| CAMERA- Agenzie di rating del credito |
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Il 19 ottobre 2010 la VI Commissione Finanze, in esito all'esame svolto ai sensi dell'articolo 127 del Regolamento della Camera, ha approvato un documento finale sulla proposta di modifica del regolamento (CE) n. 1060/2009 relativo alle agenzie di rating del credito che operano nell'UE.Informazioni aggiornate a venerdì, 22 ottobre 2010Nel corso dell’esame dell’atto sono state svolte audizioni del Prof. Giovanni Ferri dell’Università degli Studi di Bari, del Segretario generale del Comitato europeo dei regolatori dei valori mobiliari (CESR), Carlo Comporti, del Presidente vicario della CONSOB, Vittorio Conti, del Vicepresidente del PE, Gianni Pittella, del Presidente di Assonime, Luigi Abete, nonché di rappresentanti delle società di rating Fitch, Standard & Poor's e Moody's. Il documento finale è stato trasmesso, oltre che al Governo, anche al Parlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione europea nell’ambito del dialogo politico informale, unitamente al parere espresso dalla XIV Commissione politiche dell’Unione europea il 19 ottobre 2010. La Commissione politiche UE aveva inoltre espresso una valutazione positiva sulla conformità della proposta al principio di sussidiarietà, in base alla procedura stabilita dalla Giunta per il regolamento della Camera in attuazione del Protocollo n. 2 allegato al Trattato di Lisbona, adottando un documento il 29 luglio 2010. Come noto, l’attività delle agenzie di rating si propone di misurare la qualità del credito delle società e degli strumenti di debito, ove per qualità creditizia si intende la capacità di adempiere agli obblighi di rimborso del debito. Mediante l’impiego dei rating si conseguono economie di scala in termini di raccolta e analisi delle informazioni, risolvendo le asimmetrie informative fra emittenti e investitori. Al riguardo, affinchè l’attività delle agenzie di rating possa favorire l’efficienza dei mercati mondiali dei titoli e dell’attività bancaria, appare fondamentale che esse offrano costantemente giudizi indipendenti, obiettivi e della massima qualità. Per tale motivo, in conseguenza delle critiche espresse sul loro ruolo nel creare le condizioni che hanno portato al dispiegarsi della crisi finanziaria, si è avviato un ampio dibattito sulla necessità di rafforzare l’assetto regolamentare di tali soggetti, evitando ad esempio conflitti di interesse nell’esercizio dell’attività.
Tale regolamento mira, tra l’altro, ad assicurare la convergenza e la cooperazione tra le autorità di vigilanza nazionali competenti mediante:
la costituzione di collegi delle autorità competenti degli Stati membri che provvedono alla registrazione delle agenzie di rating e alla vigilanza sulle stesse;
il conferimento di poteri decisionali in via definitiva all’autorità competente dello Stato membro di origine dell’agenzia.
Secondo la Commissione europea, questo sistema presenterebbe diversi profili critici:
la molteplicità dei soggetti preposti alla vigilanza in seno ai collegi determinerebbe oneri elevati per le agenzie di rating, intralciando l’adozione tempestiva ed efficace di decisioni;
nonostante i meccanismi di coordinamento previsti, vi sarebbe il rischio di un'applicazione divergente e non uniforme del regolamento n. 1060;
le autorità competenti dello Stato in cui l’agenzia è registrata potrebbero non destinare sufficienti risorse alla vigilanza su attività dell’agenzia che incidono sui mercati finanziari al di fuori del proprio territorio di competenza. La proposta della Commissione è volta a colmare queste lacune introducendo, tra le altre, le seguenti novità: al fine rafforzare la concorrenza e la trasparenza sul mercato dei rating, l’obbligo per i relativi emittenti di disporre di un sito Internet protetto da password sul quale fornire alle agenzie di rating incaricate le informazioni necessarie per determinare o controllare il rating di credito di uno strumento finanziario strutturato nonché l’elenco degli strumenti finanziari strutturati sui quali stanno emettendo un rating di credito. L’accesso alle informazioni dovrà essere garantito anche ad altre agenzie di rating certificate o registrate; la creazione di un sistema di vigilanza centralizzato che riunisca in capo all’ESMA, la nuova Autorità europea di vigilanza sugli strumenti finanziari e i mercati, le funzioni in materia di registrazione e vigilanza ordinaria delle agenzie che operano nell’UE nonché in materia di rating emessi da agenzie con sede in paesi terzi che operano nell’UE dietro certificazione o avallo; il mantenimento in capo alle competenti autorità nazionali delle funzioni relative al controllo sull’uso dei rating di credito a fini regolamentari da parte di singole entità controllate a livello nazionale, quali istituti di credito o imprese di assicurazione. In presenza di violazioni del regolamento, la Commissione potrebbe, su richiesta dell’ESMA, imporre sanzioni di natura amministrativa dissuasive e proporzionate alla natura, alla durata, alla gravità dell’infrazione nonché alla capacità economica dell’agenzia.
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