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Gli interventi sulla fiscalità delle imprese hanno interessato sia la generalità dei contribuenti, sia alcuni settori ed in particolare i settori petrolifero, bancario e assicurativo.Informazioni aggiornate a mercoledì, 3 novembre 2010Settore bancario e assicurativo Settore petrolifero L’articolo 81 del decreto-legge n. 112 del 2008 ha introdotto un'addizionale IRES (Imposta sul reddito delle società) pari al 5,5% per le società con ricavi superiori a 25 milioni. L’aliquota è stata elevata al 6,5% dall’articolo 56 della legge n. 99 del 2009 (“collegato energia”). In merito alla decorrenza dell'aumento di un punto percentuale l'Agenzia delle entrate ha chiarito, nella circolare n. 35 del 18 giugno 2010, che la disposizione trova applicazione a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso 15 agosto 2009. Il D.L. 112, considerato il rialzo dei prezzi dei prodotti petroliferi, ha disposto l’applicazione del criterio FIFO in luogo del LIFO per la determinazione del valore delle rimanenze di magazzino; il conseguente maggior valore può essere fiscalmente riconosciuto attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’IRES pari al 16%. La legge n. 7 del 2009 (ratifica trattato Italia-Libia) ha introdotto una ulteriore addizionale IRES pari al 4% per le imprese operanti nel settore degli idrocarburi con determinati requisiti, tra i quali una capitalizzazione superiore a 20 miliardi di euro. Settore bancario e assicurativo L’articolo 82 del D.L. 112/2008 ha disposto la parziale indeducibilità degli interessi passivi (3% per l’esercizio in corso al 31/12/2007 e 4% a decorrere dal successivo); in materia di imposte indirette, ha assoggettato all’imposta di registro in misura proporzionale le locazioni di immobili effettuate tra società appartenenti allo stesso gruppo bancario o assicurativo e ha disposto l'applicazione dell’IVA alle prestazioni ausiliarie infragruppo effettuate nel 2009 tra società operanti nel settore del credito e dell’assicurazione. Limitatamente al settore bancario, l’articolo 7 del decreto-legge n. 78 del 2009 ha aumentato dallo 0,3% allo 0,5% la quota di svalutazione annua dei crediti in sofferenza, e l’articolo 14 ha introdotto la cosiddetta “tassa sull’oro”, per la quale si rinvia alla scheda di approfondimento. Interventi agevolativi Tra le agevolazioni fiscali introdotte si segnalano: deduzione forfetaria ai fini IRPEF ed IRES pari al 10% dell’IRAP pagata (articolo 6, D.L. 185/2008); facoltà di riconoscere, ai fini fiscali, un maggiore valore dei beni iscritti in bilancio attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva (articolo 15, D.L. 185/2008) per le differenze dovute all’applicazione dei nuovi criteri contabili internazionali (IAS), alla rivalutazione degli immobili iscritti in bilancio e alle operazioni di fusioni e conferimenti societari. Con riferimento alle ultime due tipologie, l’articolo 4 del decreto-legge n. 5 del 2009 ha introdotto ulteriori agevolazioni quali l’affrancamento gratuito e la riduzione delle misure delle aliquote d’imposta sostitutiva; disciplina fiscale dei distretti produttivi e reti d’imprese finalizzata ad incentivare l’utilizzo di tali forme aggregative (articolo 6-bis del D.L. 112/2008, articolo 3 del D.L. 5/2009 e articolo 1, comma 1, lettera c) della L. 99/2009); detassazione degli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2010, per le imprese che acquistano i macchinari specificamente individuati (articolo 5 del D.L. 78/2009) ovvero per taluni investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2010 nel settore tessile e calzaturiero (art. 4 del decreto legge 40/2010); incentivi alla capitalizzazione delle imprese. Per aumenti di capitale sociale fino a 500 milioni si presume un reddito pari al 3% del capitale stesso (articolo 5 del D.L. 78/2009); convenzione, stipulata il 3/8/2009, tra Ministero dell’economia e ABI finalizzata alla riduzione degli oneri finanziari a carico delle piccole e medie imprese (articolo 5 del D.L. 78/2009). Si evidenzia, inoltre, che con delibera CIPE dell'8 maggio 2009 (pubblicata in G.U. l'11 luglio 2009) sono state individuate 22 località qualificate come zone franche urbane. Con la stessa delibera sono state assegnate le risorse a ciascuna zona nell'ambito della dotazione complessiva fissata dalla legge n. 296 del 2006 (finanziaria 2007) pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Altre misure Tra le altre misure introdotte si segnalano: il passaggio dalla fruizione automatica alla fruizione autorizzata del credito d’imposta per investimenti nelle aree svantaggiate (articolo 2 del decreto legge n. 97 del 2008); il recepimento della direttiva comunitaria in materia di fusioni transfontaliere delle società di capitale che ha l’obiettivo di facilitare le operazioni di fusione tra società appartenenti a diversi Paesi membri (decreto legislativo n. 108 del 2008); le modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari chiusi (articolo 82, commi da 17 a 22, del D.L. 112/2008 e articolo 32del decreto-legge n. 78/2010); la limitazione di alcune agevolazioni previste in favore delle cooperative (articolo 82, commi da 25 a 29, del D.L. 112/2008). Si tratta, in particolare, dell’obbligo di destinare almeno il 5% degli utili realizzati dalle cooperative a mutualità prevalente ad un fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti, dell’incremento dal 30% al 55% della quota di utili che le cooperative di consumo e i consorzi devono destinare a riserve indivisibili, dell’aumento dal 12,5% al 20% dell’aliquota della ritenuta fiscale operata sugli interessi corrisposti ai soci di cooperative; gli interventi sulla disciplina fiscale in materia di spese per prestazioni alberghiere e somministrazione di bevande, non incluse tra le spese di rappresentanza, che ha interessato sia il regime delle imposte dirette che quello dell’IVA. E’ stata esclusa la indetraibilità oggettiva dell’IVA ed è stata limitata al 75% la spesa deducibile ai fini delle imposte sui redditi (articolo 83, commi da 28-bis a 28-quinquies del D.L. 112/2008); l’introduzione di una addizionale IRES sul materiale pornografico e sulle trasmissioni a credulità popolare (articolo 31 del decreto-legge n. 185 del 2008); la possibilità di rimpatriare o regolarizzare le attività detenute illegalmente all'estero ("scudo fiscale") . La disciplina, introdotta dall'articolo 13-bis del D.L. 78/2009, è stata parzialmente modificata e integrata dai decreti-legge n. 103 del 2009 e n. 194 del 2009. Dossier pubblicati Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra l'Italia e la Libia - A.C. 2041 (12/01/2009) Misure di sostegno dei settori industriali in crisi - D.L. 5/2009 - A.C. 2187 - Schede di lettura Documenti e risorse web Circolare Agenzia Entrate n. 16 del 2009 "Deduzione forfetaria IRAP" Circolare Agenzia Entrate n. 11 del 2009 "Rivalutazione beni immobili d'impresa" Circolare Agenzia Entrate n. 28 del 2009 "Riallineamento valori a seguito operazioni straordinarie" Circolare Agenzia Entrate n. 44 del 2009 "Detassazione degli investimenti in macchinari" Circolare Agenzia Entrate n. 35 del 2010 "Addizionale IRES per il settore energetico" Circolare Agenzia Entrate n. 61 del 2008 "Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari" |














