| GOVERNO- Strategia nazionale per la biodiversità |
|
|
|
Tweet me!| Documenti |
Conservazione della diversità biologica, considerata sia a livello di gene, sia a livello di specie, sia a quello di comunità ed ecosistema; utilizzazione durevole, o sostenibile, dei suoi elementi; giusta ed equa ripartizione dei vantaggi che derivano dallo sfruttamento delle risorse genetiche e dal trasferimento delle tecnologie ad esso collegate. Sono questi gli obiettivi della Strategia nazionale per la biodiversità, presentata a maggio dal Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare durante la conferenza nazionale e divenuta operativa con l'intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni nella riunione del 7 ottobre 2010.L'attuazione della Strategia nazionale per la biodiversità richiede un approccio multidisciplinare ed una forte condivisione e collaborazione tra i decisori politici e le Amministrazioni centrali e regionali con il supporto del mondo accademico e scientifico, per questo motivo nell'intesa viene individuata, rispetto alla prima versione del documento, la Conferenza Stato-Regioni quale sede di discussione e decisione politica. Inoltre, a supporto della Conferenza Stato- Regioni sarà costituito un apposito Comitato paritetico composto da rappresentanti delle Amministrazioni centrali e delle Regioni e Province Autonome, che sostituirà il “Comitato Nazionale per la Biodiversità”, costituito con decreto ministeriale del 5 marzo 2010 con il compito di coordinare l’attuazione, monitorare e valutare l’efficacia delle azioni portate avanti nell’ambito della Strategia nazionale per la Biodiversità. In seno al Comitato paritetico sarà individuato un Comitato ristretto per garantire la massima efficacia operativa nell'attuazione e revisione della Strategia. A supporto del Comitato paritetico sarà istituito un Osservatorio Nazionale sulla Biodiversità che fornirà il necessario apporto scientifico multidisciplinare. L'Osservatorio Nazionale sarà presieduto dal Ministero e composto da rappresentanti degli Osservatori o Uffici regionali sulla biodiversità, delle principali Associazioni Scientifiche, del mondo accademico, dell'ISPRA e delle Aree Protette. Tra i compiti dell'Osservatorio, la predisposizione di documenti tecnici istruttori, l'identificazione di indicatori di risultato per il monitoraggio della Strategia, l'elaborare di rapporti periodici sui risultati raggiunti rispetto agli obiettivi individuati, la proposizione di aggiornamenti ed integrazioni alla Strategia coerentemente con le necessità/criticità emerse a livello nazionale e le previsioni e gli impegni assunti a livello internazionale e comunitario. Per permettere il pieno e costante coinvolgimento degli attori interessati nel percorso di attuazione e revisione della Strategia sarà inoltre istituito un Tavolo di consultazione che coinvolgerà il Comitato paritetico e rappresentanti delle principali associazioni delle categorie economiche e produttive, delle Associazioni ambientaliste e in generale dei portatori d'interesse. Il Comitato paritetico, l'Osservatorio nazionale per la biodiversità e il Tavolo di consultazione saranno istituiti con Decreto ministeriale d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Fonte: Intesa Conferenza Stato-Regioni del 7 ottobre 2010
Documenti
Dossier correlati
Link sul web |














