| CDM - Leggi regionali: impugnate leggi Toscana e Puglia |
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Tweet me!| Scritto da Laura Cherubini | |||
| Venerdì 22 Gennaio 2010 17:51 | |||
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Regione Toscana Legge n.71 del 23/11/2009 recante: “Modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 (Disposizioni in materia di energia)”. La legge, che detta modifiche alla legge regionale n.39/2005 in materia di energia, risulta censurabile in quanto alcune disposizioni si pongono in contrasto con la legislazione statale di principio in materia di produzione, trasporto e distribuzione nazionale di energia, e con la competenza statale in materia di tutela della concorrenza.In particolare, una disposizione prevede che sia la Regione a rilasciare autorizzazioni per le linee e impianti di trasmissione in contrasto con la competenza dello Stato a rilasciare le autorizzazioni alla costruzione e all’esercizio degli elettrodotti facenti parte della rete di trasmissione nazionale. Una norma inoltre modifica le soglie oltre le quali è richiesta la DIA per gli impianti fotovoltaici e per gli impianti eolici .Infine una disposizione esclude dal procedimento autorizzatorio alcune tipologie di impianti solari fotovoltaici o eolici o a fonte idraulica se i soggetti responsabili dell’impianto sono la Regione o gli enti locali, determinando un ingiustificato privilegio a favore di tali soggetti pubblici in violazione dei principi costituzionali e comunitari in materia di uguaglianza e concorrenza. Per questi motivi la legge deve essere impugnata di fronte alla Corte Costituzionale ai sensi dell'articolo 127 della Costituzione. Regione Puglia Legge n.27 del 27/11/2009 recante: “Servizio sanitario regionale - Assunzioni e dotazioni organiche”. La legge in esame presenta profili di illegittimità costituzionale in conformità con il parere espresso da Ministero dell’Economia, in quanto alcune disposizioni, prevedendo che i minori costi derivanti dalle cessazioni dal servizio negli anni 2009 e 2010 vengano integralmente impiegati per nuove assunzioni, comporta oneri tali da pregiudicare il rispetto dei limiti, finalizzati al contenimento delle spese di personale, fissati dalla legge finanziaria per il 2007 e dalla legge finanziaria per il 2010. Pertanto, risultando in contrasto con norme statali di coordinamento della finanza pubblica, tali disposizioni regionali violano l’art. 117, comma 3.
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Il Consiglio dei Ministri di venerdì 22 gennaio ha impugnato, su proposta del ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, le seguenti leggi regionali:

