| CAMERA-Bonus gas |
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Con il decreto-legge 185/2008 è stato introdotto il diritto ad agevolazioni tariffarie per la fornitura di gas ("bonus gas") a favore delle famiglie economicamente svantaggiate aventi già diritto all'applicazione di tariffe elettriche agevolate ("bonus elettrico"). Il bonus gas è operativo dal 15 dicembre 2009 e per le domande presentate entro il 30 aprile 2010 ha validità retroattiva al 1° gennaio 2009.Informazioni aggiornate a giovedì, 28 ottobre 2010Nell’ambito delle misure adottate con il decreto-legge 185/2008 (“decreto anti-crisi”), convertito dalla legge 2/2009 (A.C. 1972), è stato introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2009, un regime di compensazione della spesa per la fornitura di gas naturale (articolo 3, commi 9 e 9-bis). Il bonus gas, rientrante tra le disposizioni del "decreto anti-crisi" finalizzate a contenere i costi a carico dei cittadini e delle imprese, si affianca al bonus già previsto per il settore elettrico a tutela dei clienti domestici in particolari condizioni di disagio (clienti economicamente svantaggiati e clienti in gravi condizioni di salute), che costituisce uno dei cardini della riforma del sistema tariffario dell’elettricità conseguente alla completa liberalizzazione del settore elettrico (dal lato della domanda) avviata a partire dal 1° luglio 2007. Destinatarie delle agevolazioni tariffarie per le utenze del gas sono le famiglie economicamente svantaggiate già aventi diritto all’applicazione di tariffe elettriche agevolate (cioè le famiglie con ISEE non superiore a 7.500 euro), comprese le famiglie con almeno 4 figli a carico e con ISEE non superiore a 20.000 euro. Si ricorda che l’ISEE - indicatore della situazione economica equivalente - è un indicatore usato per definire la situazione economica di coloro che chiedono di accedere ad agevolazioni, prestazioni sociali, servizi a tariffa agevolata o altri benefici assistenziali e che viene calcolato sulla base della composizione del nucleo familiare, dei redditi percepiti e del patrimonio immobiliare e mobiliare posseduto da ciascun componente. La compensazione viene riconosciuta in modo differenziato in relazione alle diverse zone climatiche ed in forma parametrata al numero di componenti la famiglia, in modo tale da produrre una riduzione della spesa dell'utente medio, al netto delle imposte, indicativamente del 15%. La procedura di accesso al bonus gas prevede la presentazione di un'apposita richiesta al comune di residenza secondo le modalità stabilite per l’accesso alle tariffe elettriche agevolate, in base alle quali vanno forniti determinati elementi informativi (dati anagrafici, alcuni dati contenuti nella bolletta, attestazione ISEE, ecc.). Alla copertura degli oneri derivanti dalle agevolazioni tariffarie per il gas sono destinati stanziamenti di bilancio pari a 96,5 milioni di euro per il 2009 e in 88,1 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011. Qualora tali risorse dovessero risultare insufficienti a coprire gli oneri derivanti dalle agevolazioni, la parte mancante deve essere posta a carico dei titolari di utenze non domestiche mediante l’istituzione, da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, di un’apposita componente tariffaria destinata ad alimentare un conto gestito dalla Cassa conguaglio del settore elettrico. L'Autorità per l’energia elettrica e il gas ha provveduto alla definizione delle modalità applicative del bonus gas con la deliberazione ARG/gas 88/09 e successive modificazioni e integrazioni. Il bonus è operativo dal 15 dicembre 2009, data a partire dalla quale è possibile presentare al proprio comune di residenza le istanze di ammissione al beneficio (il termine del 1° novembre 2009 inizialmente previsto è stato differito a causa di motivi tecnici connessi al sistema informatico di raccolta e gestione delle richieste), e per le domande presentate entro il 30 aprile 2010 ha validità retroattiva al 1° gennaio 2009. Dossier pubblicati Documenti e risorse web Sul bonus gas Sul primo decreto anti-crisi |














