| IMPRESE - Sud: Confindustria Palermo, via la licenza a chi paga il pizzo |
|
|
|
Tweet me!| News |
|
Parlando all'inaugurazione del nuovo sportello antiracket a Palermo, l'imprenditore ha sottolineato che "addirittura alcuni commercianti vanno a cercare loro stessi gli estorsori per mettersi in regola e magari cercano scorciatoie per vendere i propri prodotti". Insomma, è vero che l'estorsione è odiosa, ma anche vero che alcuni commercianti la preferiscono alla legalità. Albanese ha fatto una proposta dura: "ai commercianti che pagano il pizzo andrebbe tolta la licenza. Bisgna fare un blocco tra politica, associazioni e imprenditori che isolano chi è colluso". Alla cerimonia per l'inaugurazione dello sportello c'era anche la vedona di Libero Grassi, Pina Maisano, che notato l'assenza di politici: "non c'erano, è vero, ma non ho sentito la mancanza". ( Fonte: Il Sud) |











Il racket è una delle piaghe dell'economia meridionale, un freno alla crescita e al benessere del Meridione. In città come Napoli, Palermo, Bari il tasso delle estorsioni è altissimo e fare impresa diventa difficile, se non impossibile, per chi deve pagare stipendi, tasse, mantenere la famiglia e la mafia. Le cose, però, cominciano a cambiare e da Palermo arriva una dura presa di posizione del neo presidente della Confindustria locale, Alessandro Albanese, che non usa mezzi termini: "chi paga il pizzo alla mafia è colluso".

