA. Il Protocollo, avente carattere di “accordo-quadro”, rimette a successivi accordi operativi la definizione dei singoli aspetti concreti della cooperazione tra i due Stati ed inoltre lascia impregiudicata la scelta delle tipologie di impianti nucleari da realizzare nel territorio nazionale e non contiene clausole che introducono vincoli di “esclusiva”. Si ricorda inoltre che presso la X Commissione della Camera ha avuto luogo, nella seduta del 4 novembre 2009, l'audizione dell'amministratore delegato dell'ENEL, Fulvio Conti, in relazione all'evoluzione dell'accordo di cooperazione tra Italia e Francia sull'energia nucleare. Atti di sindacato ispettivo Con l’interpellanza 2-00057, a firma dell’on. Mosella (gruppo PD), svolta alla Camera nella seduta del 27 gennaio 2009 , sono state richieste delucidazioni sul piano di sviluppo delle centrali nucleari nel nostro Paese, con particolare riguardo alla individuazione dei siti, alla messa in sicurezza delle scorie e al reperimento delle risorse per finanziare il progetto (v. Strategia energetica nazionale ). Anche con l'interrogazione a risposta immediata 3-00833, a firma dell'on. Realacci (gruppo PD) ed altri, svolta alla Camera nella seduta del 13 gennaio 2010 , sono state richieste delucidazioni in merito agli orientamenti del Governo sull'individuazione dei siti degli impianti per la produzione di energia nucleare. Dossier pubblicati Sul collegato energia Sul decreto-legge per lo sviluppo economico D.L. 112/2008: Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributraria, convertito dalla legge 133/2008 - Schede di lettura (articolo 7) Sull'energia nucleare Documenti e risorse web Sugli Accordi in materia di energia nucleare Accordo italo-francese sul nucleare Sul collegato energia Sull'Agenzia per la sicurezza nucleare Nomina dei componenti dell'Agenzia Sulla giurisprudenza costituzionale |














