| CAMERA - Sicurezza - Profili penali; sicurezza; contrasto dell'immigrazione clandestina sicurezza stradale |
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Con provvedimenti d'urgenza sono state introdotte specifiche disposizioni di natura penale in materia di sicurezza; tra queste si segnalano le misure volte al contrasto dell'immigrazione clandestina e quelle in materia di sicurezza stradale. Un pacchetto di interventi finalizzati al decoro delle città e al contrasto dell'illegalità diffusa è inoltre contenuto nella legge in materia di sicurezza pubblica.
Informazioni aggiornate a lunedì, 11 ottobre 2010
Illegalità diffusa ed allarme sociale
Il contrasto dell'immigrazione illegale
Il divieto di indossare indumenti che coprono il volto
Illegalità diffusa ed allarme sociale Una serie di disposizioni, contenute nella legge 94/2009, in materia di sicurezza pubblica, persegue finalità di decoro delle città e di contrasto dell’illegalità diffusa.
In particolare:
sono introdotte specifiche disposizioni di natura penale volte a reprimere il fenomeno dei “writers”, ovvero degli autori di murales e scritte su muri di edifici pubblici e privati, su autobus, treni ed, in generale, su beni mobili ed immobili altrui; si impone ai comuni di prevedere rilevanti sanzioni pecuniarie per chi sporca le pubbliche vie e per chi getta rifiuti o oggetti da auto in sosta o in movimento si prevede un minimo di pena per la violazione di domicilio nonché l’arresto facoltativo in flagranza; si introducono nuove specifiche aggravanti del furto, della rapina e della truffa. Il provvedimento prevede inoltre norme a tutela delle persone più deboli: minori (contrasto della prostituzione minorile, dell’impiego di minori nell’accattonaggio, della sottrazione di minore, ecc.); anziani (aggravante per il reo che si approfitta della vittima per la sua età); disabili (con specifico riferimento ai delitti contro il patrimonio). Per l’introduzione del reato di “stalking”, le misure contro la violenza sessuale (decreto-legge 11/2009) e gli altri interventi in materia, si veda il tema Reati a sfondo sessuale . Alcune disposizioni della legge 99/2009 (c.d. collegato in materia di energia) mirano inoltre a rafforzare gli strumenti di contrasto della contraffazione (vedi il tema Tutela della proprietà industriale ).
Il contrasto dell'immigrazione illegale Le questioni relative all’immigrazione, ed in particolare il contrasto all’immigrazione clandestina e ai reati connessi, sono argomento di dibattito dall’inizio della legislatura. Con specifico riferimento ai profili penali, il decreto-legge 92/2008 inasprisce il regime sanzionatorio per violazioni connesse con l’immigrazione e contempla nuove fattispecie di reato. Tra l’altro: con disposizione, successivamente dichiarata incostituzionale (Corte cost. n. 249 del 2010), si introduce una nuova circostanza aggravante da cui deriva l’aumento della pena se il reato è commesso da un immigrato irregolare; si attribuisce priorità assoluta nella formazione dei ruoli di udienza ai procedimenti per delitti commessi in violazione delle norme sull’immigrazione; si sanziona come reato il favoreggiamento della permanenza di immigrati clandestini a scopo di lucro; si introduce il reato di cessione a titolo oneroso ad uno straniero irregolarmente soggiornante, di un immobile di cui si abbia la disponibilità; sono inasprite le sanzioni per il datore di lavoro che occupa lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno o il cui permesso sia scaduto e non ne sia stato chiesto, nei termini di legge, il rinnovo. La legge in materia di sicurezza (legge 94/2009), proseguendo in questa direzione, prevede la nuova fattispecie di reato dell’ingresso e soggiorno illegale, punita come contravvenzione e attribuita alla competenza del giudice di pace. Inoltre, sono aumentate le pene per la mancata ottemperanza all’ordine di esibizione del passaporto (o di altro documento di identificazione) e del permesso di soggiorno e viene ridefinita la disciplina del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Per le modifiche in materia di espulsione dello straniero e, più in generale, sul tema dell’immigrazione, vedi Immigrazione clandestina . Sicurezza stradale Anche per l’attualità e la frequenza del fenomeno, di particolare rilievo appaiono le disposizioni del D.L. 92/2008, volte ad un generale inasprimento delle pene per l’omicidio colposo e le lesioni personali colpose conseguenza di guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Sulla materia (sulla quale più in generale, vedi Sicurezza stradale ) è successivamente intervenuta anche la legge in materia di sicurezza pubblica, che in particolare ha previsto l’aggravante della guida notturna per i reati di guida sotto l’influenza di alcool e di guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. E' stata da ultimo definitivamente approvata la legge in materia di sicurezza stradale (legge 120/2010) che inasprisce ulteriormente le sanzioni previste dal Codice della strada per guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti. Di particolare rilievo le nuove, più restrittive disposizioni sul tasso alcolemico dei conducenti con età inferiore a 21 anni e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose; per non incorrere in alcuna sanzione il tasso alcolemico di tali soggetti dovrà essere pari a zero. Il divieto di indossare indumenti che coprono il volto Il 2 ottobre 2009, la Commissione Affari costituzionali della Camera ha avviato l'esame di una proposta di legge di iniziativa parlamentare (A.C. 2422), a prima firma dell'on. Sbai, che modifica il cd. reato di travisamento, prevedendo espressamente il divieto di utilizzo degli indumenti femminili in uso presso le donne di religione islamica denominati burqa e niqab. A questa iniziativa è stato successivamente abbinato l'esame di altre proposte di legge (A.C. 627, Binetti; A.C. 2769, Cota; A.C. 3018, Mantini; A.C. 3020, Amici; A.C. 3183, Lanzillotta; A.C. 3205, Vassallo; A.C. 3368, Vaccaro; A.C. 3715, Reguzzoni; A.C. 3719, Garagnani). Nell'ambito dell'esame delle proposte di legge, la Commissione ha deliberato lo svolgimento di un'indagine conoscitiva . Il 14 settembre 2010 è stata approvata in Francia una legge che vieta che vieta l'occultamento del volto nei luoghi pubblici. La questione del velo è stata a lungo oggetto di esame da parte dell'Assemblea nazionale francese, che ha istituito una Commissione parlamentare d'indagine (Mission d'information sur la pratique du port du voile intégral sur le territoire national). Il 26 gennaio 2010 la Commissione ha presentato al Parlamento rapporto e una proposta di risoluzione. Approfondimenti La competenza del giudice di pace in materia di immigrazione (16/09/2009)
Sanzioni per la guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti (18/09/2009)
Dossier pubblicati Sul decreto-legge sicurezza
Sul disegno di legge sicurezza
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica - A.C. 2180 - Schede di lettura (09/03/2009) Disposizioni in materia di sicurezza pubblica - A.C. 2180 - Riferimenti normativi (05/03/2009)
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica - A.C. n. 2180 (29/04/2009)
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica - A.C. 2180 - Iter al Senato - esame in Commissione
Sul divieto di indossare burqa e niqab
Sulla sicurezza stradale
Sicurezza stradale - A.C. n. 44, A.C. 471 A.C. 649, A.C. 772 - Schede di lettura (29/09/2008)
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