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Scritto da Laura Cherubini
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Martedì 07 Febbraio 2012 17:27 |
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Sono oltre tre milioni i precari in Italia, ma se al dato Istat si sommano tutte le forme di lavoro falsamente autonome non conteggiate, risulta che quasi il 50% dei giovani occupati è precario. Lo ha affermato Fulvio Fammoni, s egretario confederale della Cgil spiegando che "questa quota sarà rapidamente superata visto che nelle nuove assunzioni la percentuale di lavori temporanei è salita ormai all'80%. A questo - ha continuato - si aggiungono poi i due milioni e trecentomila disoccupati e oltre un milione di lavoratori interessati dalla Cassa integrazione, dati entrambi purtroppo in crescita".
Ci sono poi un milione di part time involontari con un numero di ore così basso da essere assimilabili alla condizione di precari a tutti gli effetti. Si calcola poi che ci siano tre milioni di persone sfruttate col lavoro nero e sommerso. "Questa è dunque la situazione del lavoro in Italia – ha evidenziato Fammoni – si tratta di nove milioni di persone in grandissima difficoltà col lavoro. Il tema da affrontare e risolvere è questo e la propaganda sui licenziamenti facili oltre ad essere palesemente sbagliata, serve solo a nascondere questa gravissima realtà".
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