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Scritto da Laura Cherubini
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Mercoledì 04 Agosto 2010 17:20 |
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Giusta la decisione del Governo di introdurre una cedolare secca sugli affitti, ma le aliquote siano armonizzate a quelle relative agli investimenti finanziari a medio e lungo termine perchè una bassa fiscalità è la base primaria per incentivare i proprietari ad affittare case altrimenti inutilizzate. Lo ha affermato in una nota Fabrizio Premuti dell'Adiconsum Lazio spiegando che "per incentivare i proprietari ad affittare a canoni non onerosi Infatti, l'per gli inquilini, chiediamo, inoltre - ha annunciato - che le case affittate a canone agevolato siano equiparate, come tassazioni, alla prima casa". Infatti, l'Adiconsum Lazio - si legge nella nota - guarda con attenzione al nuovo progetto di legge per il riordino della fiscalità sugli immobili. "Questo progetto - ha asserito Premuti - deve però avere come unico obiettivo quello di far cassa, ma anche quello di essere il nuovo motore per un mercato degli affitti più equo, con vantaggi per il piccolo proprietario e per l'inquilino".
Perciò, l'Adiconsum ha chiesto che l'aliquota per la cedolare secca sugli affitti agevolati sia portata al 12,5%, la stessa usata per tassare la rendita finanziaria a medio e lungo termine e che gli immobili locati con affitto agevolato siano equiparati, come tassazione, alle prime case" auspicando che "questo sia peraltro il primo tassello per un riordino delle aliquote fiscali su tutte le rendite finanziarie, riducendo la forbice sia verso la media europea che nei confronti di quella relativa ai redditi da lavoro".
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