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CAMERA- Fonti rinnovabiliL'Unione europea ha adottato il pacchetto legislativo "clima-energia". A livello nazionale svariate misure di sostegno alle fonti energetiche rinnovabili sono contenute nella legge 99/2009 e nel decreto-legge 105/2010. La manovra correttiva 2010 prevede una riduzione dell'importo dei certificati verdi in eccesso di offerta che il GSE è tenuto a ritirare. Di recente è stato emanato il nuovo decreto per l'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.Informazioni aggiornate a venerdì, 22 ottobre 2010
Obiettivi comunitari L'Unione europea ha adottato il pacchetto legislativo "clima-energia" contenente misure volte a combattere i cambiamenti climatici e a promuovere l'uso delle energie rinnovabili, che consentirà alla UE di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra (rispetto al 1990), di conseguire un risparmio energetico del 20% e di aumentare al 20% la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale di energia entro il 2020. Tra le misure, oltre alla decisione n. 406/2009/CE diretta a ridurre i livelli delle emissioni anche tramite una maggiore efficienza energetica, rientra anche la direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle energie rinnovabili, che fissa obiettivi vincolanti per ciascuno Stato membro, tali da incrementare l’attuale quota complessiva di energie rinnovabili sul consumo energetico finale della UE fino al 20% nel 2020. Per l’Italia l’incremento finale, entro il 2020, dovrà essere non inferiore al 17%. In attuazione della direttiva è stato adottato il Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili dell’Italia , che è stato notificato alla Commissione europea ai fini della valutazione della sua adeguatezza. La legge 96/2010, legge comunitaria 2009 (A.C. 2449), delega il Governo al recepimento della predetta direttiva 2009/28/CE. Misure di sostegno Il principale meccanismo di incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili è costituito dai certificati verdi - titoli emessi dal Gestore dei servizi elettrici (GSE) attestanti la produzione di energia da fonti rinnovabili - introdotti nell’ordinamento nazionale dall’articolo 11 del decreto legislativo 79/1999 per superare il vecchio criterio di incentivazione noto come CIP6 . La legge 244/2007 (finanziaria 2008) ha delineato una nuova disciplina di incentivazione per gli impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007 che prevede il rilascio di certificati verdi per gli impianti di potenza superiore a 1MW, mentre, per gli impianti di potenza elettrica non superiore a 1MW, si attribuisce il diritto, in alternativa ai certificati verdi, ad una tariffa fissa onnicomprensiva variabile a seconda delle fonte utilizzata. Le prime direttive generali per regolare la transizione dal vecchio meccanismo di incentivazione (certificati verdi) al nuovo (tariffa onnicomprensiva in alternativa ai certificati verdi) - dal quale rimane esclusa la tecnologia fotovoltaica che gode di una forma di incentivazione specifica - sono state emanate, in attuazione della legge 244/2007, con il D.M. 18 dicembre 2008 . I certificati verdi possono essere utilizzati per assolvere all’obbligo, posto a carico dei produttori ed importatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere nella rete elettrica, a decorrere dal 2002, una quota minima di elettricità prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 1° aprile 1999. I commi 18 e 19 dell'art. 27 della legge 99/2009 (A.C. 1441-ter) trasferivano tale obbligo, a decorrere dal 2011, dai produttori e importatori ai soggetti che concludessero con la società Terna Spa uno o più contratti di dispacciamento di energia elettrica in prelievo. L'art. 7, comma 2-bis, del decreto-legge 135/2009, convertito dalla legge 166/2009 (A.C. 2897), aveva poi differito la decorrenza della norma al 2012. Infine la stessa norma della legge 99/2009 è stata abrogata dall'art. 2, comma 3, del decreto-legge 72/2010, convertito dalla legge 111/2010 (A.C. 3496). Con l'art. 45 del decreto-legge 78/2010, convertito dalla legge 122/2010 (A.C. 3638), si stabilisce che a partire dal 2011 venga assicurata, rispetto al 2010, la riduzione del 30% dell'importo complessivo derivante dal ritiro, da parte del GSE, dei certificati verdi ulteriori rispetto a quelli necessari per assolvere all'obbligo della suddetta quota minima da fonti rinnovabili. Tra le misure incentivanti le fonti rinnovabili contenute nella legge 99/2009, si segnalano inoltre quelle che consentono ai comuni fino a 20.000 residenti di usufruire del servizio di “scambio sul posto” per gli impianti di potenza non superiore a 200 Kw di cui sono proprietari, a copertura dei consumi di proprie utenze, e a tutti i comuni di destinare aree del proprio patrimonio disponibile alla realizzazione di impianti per l'erogazione in “conto energia” e di servizi di “scambio sul posto” dell'energia elettrica prodotta, da cedere a privati cittadini. La legge contiene anche misure di semplificazione per l’installazione e l’esercizio di impianti di cogenerazione, prevedendo la semplice comunicazione all’autorità competente ai sensi del Testo Unico in materia edilizia (D.P.R. 380/2001) per le unità di microcogenerazione, fino a 50 kWe, e una denuncia di inizio attività (DIA) per gli impianti di piccola cogenerazione, fino a 1 MWe. Il provvedimento interviene anche in materia di geotermia, con una delega al Governo finalizzata al riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche in modo da garantire un regime concorrenziale per l'utilizzo delle risorse ad alta temperatura e semplificare i procedimenti amministrativi per l'utilizzo delle risorse a bassa e media temperatura. In attuazione di tale delega è stato emanato il decreto legislativo 22/2010. Relativamente all'introduzione di forme di incentivazione per la produzione di energia geotermica si segnala lo svolgimento in Commissione Attività produttive della Camera, nella seduta del 13 gennaio 2009 , dell’interrogazione 5-00550, a firma dell’on. Benamati. Per quanto concerne gli impianti fotovoltaici, è stato di recente emanato il D.M. 6 agosto 2010 , che contiene le nuove modalità di incentivazione. Il decreto-legge 105/2010, convertito dalla legge 129/2010 (A.C. 3660), contiene numerose disposizioni che intervengono sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, con riferimento alla realizzazione dei relativi impianti o agli incentivi concessi (v. Il decreto energia ). Infine si ricorda che è stato recentemente emanato il D.M. 10 settembre 2010 recante le Linee guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.
Approfondimenti
Dossier pubblicati
Sugli incentivi CIP6
Incentivi CIP6 - Energie rinnovabili ed assimilate
Sul collegato energia
Sul decreto-legge per l'assegnazione di quote di CO2
Sul decreto-legge per l'attuazione di obblighi comunitari
D.L. 135/2009 - Attuazione di obblighi comunitari - A.C. 2897 - Schede di lettura (articolo 7)
Sulla comunitaria 2009
Sulla manovra correttiva 2010 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica - D.L. 78/2010 - A.C. 3638 - Schede di lettura - Parte II (articolo 45) (18/07/2010) Documenti e risorse web
Sugli incentivi per gli impianti fotovoltaici
Sul GSE
Sul Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili
Sull'energia geotermica
Sulla comunitaria 2009
Sulla manovra correttiva 2010
Sulle statistiche relative alle fonti rinnovabili |














